Elicriso,
pianta
anti Aids
di TONIO PILLONCA
L’elicriso che cresce ad Arzana è un’erba anti- Aids. Lo conferma una prestigiosa rivista scientifica statunitense.
qualcuno può postare l'articolo intero? si trova a pag. 49 dell'Unione sarda di oggi.
J


Elicriso,
pianta
anti Aids
di TONIO PILLONCA
L’elicriso che cresce ad Arzana è un’erba anti- Aids. Lo conferma una prestigiosa rivista scientifica statunitense.
qualcuno può postare l'articolo intero? si trova a pag. 49 dell'Unione sarda di oggi.
J


La scoperta dell'acqua calda:
Ci sono tantissimi principi attivi (sostanze contenute nelle piante officinali che posseggono attività biologica), che sono terapeutiche e quindi danno benefici all'organismo animale.
Adesso non conosco i P.att. dell'elicriso (controllerò nei libri di biologia farmaceutica) ma solo per fare un esempio dei P.ATT. come il THC (tetraidrocannabinolo) , CBD (cannabidiolo), CBC (cannabicromene), contenuti in una pianta illegale (sapete quale, non c'è bisogno di farne il nome...) che agiscono sul sistema cannabinoide endogeno (sono recettori del sistema nervoso animale) sono terapeutici nella sindrome da deperimento AIDS-correlata (e solo per citare un beneficio visto che di AIDS stiamo parlando....ma la lista delle proprietà terapeutiche è vasto!!!).
Questi principi attivi che sono utilizzati dall'industria farmaceutica (catz le multinazionali!!!) purtroppo vengono prodotti da sintesi (es: Dronabinol, Nabilone, Dexanabinol della British Medical Association...!!!) e non estratti dalla pianta (ah già quella è illegale, ma il suo P.ATT. creato in laboratorio... quello no!!!) quindi con i noti effetti collaterali dei prodotti artificiali....
Per esempio la famosa aspirina, a base di acido acetilsalicilico (p. attivo contenuto nella pianta di salice piangente) che viene estratto in parte, e in parte prodotto artificialmente....
Ritornando al nostro elicriso (non so ora se questo di Arzana è un Helichrysum augustifolium, Helichrysum italicum o quale altro, postate l'articolo!!!) e per non uscire fuori tema, sicuramente i suoi oli essenziali, conterranno dei P.Att. benefici, ma sarà impossibile estrarli dalla piante dell'Ogliastra, in quanto endemiche, quindi in quantità modeste da poterle sfruttare per l'estrazione.
Di sicuro qualche multinazionale avrà già provveduto a saccheggiare l'elicriso di Arzana, come è già successo per la genziana, per studiarne il principio attivo e clonarlo in laboratorio (e ritorniamo agli effetti collaterali dei prodotti di sintesi....ma vogliono curarci o farci prendere altri mali???)...
Dobbiamo essere noi capaci di creare una filiera di produzione valida ai fini terapeutici, non distruggendo le piante endemiche, ma coltivandole e trasformandole. E' vero che le piante endemiche hanno una concentrazione elevata di tali sostanze, ma coltivandole riusciamo comunque ad ottenere degli ottimi risultati in resa.


vorrei capire di quale specie di elicriso si sta parlando...
ne esistono 600 diverse specie, una delle quali presente solo nel Monte Linas (non esiste in nessuna altra parte del mondo!!) è un endemismo a rischio estinzione, già catalogato e studiato (ho postato pure i codici genetici, se c'è qualcuno interessato all'argomento e/o professionista, mi contatti in PVT, grazie!!):
Scientific Name: Helichrysum montelinasanum
Taxon ID: 261791
Taxonomic rank: species
Other names:
Genetic code: table no. 1 (Standard)
AA = FFLLSSSSYY**CC*WLLLLPPPPHHQQRRRRIIIMTTTTNNKKSSRRVV VVAAAADDEEGGGG
Start = ---M---------------M---------------M----------------------------
Base1 = TTTTTTTTTTTTTTTTCCCCCCCCCCCCCCCCAAAAAAAAAAAAAAAAGG GGGGGGGGGGGGGG
Base2 = TTTTCCCCAAAAGGGGTTTTCCCCAAAAGGGGTTTTCCCCAAAAGGGGTT TTCCCCAAAAGGGG
Base3 = TCAGTCAGTCAGTCAGTCAGTCAGTCAGTCAGTCAGTCAGTCAGTCAGTC AGTCAGTCAGTCAG
Mitochondrial genetic code: table no. 1 (Standard)
AA = FFLLSSSSYY**CC*WLLLLPPPPHHQQRRRRIIIMTTTTNNKKSSRRVV VVAAAADDEEGGGG
Start = ---M---------------M---------------M----------------------------
Base1 = TTTTTTTTTTTTTTTTCCCCCCCCCCCCCCCCAAAAAAAAAAAAAAAAGG GGGGGGGGGGGGGG
Base2 = TTTTCCCCAAAAGGGGTTTTCCCCAAAAGGGGTTTTCCCCAAAAGGGGTT TTCCCCAAAAGGGG
Base3 = TCAGTCAGTCAGTCAGTCAGTCAGTCAGTCAGTCAGTCAGTCAGTCAGTC AGTCAGTCAGTCAG


la specie in questione dovrebbe essere l' Helichrysum Saxatile (presente pure nel Lazio) oppure l'Helichrysum Italicum (molto diffuso, per cui non abbiamo nulla di cui vantarci come proprietari di un endemismo straordinario)


Sui monti di Arzana cresce l'erba anti Aids
In principio era un'ipotesi, adesso una certezza. Che proietta Arzana e le sue erbe officinali del Gennargentu nell'empireo della farmacologia e della medicina internazionale. Il principio attivo dell'elicriso, ribattezzato dagli scienziati "arzanolo" proprio in omaggio al paese ogliastrino, può contribuire a sconfiggere l'Aids. Raffaele Sestu, medico e presidente della Pro loco che ha fatto di Arzana un epicentro delle ricerche scientifiche mondiali, adotta tutte le cautele del caso ma non può fare a meno di esultare. «Quello che i luminari pensavano e hanno anticipato quattro anni fa ad Arzana - dice Sestu - adesso è scritto in una delle più prestigiose riviste specializzate del settore, il Natural Journal dell'American Chemical Society. Ieri il servizio è apparso online, presto lo avremo anche in versione cartacea». L'articolo riassume i risultati della ricerca di un'équipe che accanto a Giovanni Appendino e Eduardo Munoz annovera anche il professore universitario sardo Mauro Ballero che ora spiega gli esiti del lavoro condotto: «La molecola oggetto del nostro studio funziona. È stata sperimentata in vitro ma anche su cavie. I primi test generici, i saggi sulla potenzialità, avevano già dato esito positivo, escludendo la tossicità dell'arzanolo. La fase successiva della ricerca ha attestato che il principio attivo può essere utilizzato in chiave antinfiammatoria e in funzione anti hiv». Nell'ultima fase dello studio i ricercatori dovranno verificare gli effetti dell'arzanolo sull'uomo e in caso di risposte incoraggianti, bisognerà capire se le case farmaceutiche, sulla base delle loro analisi costi-benefici, intendano acquistare il brevetto e produrre il farmaco. In questo caso si aprirebbero scenari che già stuzzicano l'amministrazione comunale di Arzana. Servirebbero quantità industriali di distillato di elicriso che dunque da erba che cresce spontanea dovrebbe essere invece coltivata. Con prospettive interessanti sotto il profilo economico e occupazionale. «Abbiamo sostenuto sempre - dice il sindaco Marco Melis - questo tipo di iniziative che non si esauriscono nella sagra paesana ma assumono una straordinaria valenza scientifica. Di conseguenza, l'amministrazione sta valutando l'ipotesi di valorizzare economicamente le erbe officinali del Gennargentu e sfruttare l'enorme potenzialità del territorio, offrendo opportunità imprenditoriali nuove e formidabili ai nostri giovani». Tonio Pillonca
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e torra.....la scoperta dell'acqua calda (atto 2°).
c'è già un ragazzo (è uno di iRS) che conosco molto bene e presto dovrò andare a trovare, che ha avviato un impianto di Elicriso in Ogliastra.
Purtroppo la filiera ancora non esiste (e lo sappiamo...) quindi tutti questi proclami politici dell'amministrazione non dovrebbero essere condivisi, perchè queste cose si fanno già da anni, con i soliti problemi.......
una cosa importante non l'hanno scritta nell'articolo.
Quale cacchio è la specie di Elicriso con proprietà altamente terapeutiche che rivoluzionerà la botanica farmaceutica mondiale (o almeno quella delle loro tasche....visto che loro "hanno scoperto" o meglio inventato il p. attivo ARZANOLO) ???




Helichrysum italicum ssp. microphyllum
J. Nat. Prod., ASAP Article 10.1021/np060581r S0163-3864(06)00581-7
Web Release Date: February 22, 2007 Copyright © 2007 American Chemical Society and American Society of Pharmacognosy
Arzanol, an Anti-inflammatory and Anti-HIV-1 Phloroglucinol-Pyrone from Helichrysum italicum ssp. microphyllum
Giovanni Appendino, Michela Ottino,Nieves Marquez,Federica Bianchi, Anna Giana, Mauro Ballero, Olov Sterner, Bernd L. Fiebich,and Eduardo Munoz
Dipartimento di Scienze Chimiche, Alimentari, Farmaceutiche e Farmacologiche, Università del Piemonte Orientale, Via Bovio 6, 28100 Novara, Italy, Consorzio per lo Studio dei Metaboliti Secondari (CSMS), Viale S. Ignazio 13, 09123 Cagliari, Italy, Department of Organic Chemistry, Lund University, P.O. Box 124, 221 00 Lund, Sweden, Department of Psychiatry, University of Freiburg Medical School, Germany, and Departamento de Biología Celular, Fisiología e Inmunología, Facultad de Medicina, Universidad de Córdoba, Avenida de Menendez Pidal s/n, 14004 Córdoba, Spain
Received November 17, 2006
Abstract:
An acetone extract of Helichrysum italicum ssp. microphyllum afforded the phloroglucinol-pyrone arzanol (1a) as a potent NF-
B inhibitor. Arzanol is identical with homoarenol (2a), whose structure should be revised. The phloroglucinol-type structure of arzanol and the 1,2,4-trihydroxyphenyl-type structure of the base-induced fragmentation product of homoarenol could be reconciled in light of a retro-Fries-type fragmentation that triggers a change of the hydroxylation pattern of the aromatic moiety. On the basis of these findings, the structure of arenol, the major constituent of the clinically useful antibiotic arenarin, should be revised from 2b to 1b, solving a long-standing puzzle over its biogenetic derivation. An
-pyrone (micropyrone, 7), the monoterpene rac-E-
-oleoyloxylinalol (10), four known tremetones (9a-d), and the dimeric pyrone helipyrone (8) were also obtained. Arzanol inhibited HIV-1 replication in T cells and the release of pro-inflammatory cytokines in LPS-stimulated primary monocytes, qualifying as a novel plant-derived anti-inflammatory and antiviral chemotype worth further investigation.
http://pubs.acs.org/cgi-bin/abstract...np060581r.html
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