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Discussione: Le nostre radici...

  1. #51
    simsalabin
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    Citazione Originariamente Scritto da Venom Visualizza Messaggio
    Il cristianesimo di manica larga? ma di che stai parlando?

    La società OCCIDENTALE MODERNA (cioè dal 1700 a oggi) ti pare sia nata dal cristianesimo?
    La società OCCIDENTALE MODERNA è nata dal rifiuto al cristianesimo e alle religioni

    Mi stai chiedendo di riassumerti il percorso del progresso occidentale di 2000 anni di storia?


    Comuqnue si, la società OCCIDENTALE ODIERNA (mi piace che dire "moderna" perchè ancora siamo molto indietro) è sorta sulle fondamenta del cristianesimo, che per altro sono ancora ben presenti e resistenti. La dimostrazione, senza dilungarsi troppo in riassunti improbabili sta tutta nel fatto che i fatti, che sono davanti gli occhi di tutti, mi danno ragione. Non esiste una società come quella cristiana che ha saputo svuilupparsi in egual modo, o addirittura non ha saputo svilupparsi nemmeno in maniera impercettibile.
    Dunque, se questo famigerato cristianesimo è il male assoluto, vorresti spiegarmi com'è possibile che le civiltà cristiane detengono tutt'oggi, proprio come nel periodo chiamato erroneamente "secoli bui", il record irraggiungibile del progresso civico e scientifico nonostante nella storia siano esistite anche società LAICHE e NON CRISTIANE? Tu come te lo spieghi? Hai la risposta? E' una coincidenza?

  2. #52
    simsalabin
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    Citazione Originariamente Scritto da Scipione Visualizza Messaggio
    Fra le radici che consumo solitamente preferisco quelle di tarassaco e di genziana. Un infuso veramente stimolante l'intestino.

    Se hai bisogno di una purga c'è sempre il confucianesimo.

  3. #53
    Super Troll
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    Citazione Originariamente Scritto da simsalabin Visualizza Messaggio
    Mi stai chiedendo di riassumerti il percorso del progresso occidentale di 2000 anni di storia?


    Comuqnue si, la società OCCIDENTALE ODIERNA (mi piace che dire "moderna" perchè ancora siamo molto indietro) è sorta sulle fondamenta del cristianesimo, che per altro sono ancora ben presenti e resistenti. La dimostrazione, senza dilungarsi troppo in riassunti improbabili sta tutta nel fatto che i fatti, che sono davanti gli occhi di tutti, mi danno ragione. Non esiste una società come quella cristiana che ha saputo svuilupparsi in egual modo, o addirittura non ha saputo svilupparsi nemmeno in maniera impercettibile.
    Dunque, se questo famigerato cristianesimo è il male assoluto, vorresti spiegarmi com'è possibile che le civiltà cristiane detengono tutt'oggi, proprio come nel periodo chiamato erroneamente "secoli bui", il record irraggiungibile del progresso civico e scientifico nonostante nella storia siano esistite anche società LAICHE e NON CRISTIANE? Tu come te lo spieghi? Hai la risposta? E' una coincidenza?
    le società laiche sono esisitite solo nell'età della pietra.......e lo sviluppo attuale è concomitante alla crescita della conoscenza scientifica avvenuta sempre in spregio alle norme religiose.
    non dimenticare che proprio il cattolicesimo si oppose a suo tempo sia alle trasfusioni che ai vaccini....... perchè contrari al volere di dio.
    e mentre le società capitalistiche e religiose facevano le guerre.... quelle atee mandavano il primo uomo nello spazio all'insaputa di tutti.
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  4. #54
    simsalabin
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    gran parte di quello che dico è ritratto su questo famosissimo quadro: LA BATTAGLIA DI LENPANTO.

    La battaglia di Lepanto - detta anche delle Echinadi o delle Curzolari (in turco İnebahtı, corruzione di Naupakatos, località sul Golfo di Corinto dove essa avvenne, chiamata Epaktos dagli abitanti e Lepanto dai parlanti italiano) - si svolse il 7 ottobre1571 tra una flotta cristiana e una ottomana.
    Le forze navali dell'
    Impero Ottomano si scontrarono con la flotta della cosiddetta "Lega Santa", salpata dal porto di Messina, che aveva riunito le forze navali della Repubblica di Venezia (150 galee), della Spagna (79 galee), del Papa (12 galee), oltre a contributi minori di Genova e altri Stati italiani e dei Cavalieri di Malta.
    La flotta europea era affidata al comando di Don Juan d'Austria, giovanissimo fratello del re di Spagna Filippo II, affiancato da Marcantonio Colonna per omaggio al Papa, mentre quella turca era guidata dall'ammiraglio Mehmet Alì. La coalizione cristiana fu promossa dal Papa Pio V per soccorrere la città di Famagosta, nell'isola di Cipro, assediata dai Turchi e vanamente difesa da Marcantonio Bragadin.

    Poitiers, Lepanto e Vienna. Tre grandi vittorie, splendide e sanguinose. Tre vittorie dell'Occidente, tre vittorie della Cristianità. Tre vittorie contro un mondo di volta in volta arabo o musulmano, ferocemente aggressivo, ma anche giovane, forte e spavaldo. Un mondo però che ogni volta, e proprio nel cuore dell'Europa, si è infranto contro il valore degli Europei, decisi a non cedere la propria terra fino all'estremo sacrificio. Europei ancora in possesso di amore per la propria terra, di Fede, di istituzioni politiche e religiose che non li avevano abbandonati, come da troppo tempo accade oggi. Istituzioni che li spronavano anzi, con Re, Papi e Imperatori. Un Europa, in tre epoche distanti tra loro anche mille anni, nella quale gli Europei accorsero volontariamente, popolo e signori, a difendere la propria civiltà e la propria Religione. Un'epoca nella quale la Cristianità non confondeva ancora la Carità, una virtù Teologale, con una solidarietà che ne è oggi la caricatura: rifugio sentimentale di chi è Disposto a sacrificare la propria civiltà per un egoistico bisogno di apparir buono a sé stesso. Un'epoca nella quale gli intrighi politici, per quanto spietati e interessati come lo sono oggi, trovavano un limite in un sistema di valori superiori, di fronte ai quali ogni sacrificio veniva accettato con entusiasmo. L'Europa difendeva il suo modello di civiltà, si direbbe oggi. Sì, ma difendeva anche il suo sangue, le sue chiese, le sue monarchie e repubbliche. Forse non siamo meno coraggiosi dei nostri avi, auguriamocelo almeno. Ma abbiamo perso ogni riferimento a qualsiasi cosa di superiore, abbiamo smarrito il senso di appartenenza a un popolo, ne abbiamo smarrito il giusto orgoglio. Abbiamo smarrito il normale senso di vivere la religione, abituati da secoli di propaganda illuminista e peggio a ritenere la Fede un relitto del Medioevo. Né siamo più capaci di pensarci membri di una comunità. Una vera comunità, con delle radici e una storia che abbiano plasmato noi e che ci vive accanto facendoci amare gli uni gli altri, perché questi riconosciamo simili a noi, perché in essi vediamo noi stessi, i nostri figli e i nostri genitori. L'occidente di oggi conosce solo disanimate comunità indotte dall'ideologia, tanto più vaste quanto insulse, dove ognuno, prigioniero dell'incomunicabilità cui è costretto, si ripiega su sé stesso. Solo e individualista come la dimensione della vita al giorno d'oggi. Però abbiamo il libero mercato: la libertà di vendere e comprare qualunque cosa a chiunque e da chiunque. La libertà di dimenticare storia, tradizioni e religioni per costellare le nostre città di orribili negozi tutti uguali, di essere condannati a vedere i nostri soldi aumentare o diminuire di valore a seconda di quel che accade alla Borsa di New York, o Tokio o chissà dove. Abbiamo persino letto dei sacerdoti chiamare alla difesa d'Europa in nome della difesa del libero mercato. La battaglia dell'Occidente deve quindi essere una battaglia contro sé stesso, o contro chi lo ha ridotto in questo modo. Bisogna riempire il vuoto delle nostre anime coi valori della Tradizione. A quei profeti dei listini di borsa ha risposto Bossi sul Messaggero del 1 ottobre: l'Islam, oggi come oggi, è forte perché ha più valori di noi. Non si accorre a Poitiers, a Lepanto o sotto le mura di Vienna per il libero mercato, né per gli interessi delle multinazionali. Sono necessari coraggio e un amore tanto più profondo quanto più disinteressato. Carlo Martello, San Pio V, Prinz Eugen ne sono gli eroici simboli; ma dietro di sé, essi ebbero tutta la Fede e il Sangue della Nostra Europa. Per riempire i ranghi delle loro file servono questi valori.


  5. #55
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    Citazione Originariamente Scritto da Ianuario Visualizza Messaggio
    Non sapendo più cosa realizzare, i neo-comunisti sanno perfettamente cosa distruggere. In seguito al crollo dell'URSS il comunismo ha trovato il modo di sopravvivere camuffandosi subdolamente con terminologie nuove, e se il comunismo è finito nel discredito più totale, le sue conseguenze e i suoi germi sono ormai stabilmente tra noi, sotto forma di idee sbagliate e pregiudizi anacronistici che hanno fatto breccia anche in chi è sempre stato visceralmente anticomunista. Ma ancora di più, il comunismo ha lasciato le sue venefiche scorie attraverso l'odio diffuso che ha inculcato nelle menti e nei cuori di chi ha abbracciato questa ideologia; odio che con il crollo del Muro è tutt'altro che scomparso e che, anzi, sembra essersi nutrito del risentimento verso il mondo una volta tramontato il sol dell'avvenir.
    Con lo sviluppo del movimento no-global, poi, quella cultura sta rialzando la testa sotto mentite spoglie (sono comunisti, ma lo negano), e se il pericolo di un'invasione sovietica è scongiurato, la penetrazione di ideologie che fanno leva sull'invidia e sulle viscere di spostati, frustrati e incapaci, è altrettanto pericolosa, in quanto tende a minare le fondamenta della civiltà occidentale. L'ideologia no-global ha fatto da ponte tra antiamericanismo e antisemitismo comunisti e antiamericanismo e antisemitismo panarabi, tanto che si può dire senza troppa ipocrisia che le uniche globalizzazioni finora riuscite sembrano essere quelle dell'antiamericanismo e dell'antisemitismo. L'odio verso la civiltà ebraico-cristiana alimentato dall'alleanza tra risentimento musulmano e risentimento anticapitalista sembra aver trovato nell'Europa delle ideologie e dell'immigrazione islamica un terreno quantomai fertile. Ma perché l'Europa? Cosa la divide dagli Stati Uniti?
    Ciò che oggi divide sempre più gli Stati Uniti dall'Europa delle ideologie è proprio la questione legata ai valori di fondo della società occidentale; valori che negli Stati Uniti sono ancora presenti nel cuore della gente, in particolare nella gente comune, mentre in Europa si denigra tutto quanto è occidentale, e nemmeno dopo la caduta del comunismo, si è compreso quanto il capitalismo degli ultimi due secoli abbia elevato il nostro standard di vita, sia sotto l'aspetto materiale, sia sotto quello morale.
    L'abitudine tutta giacobina di giudicare i comportamenti umani in base alle intenzioni (la via dell'inferno non è lastricata di buone intenzioni?) e non in base alle conseguenze ha fatto sì che ogni genocidio fatto in nome di nobili ideali riscuotesse molto meno biasimo rispetto a imprenditori, che, pur perseguendo fini egoistici, hanno creato benessere per tante persone. Fissare i propri giudizi morali sulle intenzioni è tipico delle persone infantili, mentre valutare le conseguenze delle proprie azioni è tipico delle persone adulte e responsabili, e proprio la responsabilità della persona è stato l'elemento centrale che il cristianesimo ci ha insegnato nei secoli, prima che le ideologie irreligiose di stampo statolatrico-illuministico creassero i presupposti per il disastro morale che oggi abbiamo sotto i nostri occhi. Espropriati a poco a poco (dallo Stato) della propria capacità decisionale, gli europei non sono invecchiati, bensì regrediti all'età infantile in cui non ci si assume responsabilità alcuna e si critica chi, talvolta sbagliando (come gli USA), ci leva dai guai, facendoci magari sentire pavidi e mollaccioni.
    Ebbene, fino a che l'Europa non capirà da cosa deriva il proprio benessere e la capacità di cooperazione dei propri popoli, sarà sempre un continente debole, e come una casa con fondamenta deboli, sarà destinata a crollare sotto il peso delle intemperie.
    Cito da Guillaume Faye:
    "Come scriveva Werner Sombart lo spirito mercantilistico è molto più "internazionalista" dell'internazionalismo comunista, perchè ciò che teme più di tutto sono le perturbazioni della storia, quelle degli uomini di guerra e degli uomini di fede"!

  6. #56
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    Citazione Originariamente Scritto da Ianuario Visualizza Messaggio
    Non sapendo più cosa realizzare, i neo-comunisti sanno perfettamente cosa distruggere. In seguito al crollo dell'URSS il comunismo ha trovato il modo di sopravvivere camuffandosi subdolamente con terminologie nuove, e se il comunismo è finito nel discredito più totale, le sue conseguenze e i suoi germi sono ormai stabilmente tra noi, sotto forma di idee sbagliate e pregiudizi anacronistici che hanno fatto breccia anche in chi è sempre stato visceralmente anticomunista. Ma ancora di più, il comunismo ha lasciato le sue venefiche scorie attraverso l'odio diffuso che ha inculcato nelle menti e nei cuori di chi ha abbracciato questa ideologia; odio che con il crollo del Muro è tutt'altro che scomparso e che, anzi, sembra essersi nutrito del risentimento verso il mondo una volta tramontato il sol dell'avvenir.
    Con lo sviluppo del movimento no-global, poi, quella cultura sta rialzando la testa sotto mentite spoglie (sono comunisti, ma lo negano), e se il pericolo di un'invasione sovietica è scongiurato, la penetrazione di ideologie che fanno leva sull'invidia e sulle viscere di spostati, frustrati e incapaci, è altrettanto pericolosa, in quanto tende a minare le fondamenta della civiltà occidentale. L'ideologia no-global ha fatto da ponte tra antiamericanismo e antisemitismo comunisti e antiamericanismo e antisemitismo panarabi, tanto che si può dire senza troppa ipocrisia che le uniche globalizzazioni finora riuscite sembrano essere quelle dell'antiamericanismo e dell'antisemitismo. L'odio verso la civiltà ebraico-cristiana alimentato dall'alleanza tra risentimento musulmano e risentimento anticapitalista sembra aver trovato nell'Europa delle ideologie e dell'immigrazione islamica un terreno quantomai fertile. Ma perché l'Europa? Cosa la divide dagli Stati Uniti?
    Ciò che oggi divide sempre più gli Stati Uniti dall'Europa delle ideologie è proprio la questione legata ai valori di fondo della società occidentale; valori che negli Stati Uniti sono ancora presenti nel cuore della gente, in particolare nella gente comune, mentre in Europa si denigra tutto quanto è occidentale, e nemmeno dopo la caduta del comunismo, si è compreso quanto il capitalismo degli ultimi due secoli abbia elevato il nostro standard di vita, sia sotto l'aspetto materiale, sia sotto quello morale.
    L'abitudine tutta giacobina di giudicare i comportamenti umani in base alle intenzioni (la via dell'inferno non è lastricata di buone intenzioni?) e non in base alle conseguenze ha fatto sì che ogni genocidio fatto in nome di nobili ideali riscuotesse molto meno biasimo rispetto a imprenditori, che, pur perseguendo fini egoistici, hanno creato benessere per tante persone. Fissare i propri giudizi morali sulle intenzioni è tipico delle persone infantili, mentre valutare le conseguenze delle proprie azioni è tipico delle persone adulte e responsabili, e proprio la responsabilità della persona è stato l'elemento centrale che il cristianesimo ci ha insegnato nei secoli, prima che le ideologie irreligiose di stampo statolatrico-illuministico creassero i presupposti per il disastro morale che oggi abbiamo sotto i nostri occhi. Espropriati a poco a poco (dallo Stato) della propria capacità decisionale, gli europei non sono invecchiati, bensì regrediti all'età infantile in cui non ci si assume responsabilità alcuna e si critica chi, talvolta sbagliando (come gli USA), ci leva dai guai, facendoci magari sentire pavidi e mollaccioni.
    Ebbene, fino a che l'Europa non capirà da cosa deriva il proprio benessere e la capacità di cooperazione dei propri popoli, sarà sempre un continente debole, e come una casa con fondamenta deboli, sarà destinata a crollare sotto il peso delle intemperie.
    Bel bigino del pensiero di destra del XXI secolo. Grazie.

  7. #57
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    Citazione Originariamente Scritto da Ianuario Visualizza Messaggio
    Non mi riferivo a te con la frase che hai indicato, era un ragionamento generalizzante e sintetico e come tutti i ragionamenti del genere era anche estremizzato e superficiale; ma non per questo privo del suo senso descrittivo. La cura è smettere di piangersi addosso; in specie:

    a) qualunque forma di dialogo (con qualunque interlocutore) prevede il confronto fra diverse identità; chi siamo? Perchè pensiamo di essere nel giusto indicando i nostri valori? Se l'Unione Europea rispondesse a queste domande esprimendo la verità storica (anche nella carta costituzionale, come tra l'altro hanno fatto gli USA) sarebbe possibile un dialogo che non sfoci in miriadi di microscontri;

    b) Esiste un palese squilibrio nella gestione dell'Europa comunitaria tutto a favore della finanza; un riequilibrio che riporti al centro l'uomo e non il denaro sarebbe auspicabile e risolverebbe molti problemi.

    esiste poi tutta una serie di riflessioni che riguardano aspetti spirituali della vita e che non pretendo che altri possano condividere in maniera automatica, che, basandosi innanzitutto su esperienze mie personali, contribuiscono alla formazione del mio pensiero anche politico, ma mi basterebbe che si cominciasse a lavorare sui due punti indicati e la situazione la vedrei meno critica.
    A) Infatti gli USA, che hanno fatto come dici tu, hanno fatto guerra a TUTTI i Paesi del mondo o quasi nel giro di 200 anni....

    B) Concordo. Ma riportare al centro l'uomo è una cosa, riportare dentro la religione cattolica un'altra.

  8. #58
    .... .....
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    Citazione Originariamente Scritto da simsalabin Visualizza Messaggio
    Mi stai chiedendo di riassumerti il percorso del progresso occidentale di 2000 anni di storia?


    Comuqnue si, la società OCCIDENTALE ODIERNA (mi piace che dire "moderna" perchè ancora siamo molto indietro) è sorta sulle fondamenta del cristianesimo, che per altro sono ancora ben presenti e resistenti. La dimostrazione, senza dilungarsi troppo in riassunti improbabili sta tutta nel fatto che i fatti, che sono davanti gli occhi di tutti, mi danno ragione. Non esiste una società come quella cristiana che ha saputo svuilupparsi in egual modo, o addirittura non ha saputo svilupparsi nemmeno in maniera impercettibile.
    Dunque, se questo famigerato cristianesimo è il male assoluto, vorresti spiegarmi com'è possibile che le civiltà cristiane detengono tutt'oggi, proprio come nel periodo chiamato erroneamente "secoli bui", il record irraggiungibile del progresso civico e scientifico nonostante nella storia siano esistite anche società LAICHE e NON CRISTIANE? Tu come te lo spieghi? Hai la risposta? E' una coincidenza?
    Non mi sembra che l'Occidente sia cristiano....non dice forse il Papa che è necessaria una nuova evangelizzazione..?
    I miracoli della scienza..che hanno poi consentito la tecnologia che ha cambiato il volto al mondo..sono stati possibili quando i valori mercantili ed economici sono diventati prioritari rispetto a quelli religiosi..e così..l'Occidente..ha cercato e cerca di distruggere questi valori..se minacciano l'impostazione laicista ed economicista della società a cui viene a contatto..e se l'operazione non riesce con le buone..la si tenterà con le cattive..l'esportazione della democrazia è proprio questo..il rifiuto di qualsiasi collettività..che si regoli con leggi di natura religiosa..che come tutti sanno...derivano dall'alto e non dal popolo..e quindi non possono essere democratiche e quindi... attaccabili...
    L'Occidente è trionfante perchè è fondamentalmente ateo..ma il suo..è un successo di Pirro...perchè i valori di libertà che non affondano nella leggi dell'Universo..sono solo licenza..che indebolisce e porta all'estinzione del popolo che li coltiva..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  9. #59
    Mauro V.
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    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    Non mi sembra che l'Occidente sia cristiano....non dice forse il Papa che è necessaria una nuova evangelizzazione..?
    I miracoli della scienza..che hanno poi consentito la tecnologia che ha cambiato il volto al mondo..sono stati possibili quando i valori mercantili ed economici sono diventati prioritari rispetto a quelli religiosi..e così..l'Occidente..ha cercato e cerca di distruggere questi valori..se minacciano l'impostazione laicista ed economicista della società a cui viene a contatto..e se l'operazione non riesce con le buone..la si tenterà con le cattive..l'esportazione della democrazia è proprio questo..il rifiuto di qualsiasi collettività..che si regoli con leggi di natura religiosa..che come tutti sanno...derivano dall'alto e non dal popolo..e quindi non possono essere democratiche e quindi... attaccabili...
    L'Occidente è trionfante perchè è fondamentalmente ateo..ma il suo..è un successo di Pirro...perchè i valori di libertà che non affondano nella leggi dell'Universo..sono solo licenza..che indebolisce e porta all'estinzione del popolo che li coltiva..
    Condivido quasi in toto quanto detto da te, Chiapas, ragioniamo! e harunabdelnur...
    Con venom sono d'accordo in parte, le società odierne non sono proprio nate dal rifiuto del cristianesimo e delle religioni, ma dal rifiuto di CERTE interpretazioni religiose e del cristianesimo.
    Fondamentalmente gli illumisti o i grandi che hanno fatto l'Europa e l'Italia, erano persone che credevano in Dio e che questo Dio fosse buon senso, piuttosto che essere il Dio di un libro scritto 2000 anni fa, e il Dio del clero cattolico.
    Non capisco come si possano sostenere tesi come quelle di simsalabin...
    davvero pare di sentire un membro di una tribù di millenni fa che crede che ogni cosa che esiste sia dovuta al Totem della sua tribù...e senza il suo totem non ci sarebbe che il caos....!
    il cristianesimo non è il male assoluto, certo; complessivamente però non riesce a produrre un pensiero critico ne un pensiero democratico, in maniera proporzionale a quanto una persona si dice cristiana: basta guardare coloro che dovrebbero essere i "più cristiani", cioè il clero cattolico, per capire quanto sia fertile continuare a ripetere i dogmi di un libro scritto duemila anni fa da una setta di ebrei eretici.
    Maschilismo, patriarcalismo, sessuofobia, omofobia, autoritarismo, dogmatismo.
    E basta guardare ciò che scrivi tu simsalabin per capire che le tendenze totalitarie continuano a esserrci in voi cristiani.
    si capisce dal fatto che riscrivi la storia dando tutto il merito delle cose buone al cristianesimo e tutta la responsabilità delle cose cattive agli altri.
    il criastianesimo non è il male assoluto, ma sicuramente è una dottrina che deve integrare radicalmente al suo interno il pensiero democratico, riformarsi capendo i propri errori.
    Se molti cristiani lo hanno fatto, in propria libertà di coscienza, invece l'autorità cristiana, la chiesa cattolica, non vuole farlo e secondo me non lo farà mai.
    La realtà è che la gente continua a dirsi cattolica per conformismo e ignoranza, perché se davvero sapesse cosa bisogna credere e fare per essere cattolici secondo il vaticano, beh allora stai sicuro che il cattolicesimo si estinguerebbe in meno di anno: dalla morale sessuale in particolare ma anche alla morale quotidiana, al modo stesso di intendere la vita.
    io sono fortemente credente in Dio, e so cosa significa essere cattolici, per questo non mi potrò mai dire cattolico e cristiano: se Dio è assoluta ragione e amore e giustizia, allora di certo non può essere il Dio della bibbia e della chiesa cattolica; non può di certo disprezzare metà del genere umano, le donne, e un'altra gran parte dell'umanità, i gay.
    Di certo non può apprezzare che la ricerca della verità, che implica il corregere i propri errori, sia stata sostituita con la ripetizione acritica di un testo di 2000 anni fa, per tutta l'eternità, da un gruppo di maschi bianchi che si sono autoeletti Dio.
    L'Europa ha una storia complessa e variegata dal punto di vista culturale, religioso e politico: una storia che comprende varie forme di Paganesimo, varie visioni di Cristianesimo, nazismo, comunismo, fascismo e varie concezioni democratiche. Per non parlare anche della presenza e dell'influenza, sebbene non maggioritaria, di altre visioni religiose come per esempio l'Ebraismo e l'Islam.
    L'Europa ora è una alleanza tra Stati democratici. I suoi valori sono valori trasversali, democrazia, libertà, solidarietà, parità tra le persone indipendentemente dal sesso, etnia, condizione economica, eccetera.
    Questa è l'Europa, questa è la sua "religione di base". Poi, ferma questa base, tutti possono credere nella religione o nella forma di religiosità che vogliono.
    I cittadini europei professano varie religioni e varie forme di religiosità.
    Per tali motivi è assurdo inserire nella Costituzione Europea un richiamo alle radici cristiane d'Europa, perché se si vuol parlare di radici andrebbe messo un intero libro di storia in cui vengono citate tutte le radici. Chiedere di privilegiarne una appare come una trovata dei gruppi clericali cattolici per ottenere finanziamenti da parte delle istituzioni europee che invece rappresentano tutti e non solo i sostenitori delle idee clericali cattoliche.
    Un antistorico e antidemocratico ritorno ad una forma di confessionalismo di Stato, che privilegia alcuni suoi cittadini in base alla propria religione o fedeltà ad un clero.
    L'Europa è democratica e dobbiamo adoperarci affinché essa raggiunga nella democrazia il massimo grado di civiltà.

  10. #60
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    L'Occidente è trionfante perchè è fondamentalmente ateo..ma il suo..è un successo di Pirro...perchè i valori di libertà che non affondano nella leggi dell'Universo..sono solo licenza..che indebolisce e porta all'estinzione del popolo che li coltiva..
    =====================
    e chi lo dice??
    io penso invece che nei prossimi 100 anni avremo nel mondo una minoranza bianca benestante e oziosa, padrona di tutti i mezzi finanziari e di tutte le armi tecnologiche, circondata da orde di i braccianti precari e rincoglionite dalla propaganda religiosa.........
    praticamente come ora.
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
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