Al di là dell'essere c'è il nulla: nè esiste, nè è pensabile.


Al di là dell'essere c'è il nulla: nè esiste, nè è pensabile.


La "Metafisica" (nel senso che dici tu, improprio per me) dovrebbe pensare a rimuovere quella che per me è una evidente contraddizione.


Concordo con gli autorevoli suggerimenti degli amici circa il debole o nullo ricollegamento del reiki alla Tradizione, ed aggiungo che trattasi per lo più di un'invenzione abbastanza moderna.
Beninteso, la modernità riguarda la rielaborazione delle dottrine e la loro presentazione al grande pubblico; ma le idee originali sono lungi dall'essere moderne, provenendo dalle ben più datate filosofie orientali. Tutte le conoscenze sui cakra o centri sottili, i loro rapporti con le ghiandole endocrine, le visualizzazioni e tutto il resto, il reiki lo ha "preso in prestito" dall'Oriente, e più specificamente dal Kundalini Yoga e dal Tantra, e magari anche da altre discipline cinesi, essendo il ki (o chi) il nome con il quale il prana è denominato in estremo oriente (rei-ki dovrebbe significare qualcosa tipo "conduzione del ki", la forza vitale universale).
Dicendo questo non intendo affatto screditare la disciplina del reiki, la quale pur non potendo vantare originalità e filiazione tradizionale, può essere un'utile via iniziale o intermedia per chi intende passare "dall'irreale al reale"..
Del resto, un ruolo fondamentale è giocato dalla purezza dell'intenzione del discepolo (nel senso del ricercatore della verità), e di quella del maestro (nel senso dell'iniziatore, chi inizia un altro a qualsiasi conoscenza, nel nostro caso il reiki).
Dunque, se è vero che "le vie della Provvidenza sono misteriose", perchè la Provvidenza non dovrebbe passare anche attraverso le vie del reiki?


Perchè non si capisce come possa avvenire questo elevarsi tramite il pagamento di una (non irrisoria) cifra pecuniaria, e degli esercizi strani compiuti in una giornata.


Il reiki è una forma di magia mista a new age, almeno stando a quel po' che ho potuto cogliere. Usano il pendolo, ma impiegano anche campi elettromagnetici.
Salve a tutti. Mi permetto d'intervenire in questo spazio in quanto noto che avete trattato l'argomento Reiki con moltissima superficialità e banalizzandolo senza aver riportato prove.
Pratico il Reiki e non sono un mago e non faccio nessuna magia...
Ora vi spiego di cosa si tratta:
Il Reiki non è magia, non è una scoperta scientifica, non è una religione, non è un’ideologia filosofica o politica e non è un sostituto della medicina ufficiale.
E` "soltanto" uno straordinario mezzo che ogni individuo può ricevere e imparare a usare. E` un mezzo che stabilisce una connessione diretta tra l’essere umano e l’energia primaria della creazione.
La parola Reiki si compone di due sillabe. Rei descrive l’aspetto illimitato ed universale di quest’energia, mentre Ki è ogni parte individualizzata del Rei, ovvero la forza vitale che ha preso una specifica forma e permea individualmente tutto ciò che esiste. Reiki è Energia Universale.
REI
KI
Il metodo Reiki
Mikao Usui ha scoperto questo mezzo straordinario attraverso una rielaborazione delle sue straordinarie conoscenze in svariati campi (medicina, arti terapeutiche, filosofia, psicologia, arti marziali, padronanza delle pubbliche relazioni) e lo ha strutturato metodicamente in vari livelli conoscitivi ed esperienziali.
Mikao Usui è stato spesso ed erroneamente descritto come un monaco cristiano, ma in realtà la storia ci racconta di un uomo d'affari che un bel giorno, insoddisfatto della direzione che la sua vita aveva preso, decise di dedicarsi totalmente alla ricerca dello Spirito.
Egli divenne così un monaco viandante Unsui dell'ordine di Mikkyo, uno delle tante branche del buddhismo e ricevette negli anni insegnamenti spirituali da parte di numerosi maestri.
MIKAO USUI
Il Metodo Reiki di Guarigione Naturale
Il metodo Reiki consente, attraverso delle iniziazioni, o armonizzazioni, di diventare canale attivo di energia equilibrata, ripristinando quella connessione energetica tra l’umano e il cosmico che secoli e secoli di condizionamenti culturali e sociali hanno parzialmente gettato nell’oblio: in altre parole, l’uomo ha in un certo senso "dimenticato" la sua essenza spirituale.
Reiki è un metodo a disposizione di ogni persona per riprendere contatto consapevole, in modo semplice e veloce, con la propria componente energetica.
Il Reiki, riarmonizzando corpo, mente e spirito attraverso l’assimilazione cosciente dell’energia cosmica equilibrata, facilita una centratura consapevole del proprio essere ed un’evoluzione individuale attraverso il piano del cuore.
Ogni persona dispone di Energia Vitale Universale: essa è il dono che la creazione ci ha dato. Attraverso l’armonizzazione Reiki l’ingresso a questa fonte di vita viene spalancato e disponiamo di una rinforzata possibilità di poter percorrere con consapevolezza la via del cuore, ovvero la via della trasformazione verso l’equilibrio e l’armonia.
Il Reiki è anche la facoltà di attivare l’Energia Vitale Universale, dirigerla e utilizzarla per riportare equilibrio energetico dove questo è venuto a mancare, così come per sollecitare processi di guarigione (in senso olistico) laddove ve ne sia bisogno, sia negli altri che in noi stessi.
Il Reiki è per tutti! Tutti possono divenire canali attivi Reiki; non vi sono di per sé controindicazioni, né limiti legati alla razza, all’età o al sesso. Se si mostra particolarmente utile per persone ammalate, anziani o disabili esso è nondimeno consigliabile a chiunque voglia proseguire il proprio cammino sulla Terra in un sentiero di luce, equilibrio ed armonia.
I LIVELLI DEL REIKI
Per la sua potenza ed efficacia il metodo Reiki di Usui viene diviso in vari livelli, o gradi, di apprendimento, ognuno con specificità tecniche e soprattutto creative.
Le informazioni le ho tratte dal sito:
http://www.reiki.info/Usui-Reiki/Reiki.htm


Dobbiamo dire che l’intervento dell’utente RibelleSano circa la pratica del Reiki non fa che avvalorare quanto il co-moderatore Eymerich aveva già espresso nel suo primo intervento, ossia il carattere sincretico e “neospirituale” di tale disciplina moderna e le sue valenze più che sospette in senso antitradizionale. In particolare mi trovo completamente d’accordo con il mio collega riguardo le pretese pseudo-iniziatiche e le forze che questa pratica intende, in «modo semplice e veloce», risvegliare. Poiché però sarebbe inutile e noioso riportare anche qui quanto già in altre occasioni abbiamo espresso al riguardo rimandiamo il lettore a rintracciare nelle pagine di questo forum ulteriori approfondimenti e utili rimandi (cfr. in particolare la discussione: “Medicina tradizionale”), mentre da parte nostra non possiamo che scoraggiare chiunque dall’intraprendere nella pratica simili contraffazioni di discipline tradizionali.
Perché antitradizionale? Perché tutto questo accanimento?
Auguro buona domenica


Gentile RibelleSano,
...........................buona Domenica anche a lei.
Anzitutto ci tengo a precisare che non vi è assolutamente nessun tipo di "accanimento" da parte nostra nei confronti del Reiki: come può ben vedere Eymerich e Sattwa hanno dedicato alla valutazione tradizionale del Reiki un post ciascuno, in un 3d che ne conta venti (per più di 8.000 letture). Anzi, il nostro (e credo che anche Sattwa la pensi come noi) interesse nei confronti del Reiki è quasi nullo.
Ciò non toglie che il giudizio di "antitradizionale" non esprima nè più nè meno che da un dato di fatto. Siamo convinti che lei sia spinto ad esprimere apprezzamenti sul Reiki del tutto in buona fede, crediamo per la mancanza di approfondimento di tematiche Tradizionali, magari essendo i suoi interessi più focalizzati sul settore "politico" (ma ci corregga se abbiamo mal compreso).
La inviteremmo pertanto a considerare i caratteri peculiari di questa "pratica" (il Reiki appunto) alla luce della dottrina Tradizionale: potrà trovare riferimenti bibliografici nel nostro forum e prime indicazioni dottrinali in alcuni 3d dello stesso.
Restiamo comunque a sua disposizione per qualunque chiarimento sia tramite forum che tramite pvt.
Un saluto -- Eymerich
"In girum imus nocte et consumimur igni"