no a sgravi fiscali , no a riduzioni ici, no ad aumenti pensioni.
si a riduzione debito pubblico e investimenti x migliorare l'ambiente sanità e scuola.


no a sgravi fiscali , no a riduzioni ici, no ad aumenti pensioni.
si a riduzione debito pubblico e investimenti x migliorare l'ambiente sanità e scuola.


Ammortizzatori sociali a sostegno della legge 30?


oppure (la butto lì)
usare quei soldi per NON VARARE UNA MANOVRA CORRETTIVA NEL 2007...?


ma al debito pubblico nessuno ci pensa?continuiamo a scialaquare...tanto qualcuno pagherà poi , ma la vogliamo risanare l'italia o no? se non lo si fa adesso che c'è surplus, quando lo facciamo? quando non ne abbiamo? continuiamo con la finanza allegra di berlusconi?
dopo tassiamo retroattivamente i risparmiatori? i contribuenti? aumentiamo i bolli? le accise e quant'altro capita a tiro?![]()
in una famiglia quando ci sono i debiti si pensa a pagarli non a sperperare e magari farne degli altri.


L' abolizione dell' Ici sulla prima casa comporterebbe un bel guadagno per i 17 milioni di famiglie che la possiedono. I vantaggi, inoltre, non sarebbero uguali per tutti, ma varierebbero da città a città, in quanto diverse sono le aliquote approvate dai comuni ... come le detrazioni per essa.
FISCO:ICI;CGIA MESTRE,BENEFICI A CHI PIU' PAGA,ROMA IN TESTA
(ANSA) - VENEZIA, 21 MAR - L'eventuale abolizione dell'Ici
sulla prima casa, voluta da una parte della maggioranza di
Governo, premierebbe maggiormente, a livello nazionale, le
famiglie romane per un importo medio di circa 413,4 euro.
Seguono le famiglie padovane con 356,6 euro, quelle pisane per
332,2 euro e le fiorentine per 330,2 euro.
A calcolarlo è l'Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha
analizzato il gettito Ici relativo alla prima casa dei 103
Comuni capoluogo di provincia e successivamente ha incrociato
questo dato con il numero delle famiglie proprietarie di
un'abitazione arrivando a stimare il dato medio di sconto che
ciascuna famiglia subirà nel caso venga abolita l'imposta
comunale sulla prima casa.
Il gettito relativo alla prima casa, ricordano dalla Cgia di
Mestre, è condizionato chiaramente dal numero di famiglie
proprietarie, dal valore catastale degli immobili e dalle
detrazioni che ciascun Comune applica ai propri contribuenti.
Nella classifica generale le ultime posizioni sono occupate
dalle famiglie proprietarie di Bolzano (che riceveranno uno
sconto di 53,7 euro), Messina (sconto di 50,4 euro) e, infine,
Trento (con 33,8 euro).
Sempre dalla Cgia ricordano che nelle ultime posizioni
potrebbero trovarsi quelle città, con una forte vocazione
turistica, dove sono presenti molte seconde case che determinano
una buona parte del gettito complessivo.
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COMUNE GETTITO STIMA SCONTO PER FAMIGLIA
ABITAZIONE FAMIGLIE PROPRIETARIA
PRINCIPALE PROPRIETARIE
DI CASA
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Prime sedici:
ROMA 319.739.371 773.477 413,4
PADOVA 25.224.734 70.742 356,6
PISA 10.526.619 31.688 332,2
FIRENZE 42.881.598 129.836 330,3
LIVORNO 15.821.117 50.444 313,6
VERONA 26.976.997 87.040 309,9
L'AQUILA 6.187.570 20.006 309,3
SALERNO 11.673.502 37.876 308,2
BOLOGNA 43.085.004 140.876 305,8
TARANTO 15.065.527 49.519 304,2
VITERBO 5.447.250 18.004 302,6
AVELLINO 4.393.743 14.760 297,7
GENOVA 64.479.510 219.835 293,3
FERRARA 13.130.935 44.881 292,6
SIENA 5.096.936 17.843 285,7
TORINO 88.090.228 318.185 276,9
Ultime sedici
VENEZIA 11.269.735 91.805 122,8
POTENZA 2.181.200 18.175 120,0
SIRACUSA 4.077.628 34.258 119,0
PISTOIA 3.440.957 29.147 118,1
NUORO 1.165.694 10.211 114,2
PALERMO 16.137.568 174.494 92,5
ASTI 2.062.068 22.861 90,2
IMPERIA 1.121.940 13.606 82,5
RAGUSA 1.668.550 20.498 81,4
ENNA 607.046 8.097 75,0
CATANZARO 1.704.846 25.210 67,6
CALTANISSETTA 1.371.747 20.468 67,0
CROTONE 943.986 15.415 61,2
BOLZANO 1.745.358 32.485 53,7
MESSINA 3.645.737 72.390 50,4
TRENTO 1.193.423 35.264 33,8
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Elaborazione Ufficio studi CGIA Mestre. (ANSA).
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


così verrebbero a mancare soldi ai comuni, che cmq. x la loro parte di autonomia, già oggi possono decidere sgravi in base al reddito.ripeto , il debito pubblico è al 106% del pil ,è enorme, occorre ridurlo, non si puo continuare a scialare, chi ha immobili prima casa o meno ha di che pagare, come del resto ha fatto finora. altrimenti si corre il rischio che magari l'anno prossimo qualcuno venga a dire siamo messi peggio che nel 92, siamo allo sfascio,già sentito del resto, e si sogni tasse retroattive alla faccia dello statuto del contribuente, come già successo in questa legislatura....salvo poi fare marcia indietro.


Lascia perdere il debito pubblico.. Noi dobbiamo riportare il debito/PIL al 60%. Come? Annullando 8-10 mld di prestiti su un debito di 1.500 miliardi? Nella migliore delle ipotesi ciò permetterebbe di risparmiare un 5% annuo.. quindi 400-500 milioni.. non ne vale la pena.
Meglio concentrarsi sulla crescita del PIL: se aumenta il denominatore a parità di numeratore la frazione si riduce. Il PIL può essere stimolato in vari modi.. quello attraverso il taglio delle tasse serve a stimolare la domanda interna, misura che sconsiglierei se generalizzata: nell'economia globalizzata la percentuale dei consumi interni che ricade su beni italiani è limitata.
Meglio sarebbe intervenire con politiche a sostegno dello sviluppo e a favore delle fasce sociali disagiate..
Vedrei bene l'utilizzo dell'extragettito strutturale per l'introduzione di un sistema di ammortizzatori sociali migliori, per interventi sulle pensioni minime e quel che rimane finalizzato allo sviluppo delle imprese.


la ricetta è, o meglio sarebbe buona, se il tutto fosse semplicemente riconducibile ad un aumento di denominatore e questo aumentasse grazie ad uno stimolo. la realtà è piu complessa ci sono cicli economici che non sempre si sviluppano in modo euguale e pari pari per settori, economie e paesi e non è detto che se si avesse piu denaro a disposizione questo venga speso. per cui alla fine si potrebbe anche stringere il fatidico pugno di mosche. cmq., tutto è possibile, esite il fattore fortuna in fin dei conti.
non dimentichiamoci l'enormità del debito pubblico italiano.
poilitiche a sostegno dello sviluppo? ok, ma tradotto in termini pratici che s'intende?
aumento delle pensioni minime? non so, sono un po troppo scettico bisognerebbe vedere cosa s'intende e chi ne beneficerebbe.


questi soldi devono essere utilizzati per la sterilizzazione dell'aumento di pressione fiscale deciso dal governo prodi, o per l'abbattimento del debito -cioè la pressione fiscale futura-.
in nessun caso dovranno gonfiare la spesa pubblica o creare nuovi capitoli di spesa, nè rifinanziare roba definanziata. dovranno essere usati per buttare giù il debito o buttare giù le tasse -senza alternative-
altrimenti questo si dimostrerà un governo di criminali catastrofico per il paese.
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
* * *
Presidente di Progetto Liberale

