



ATTACCATI ALLA CANNA
Questo post è dedicato a tutti quei conservatori fuori tempo massimo che nei centri sociali, sui palcoscenici, e altrove sbandierano slogan sbiaditi non avvertendo il mutare dei tempi e delle pulsioni sociali. Naufraghi del nichilismo che battono ancora la grancassa degli slogan e degli stereotipi, ripetendo un linguaggio e una mentalità vecchi di oltre quarant'anni. Tanti anni infatti sono passati da quando Marcuse e la scuola di Francoforte guidavano ideologicamente la contestazione giovanile predicando che fascista era Aristotele, così come i fondamenti da lui posti alla logica occidentale, a partire dal principio di identità e di non contraddizione.
Premesse perfette, si capisce immediatamente, di quell’assalto alla razionalità e alle dignità umane rappresentato dall’avvento della pseudo-cultura psichedelica e della marea “stupefacente” che travolse intere generazioni. Mentre i francofortesi elaboravano le parole d’ordine del permissivismo e del “parricidio”, gli scienziati come Albert Hoffmann (da cui il nome di un francobollo imbevuto di acido che girava pochi anni fa) scoprivano l'LSD e, insieme a grandi “psiconauti” come Aldous Huxley e Timothy Leary, lanciavano la cultura psichedelica.
Sugli scopi di questa operazione, affermava chiaramente Huxley, scrittore inglese e alto funzionario dell’ONU:”Nella prossima generazione o poco più tardi disporremo di mezzi farmacologici per far si che la gente ami la propria schiavitù. Sarà, per così dire una dittatura senza lacrime, che chiuderà in un campo di concentramento indolore società intere. Il popolo si vedrà privato delle sue libertà, ma non gli dispiacerà, perché sarà distratto da ogni voglia di ribellione con la propaganda, col lavaggio del cervello, o con metodi farmacologici”. Huxley, va aggiunto, fu allievo e seguace di Aleister Crowley, satanista e consumatore di droga con cui caratterizzava i suoi riti esoterici. Occorreva però che la dottrina degli “iniziati” fosse veicolata alle masse, soprattutto giovanili. Due allora furono i veicoli: gli scrittori della beat generation (William Burroughs, Alen Ginsberg, Alan Watts, Jack Kerouac) e ancora meglio la musica rock. Non è un caso che “Le porte della percezione” di Huxle, abbia fornito il nome dei Doors. D’altra parte relazioni e connessioni fra i vari “livelli” erano innumerevoli: Ginsberg ad esempio fu amico di Dyland e Lennon. A sua volta Timothy Leary, nel 68, nella prefazione del suo “Grande Sacerdote” vero e proprio testo sacro della controcultura aveva individuato nel rock e nei suoi protagonisti gli autentici sacerdoti e profeti del movimento psichedelico: Beatles, Byrdy, Rolling Stones, Jefferson Airplane, mamas and Papas, Grateful Dead, Moby Grapre, Daily Flash, Quicksilver, ecc.
E’ nata così la moda della droga, che ha creato modelli spettacolari, come le adunate oceaniche nell’isola di Wight e di Man, a Woodstock, e negli stadi o ai festival di “Re Nudo” bel Parco Lambro in Italia: centinaia e migliaia di giovani sotto l’influsso delle più diverse droghe inneggiavano ai cantautori “tossici”, loro idoli. Rock e droga si identificano, nei titoli e nei testi delle canzoni e nelle vite dei loro interpreti, talmente conosciuti, le una egli altri, che un elenco è del tutto superfluo. Ultimo esempio, le gesta di Bertrand Cantant, leader dei sulfurei Noir Desir, che ha ucciso a pugni la sua compagna, l’attrice Marie Trintignant. Stordito da un cocktail di droghe, farmaci e alcol. A dimostrare che non solo la non è vero che la droga “non fa male”, ma è anche certo che lo fa compiere.
Reati violenti, delitti di sangue sempre più spesso commessi per futili motivi, per una totale mancanza di autocontrollo, “che trova nella droga la sola spiegazione”. Questo è quanto hanno dichiarato gli inquirenti liguri che si sono occupati, la scorsa estate, della devastazione di un bar compiuta da una banda di giovani. Ragazzi che improvvisamente si scatenano, magari dopo una serata a base del solito micidiale cocktail droga + alcol + musica assordante + luci psichedeliche. Come nell’allucinante omicidio avvenuto a Roma in febbraio, quando, dopo una lite in discoteca, due balordi con precedenti per rapina e droga inseguono i “rivali” e uccidono a colpi di pistola un giovane di 21 anni. Solo quattro giorni dopo, vicino a Brescia, davanti a un’altra discoteca, un ventinovenne è ridotto a sprangate in fin di vita. Ma è a Milano che si è consumato il crimine più eclatante di questo sinistra repertorio: Ruggero Jucker, rampollo di una nota famiglia cittadina, massacra a pugnalate (41 colpi) la fidanzata. Poi si denuda ed esce in strada urlando:"sono Osama Bin Laden". Catturato in stato confusionale, ammetterà di aver fumato marijuana prima del delitto. Marijuana,una droga leggera. Qualcuno gliel’ha raccontate a Vasco queste belle storielle? Credo proprio di no, altrimenti quel "santone" durante i suoi mega concerti delle passate estati non avrebbe indossato la maglietta con tanto di foglia di marijuana e scritta “Legalize” (e poi perché il francese? farà più tendenza tra i giovani tossici secondo lui?), quella maglietta che adesso viene venduta tramite il suo sito internet e di cui il ricavato dice va in offerta, ma in offerta a chi? Che tristezza, il ricavato va a quelle comunità “di recupero per tossicodipendenti” dove per recupero intendono permettergli di drogarsi sotto ad un tetto invece che sotto ad un ponte, per tutta la vita. Guarda caso il ricavato non va certo alla comunità di San Patrignano che di ragazzi invece ne recupera eccome, nel vero senso della parola, centinaia ogni anno! Quelli che ritornano a sorridere, ad amare la vita, a potersi guardare allo specchio senza vergogna ma con orgoglio, l’orgoglio di chi è stato aiutato ma soprattutto dopo tanti anni è riuscito a trovare la forza per dire basta alla maledetta droga, leggera, pesante, grassa e magra che sia. Gli è piaciuto al Rossi fare lo spregiudicato, già, un bel po’ di pubblicità in più verso gli schiavi delle droghe non ha certo guastato al suo portafogli. Intorno a lui una cornice davvero ammirevole, i membri della band infatti hanno agitato in alto i ramoscelli di cannabis, quasi come i gerosolimitani l’olivo, al passaggio del Messia, peccato il Vasco sia stato arrestato in passato per spaccio di cocaina, droga leggera? Droga pesante? Qualcuno ha una bilancia? Ma non basta, oltre alle sue doti di musicista, Vasco potè sfoggiare in quuell' occasione una brillante cultura in campo medico, politico e giuridico-filosofico, dichiarando l’innocuità dell’impertinente pianticella e denunciando la dittatura marciante sotto le vesti del nuovo disegno di legge dell'ex-governo in materia droga, la famosa Bossi-Fini. Una querele subito rilanciata dai soliti accattoni di voti, esponenti dell’ex-opposizione, come il deputato verde Paolo Cento che scagliandosi contro il pericoloso “proibizionismo” ha proclamato che ”dovremmo ringraziare Vasco Rossi”. Qualcuno però dovrebbe far capire a tutti questi signori che lanciano ai giovani messaggi scientificamente infondati e quindi irresponsabilmente nocivi.
“Grazie” a moltissime esperienze personali io so che la linea del “no alla droga” (pacifistucci posso usare anche io il “senza ma e senza se”?) è l’unica possibile e da naturalista incallito che sono posso dire che rinuncerei volentieri a tutte le piante da cui viene estratta la droga, vorrei farle sparire dalla faccia della terra, ora! Voi ribellucci potreste dedicarvi almeno un po’ di più, che ne so, ai matrimoni e le adozioni tra gay, oppure l’aborto e che altro, vidiamo un po’… ah si, le scopate a cel sereno in piazza San Pietro.
Visto quante cose avreste comunque da fare? State tranquilli, di marcio nel mondo ce n’è quanto se ne vuole e a voi non mancherà certo di combattere a favore di questo.




Dimenticavo: possibile che la gente tra le tante esperienze che vuole fare non è curiosa di scoprire Dio?
Io ve lo consiglio caldamente: non costa nulla, non ha effetti collaterali ed è inesauribile!! E' una droga perchè una volta che l'hai scoperto non ne puoi fare più a meno e non puoi negarne più l'esistenza.
provare per credere...


http://it.news.yahoo.com/23032007/2/...ericolosi.htmlAlcol e tabacco sono piu' dannosi per la salute di Cannabis e LSD . Questo risultato e' il frutto di una nuova classificazione, proposta dai farmacologi dell'universita' di Bristol e pubblicata sulla rivista The Lancet, basata su tutti gli effetti delle sostanze stupefacenti, sia sulla salute che sulle relazioni sociali.
I ricercatori inglesi hanno individuato tre principali fattori di danno derivante dall'abuso di droghe: quello strettamente medico, basato sui danni all'organismo, la capacita' di dare dipendenza e gli effetti 'sociali', sulle relazioni interpersonali e con le istituzioni. Successivamente e' stato chiesto a due distinti gruppi di esperti, uno formato da psichiatri esperti in tossicodipendenze e uno multidisciplinare, con medici di varie specializzazioni ed esperti legali, di assegnare un punteggio da 1 a 3 per ognuna delle categorie a 14 sostanze, comprendenti le droghe piu' comuni, alcol e tabacco, e alcuni solventi chimici. I punteggi sono stati poi raccolti per formare una classifica.
Entrambi i gruppi hanno dato valutazioni simili: l'eroina e la cocaina sono considerate le droghe piu' dannose, seguite da barbiturici e metadone. Al quinto posto, pero', e con un valore molto simile a quello del metadone, c'e' l'alcool, seguito a poca distanza dal tabacco.
Piu' 'lontana' nella classifica e' la Cannabis, e addirittura al terz'ultimo posto si trova l'Lsd: ''Il fatto che le due droghe legali piu' usate siano cosi' alte in classifica - conclude l'articolo - e' un'informazione di cui bisognerebbe tenere conto nel dibattito pubblico sugli stupefacenti''.
Ecco il famoso articolo su cui si basava l'Indipendent..........
tanto fumo niente arrosto
cmq aspetto di leggere il full-text


ma che cazzo di avatar hai?? Non c'è veramente limite al peggio...![]()