



Del confronto tra sinistra italiana e sinistra USA non potrebbe importarmi di meno, dato il giudizio negativo che ho di entrambe.
Per inciso, meglio un Partito Socialista su posizioni neutraliste che l'indefinito Partito Democratico, debolmente ed inutilmente filoatlantista, date le posizioni estreme dell'amministrazione Bush.
E' giunto il momento dopo sessant'anni, di sancire una forte discontinuità della nostra politca estera: l'Italia ritiri le truppe dall'Afghanistan e esca dalla NATO, imponendo agli USA lo sgombero delle basi entro 12 mesi.
I sondaggi, da quattro anni a questa parte, parlano chiaro in tutta Europa. Gli USA sono fortemente impopolari. Bush è inviso agli europei quanto Bin Laden. Guerra e terrorismo sono percepiti in Europa come una spirale che si autoalimenta.
A questo punto, un gesto di forte rottura sarebbe solo l'inizio della fine per la NATO. E sarebbe interessante se fosse l'Italia ad iniziare a picconare l'Alleanza........


Quindi ti poni al centro o a destra?
Se non filoatlantiste... antiatlantiste?Per inciso, meglio un Partito Socialista su posizioni neutraliste che l'indefinito Partito Democratico, debolmente ed inutilmente filoatlantista, date le posizioni estreme dell'amministrazione Bush.
...e ad arruolare Kamikaze per la jiad non hai pensato?E' giunto il momento dopo sessant'anni, di sancire una forte discontinuità della nostra politca estera: l'Italia ritiri le truppe dall'Afghanistan e esca dalla NATO, imponendo agli USA lo sgombero delle basi entro 12 mesi.
in Europa?...da te vorrai dire.I sondaggi, da quattro anni a questa parte, parlano chiaro in tutta Europa. Gli USA sono fortemente impopolari. Bush è inviso agli europei quanto Bin Laden. Guerra e terrorismo sono percepiti in Europa come una spirale che si autoalimenta.
...complimenti; che ne pensi di un'alleanza con l'Iran come gesto di rottura?A questo punto, un gesto di forte rottura sarebbe solo l'inizio della fine per la NATO. E sarebbe interessante se fosse l'Italia ad iniziare a picconare l'Alleanza........


e' il classico wishful thinking di christian rocca.
digli che la popolarita' di bush e' al 31%, e che alle prossime presidenziali l' attesa e' per una landslide.
e che la smetta di manipolare, al di fuori del pubblico banana c'e' un sacco di gente che conosce l' inglese e va a leggersi il NYT o il washington post o USA TOday o il LA Times.
sulle differenze tra democratici usa e sinistra italiana... la sinistra italiana non ha mai gestito un impero.




Non al centro o a destra, ma più a sinistra di questo Governo, è chiaro, anche se ammetto che esso va sostenuto per non riaprire la strada a Berlusconi.
E' strano: voi neocons coi teocratici reazionari iraniani dovreste andare d'accordo. Avete molto in comune come substrato psicologico (l'arroganza e l'aggressività autoritaria, la ricerca ossessiva del nemico, la convinzione di rappresentare il bene, la propensione alla violenza, terroristica o bellicista). La conflittualità USA/IRAN potrebbe in questa chiave essere rappresentata anche come uno scontro ideologico interno alla destra mondiale, tra neocons USA e reazionari teocratici musulmani dell'IRAN, se non si trattasse anche di un aspetto del conflitto di potere tra NORD e SUD del mondo.
In ogni caso, in alternativa alla NATO, è necessario dotare l'Europa di una Comunità Europea di Difesa integrata con un'Alleanza Mediterranea coi Paesi del Nordafrica. Il Mediterraneo dovrebbe essere interdetto alle forze aeronavali USA e dichiarato zona d'influenza congiunta Europa / Nordafrica. L'Europa dovrebbe dotarsi di strumenti di proiezione militare a lungo raggio come le portaerei strategiche a propulsione nucleare per controbilanciare gli USA e impedire avventure militari incontrollate.








Io paragonerei il Cdx italiano...
e comunque
http://www.repubblica.it/2007/03/sez...tro-usa-2.html
Iraq, schiaffo del Senato Usa a Bush
"Ritiro delle truppe dal prossimo anno"
Iraq, schiaffo del Senato Usa a Bush
"Ritiro delle truppe dal prossimo anno"
George W. Bush
WASHINGTON - Il Senato degli Stati Uniti ha votato 50-48 a favore di un inizio del ritiro delle truppe americane dall'Iraq nel marzo 2008, compiendo un altro passo in direzione di uno scontro diretto con la Casa Bianca. E' di quattro giorni fa, infatti, il voto della Camera che impegnava il governo a lasciare il Paese del Golfo a partire sempre dal prossimo marzo, subordinando a questo impegno i finanziamenti straordinari per la missione chiesti dal presidente.
E come prevedibile, George W. Bush ha subito dichiarato la propria irritazione per il voto del Senato. Confermando che metterà un veto a qualsiasi legge che contenga indicazioni su scadenze per l'impegno degli Usa. "Il presidente esprime il proprio disappunto - ha detto la portavoce Dana Perino - per il fatto che il Senato continui sulla strada di un testo al quale metterà il veto e che non ha alcuna possibilità di diventare legge".
Bush ha sottolineato che la strategia attuata in Iraq dal generale David Petraeus sta già "facendo emergere segnali incoraggianti" e ha aggiunto che il Senato, che ha approvato la nomina di Petraeus, ha ora il dovere di "dare alle sue truppe i fondi di cui necessitano, non un mandato per il fallimento".
Ma i democratici, per bocca del loro leader in Senato, Harry Reid, hanno sostenuto che serve a questo punto, dopo 3.200 americani morti, "un messaggio al presidente: è arrivato il momento di indicare un nuovo cammino in questa guerra ingestibile". "E' una guerra - ha aggiunto Reid - non vale più una sola goccia di sangue americano".
Ma sto Reid e' iscritto a RC e amico di Turigliatto?
![]()