



Il fatto è che le idee malsane di cui stiamo discutendo sono ben diffuse nella curva Nord, basti pensare a quanto adorano Di Canio e come lo beatificano.
(anche questo, in fondo, è amoreee).
Mi dispiace, Este, hai tutto il mio sostegno morale.(mio zio e' daaa laziomio cugino da ragazzino fu preso nelle giovanili daaa lazio ma non ha sfondato, non era destino...)
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lo adorano perche' e' stato un grande calciatore e grande tifoso, mica per le idee politiche... anche in inghilterra era apprezzatissimo... era nel top ten dei calciatori stranieri di sempre nella Premier League
mio zio ogni volta che mi vede me ne dice sempre contro la Roma (mi ha evocato la retrocessione della Salernitana nel 48, nel quale per salvare la Roma sacrificarono noi, mah onestamente non ci credo), ma io non voglio prendere parte ne' per l'una ne' per l'altra anche perche' se e' vero che stimo Sensi padre e non stimo per nulla Lotito quando ho visto il derby vinto 3 a 0 dalla Lazio su setanta sport mi sono goduto lo spettacolo ma non ho ne' gioito per la Lazio ne' mi sono dispiaciuto per la Roma... sarei bugiardo se dicessi il contrario... a me piace il calcio, quindi NON mi puo' piacere la Juve (la cui storia e' centenaria) e non mi puo' piacere questa dirigenza del Milan (ma il vecchio Milan era un'altra cosa)... l'ultima volta che mi sono gasato come Galliani per una partita di calcio che non fosse della nazionale e' stato in Cosenza-Salernitana 2-3 (con noi in 10 segnare all'ultimo minuto)...
per il resto o mi sono spanciato di risate o ho apprezzato il gesto tecnico vedendo una grande azione


Mi pare evidente, vista l'associazione "adorazione per Di Canio - idee malsane", che tu ti stia riferendo alla connotazione politica che storicamente contraddistingue i laziali. Mi spiace dover prendere atto della banalità di contenuti che questa scarna affermazione esercita. Ne prendo atto con stupore, dato che in MP affrontammo io e te discussioni molto meglio argomentate sulla storia del calcio romano, riuscendo ad arrivare alla medesima ed ovvia conclusione senza servirci di inutili ipocrisie: ...c'è solo l'A.S.Roma. Fiero di tifare l'unica squadra di Roma, nata durante il fascismo per unità d'intenti delle altre realtà capitoline (a parte la Lazio), consapevoli della nobile istanza del regime di dare all'Urbe un'unica squadra che degnamente ne portasse nome, simbolo e colori. Fiero di appartenere a quella categoria che definisci di portatori di "idee malsane".




ma cazzo te la immagini quella linguona kilometrica (e' una cosa abnorme ma forse e' solo impressione perche' non e' possibile un linguone simile, deve essere il mento) che slinguazza Lotito all'Olimpico?
Gli avra' fatto il giro della trachea fino alla bocca dello stomaco!
Questo si che e' amoreee![]()


Aspetta, facciamo i dovuti distinguo, visto che non hai interpretato bene il mio pensiero (ma non per tua colpa, in effetti sono stato alquanto ambiguo, e ne chiedo venia).
Io non ho niente contro le idee di estrema destra, e ti dirò di più, apprezzo molto di più un fascista convinto delle sue idee che un berlusconiano, che idee ne ha ben poche, se non l'adorazione divina del capo e del suo verbo.
Le idee malsane a cui mi riferivo prima non sono quelle dell'estrema destra, ma quelle dell'estrema destra portate all'esasperazione, Gas, il ritratto macchiettistico dell'attivista politico, quello che ragiona solo per slogan e che non riesce a fare un discorso logico senza buttarci dentro qualche ritornello da manifesto di campagna elettorale. Di questi, ahimè, la curva Nord è piena, e non puoi di certo negare che, tra quanti apprezzano Di Canio, ci sia una bella fetta di tifosi che, per l'appunto, sembrano più delle macchiette che altro.
Sia ben chiaro che la stessa cosa la penso per gli elettori di estrema sinistra; di comunisti che sanno ragionare e che stimo ne conosco un bel po', come conosco anche altri che, a parte gridare "10, 100, 1000 Nassirya" non sanno dire altro. E bada bene che tutto ciò te lo sta dicendo uno che non è nè comunista nè fascista, ma che cerca di essere quanto più possibile super partes.




Questo intervento chiarificatore mi conferma dunque che prima hai peccato di banalità.Aggiungo però, a beneficio delle tifoserie con connotazioni politiche evidenti, che all'interno dell'ambito stadio, per una serie di contingenze e di specificità che ne caratterizzano la vetrina che propone ai tifosi, l'unica politica che può essere percepita da un osservatore esterno è quella dei simboli e degli slogan. Faccio un esempio per rendere più comprensibile il mio ragionamento colpevolmente contorto: "Onore alla tigre Arkan" è uno striscione che inneggia ad un protagonista della storia dei paesi balcanici. Se circoscritto al mero slogan, che viene oltretutto condannato unanimemente e superficialmente dai media nazionali, appare agli occhi di un osservatore esterno un contenitore vuoto; ma ciò non implica affatto che gli autori di un simile striscione non abbiano valide argomentazioni per poter giustificare il loro gesto, è solo che su uno striscione non possono permettersi magari di esplicitarle (causa lunghezza...). Con questo non voglio entrare nel merito del personaggio Arkan, il mio è solo un esempio, visto che prima se n'è parlato.