SI, ma dovrà dimettersi per riposarsi in una clinica
Si, è coriaceo, vivrà sino a 120 anni
NO.... questi malori sono già un segno.
No.. con tutte le imprecazioni che gli mandano milioni di italiani...




eccome no...
Israele ne ha 200...
gli USA a bizzeffe...


Già... una bella tristezza... anche se i più grandi indipendentisti hanno parlato dell'italiano come "il più bel regalo che l'Italia ci potesse fare". Il fiorentino era già abbastanza adoperato dalle classi colte italiane anche secoli prima dell'unità. D'altronde, la nostra lingua (siciliana) non è che una mescolanza di idiomi, dovuta alle continue immigrazioni di popoli di cui la nostra terra è stata protagonista nei millenni. L'italiano è un altro elemento che non può che arricchire la nostra lingua, purché non sommerga completamente il siciliano. Per questo, personalmente, uso il siciliano quanto più posso, anche in situazioni formali.


Il tuo discorso vale allora per tanti neri dell'africa che si stanno stabilendo quì oggigiorno........che importanza ha da dove vengono ? La loro meta finale è l'Italia !
Spartacus o come ti chiami..............ma non ti rendi conto che nella religione italico-romana è insito un cosmopolitismo che va contro ogni autoctonia ? Quello stesso cosmopolitismo che già decretò la fine dell'Impero Romano stesso ? Avrai anche studiato storia, ma hai appreso solo i capitoli che ti facevano comodo............
Tante chiacchiere sul valore dell'autoctonia (che condivido per qul che riguarda la mia terra), quando poi ve ne uscite fuori con tratti decisamente universalistici (che proprio l'Impero Romano aveva.......). Qualunque cosa io possa pensare del vostro credo, questa è oggettivamente una bella contraddizione
Decidetevi : o le vere origini (il che comprende necessariamente la razza), oppure la cultura e basta (senza interesse alcuno per la razza).
NON si può tenere lo stesso piede in due staffe (quindi non rispondermi con la solita tiritera e rispondi con un SI' o con un NO)
Totale non compresione del sentimento identitario del nord. Riduzionismo a becera motivazione economica. Ecco perchè la tua corrente avrà sempre poco seguito quì...........addirittura meno dell'AsatruNON ci credono manco quelli che la vogliono se non per pagare meno tasse (su questo magari hanno ragione).
quanto a VOroscilov vengo da una città di merda ma non è un villaggio per cui il cretinismo della valli è tutto tuo.
Come dicevo sopra : sai ingraziarti molto bene il voto del profondo nord con uscite del genere. Ma la cosa non mi sorprende (e non mi dispiace nemmeno : coraggio, continua ad esprimere forbiti commenti, così che tutti sappiano cosa pensi....)
E sono fiducioso nella forza degli Arcani della Storia che hanno indicato l'Italia come una realtà che, a intervalli, emerge nella sua suprema Identità......................![]()
Realtà che ha mosso, nei momenti giusti, uomini e Idee e che ha versato sangue a fiumi per un progetto UNitario che non è altro che la logica conseguenza di chi si unifica per essere qualcosa di più forte e di più rappresentativo.....................alla fine gli isolazionisti riemergono perchè frutto della decadenza, son una conseguenza non una Idea propulsiva, e sono una illusione assoluta......!
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Una cosa è certa : nella vostra dialettica c'è poca, pochissima retorica e la magniloquenza è quasi assente..................![]()
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Avrebbe molto più senso. Perchè quella catena montana sarebbe quella dei miei antenati, mentre l'Italia tutta, (in particolare le regioni più lontane), non hanno con me alcuna affinità.Perchè se l'Italia è una Idea sbagliata ditemi che Idea è combattere per una VAlle, per una catena montana etc. Tutto ciò ha senso in una idea nazionale maggiore altrimenti siete come i Bantù.
Sappi per, esempio, che per la Puglia non verserei una goccia del mio sangue. Ti è chiaro ?
Per il resto voglio dire ai Sardisti che noi, almeno io personalmente, non ho alcuna simpatia per la spazzatura umana che ci governa e men che meno con i porcocomodisti che cementificano le coste sarde per i loro divertimentifici.
NOn siamo mica dei Mastelliani o dei Berlusconiani (almeno io no di certo, altri pseudonazisti forse si).
Alla Sardegna permetterei una certa autonomia come l'hanno già in SIcilia (e funziona da merda, per cui prendetevela con Cuffaro che è siciliano e con chi lo vota non con GAribaldi o con MAzzini).
Questa, a mio dire, è francamente la parte più vomitevole del tuo intervento : fino ad ora hai esposto le tue idee e la tua visione (in cui si può credere o meno), ma in questo ultima parte, che è infingardamente strumentale , corri apertamente ai ripari, nel senso che cerchi, in extremis, di ingraziarti per lo meno i Sardi (che in fondo consideri avversari poco pericolosi e pertanto puoi permetterti di far loro concessioni che al nord non puoi fare......), per contenere l'effetto di protesta federalista che è emerso su questo thread (piaccia o meno a te ed alla corrente che rappresenti) ; e lo fai sperticandoti in lusinghe a favore dei Sardi, in critiche contro i politici del governo centrale più odiati (perchè ritieni che la protesta sia semplicemente "ad personam" e non di natura identitaria, come invece è. Lo stesso errore che si fa con il Nord : pensi che il problema sia economico, invece è identitario. Cosa che non ti piace, perchè farebbe naufragare tutti i tuoi sogni), ed infine, UDITE UDITE !! : fai balenare la lusinghiera ipotesi di federalismo per la Sardegna ! Incredibile, se detto da un "Italico-Romano" di ferro.....................se abbassi il capo e fai concessioni (o tentativo di corruzione ?) di questa portata significa che ti senti proprio alle corde, povero te................
Beh, se le cose stanno così, allora va fino in fondo ed "ingraziati" anche noi del Nord : statuto federale subito per il Nord-ovest ; macro-regione I = Piemonte-Liguria-Val D'Aosta (di cui sono momentaneo rappresentante,quì).
Ti preferivo qunado eri germanista, Spartacus............![]()




sono d'accordo anch'io per il federalismo fiscale.
ero un ammiratore di Miglio.
lo stato giacobino è accentratore,
si può benissimo concepire uno Stato Unitario-Federale come in Germania.
Il problema però è culturale:
voi amate i pappagoni, le macchiette regionali.
Noi amiamo il cemento armato dell'Eur,
Le autostrade nazionali belle come quelle che il Fuhrer costruì in Germania.
Amiamo le Frecce Tricolori e le Trasvolate Oceaniche di Balbo.
Vogliamo un Italia unita (magari con ampie autonomie federali, e nessuna regione che rubi i soldi pagate dalle altre) in una Confederazione di Popoli Europei.
Però quello è il punto:
ci vuole un blocco su larga scala:
con le bombe atomiche
le astronavi
le pistole laser
le scuole di formazione (come ci sono in Francia, anche se purtroppo dominate dall'ideologia giacobina)
ci vogliono anche lingue per intendersi.
Vabbe parliamo siciliano, napoletano, milanese... se siamo attori di film pecorecci.
Ma poi parliamo italiano e tedesco in Europa.
L'Italiano di Dante.
Il tedesco puro di Goebells (Hitler aveva una cadenza meridionale...


se Bruto non avesse assassinato Cesare...
è il nodo della storia occidentale.
Cesare progettava la conquista della Germania.
La Germania sarebbe entrata nell'ecumene imperiale.
Il baricentro di Roma si sarebbe spostato a N N O (come voleva anche Tacito)
I Germani si sarebbero romanizzati.
A Roma non sarebbe affluita la feccia del Levante,
ma schiere di legionari germanici
di cortigiane germaniche,
di funzionari germanici.
probabilmente anche il giudaismo joshuita (= cristianesimo) sarebbe stato neutralizzato.
ma torniamo all'Italia...


Nella tua frase c'è un "SE" grande come una casa.........con i "se" si può cambiare la fisica dell'universo, lo sai ?
Il problema, vedi, e che ROMA non era in salute, forse proprio per quella ragione.............
La forza militare era oramai del tutto persa alla fine dell'Impero. Le legioni non avevano più identità, e lo sai il perchè ? Perchè non erano nemmeno più composte da Romani, bensì da altri popoli (soprattutto germani che vi si arruolavano. A partire dal III sec. d.c., l'80% degli effettivi era oramai non-italico) a cui non importava più nulla di Roma.
E questo è un fatto incontrovertibile