
Originariamente Scritto da
"Il Ventennio"
Dopo qualche giorno in giro per l'italia, un po' per diletto e per lavoro, mi è parsa lampante la situazione surreale in cui vive questa citta', parlo di Torino, dove ormai i negozi in scritta mussulmana e i kepab-bbari sono piu' presenti delle nostre vecchie e sane panetterie...
negozi di telefonia e negozi di invio denaro all'estero, sono i prodromi di una invasione e/o di una decandenza della nostra società?
come mai in città diverse dell'italia, di questo scempio non vi è segno?
ormai la manovalanza specializzata dei cantieri è in mano a rumeni e albanesi, i quali ormai gesticono intere fortune in termini di fatturato (nero ovviamente le tasse sono per gli italiani allocchi), ormai si parla di interi settori lasciati liberi dagli italiani, io traduco come la newyorkzizzazione della nostra società, dove i ghetti, e a torino nei ghetti ci vivino molti italiani (anche mi madre abita in una zona di torino ghettizzata al contrario, cioè gli italiani sono ghettizzati dagli "altri").
Faccio l'esempio di città come firenze, reggio calabria, trento, bolzano tanto per citarne alcune, dove lo scempio tangibile di questo decadimento della scoietà italiana è molto indietro....solo da noi alle 10 del mattino passeggiando su corso giulio cesare , sembra di essere in una paese arabo....italiani che si guardano in giro , quasi spaventati, parlo degli anziani naturalmente, i giovani italiani dove sono?
non vorrei esagerare, ma quando in giro dici che sei di torino, la faccia del tuo interlocutore è quella sconsolata di chi prova carità mista a pena, forse gli altri lo sanno che qui si vive di merda? e noi torinesi no?
bene....qui la situazione è cosi...
tra un camper ed una macchina che bruciano alla settimana in cintura....e maghrebini che si contendono il mercato con alba-rumen-polacchi...è tutto un grande divertimento multi etnico....bellissimo da vedere dal di fuori, penoso dal di dentro.
ma il grido dall'allarme di questo grande laboratorio a cielo aperto, qualcuno lo sente?
sembra di no...
intanto noi gridiamo e meditiamo di cambiare città per dare una speranza ai nostri figli.
comunque il grido d'allrme dei cittadini, le ronde notturne, la situazione lavorativa e dell'ordine pubblico, la situazione in tanti istituti dove la gente dovrebbe e uso il condizionale, imparare, non sono da sottovalutare.
e le auto e i camper che bruciano in provincia senza che i giornali ne parlino?
questa settimana dove abito io: rapina alla posta, tre auto bruciate, 4 rapine in villa, e un camper bruciato....tutto sotto il piu' grande silenzio della stampa.....ahhh dimenticavo , 4 furti con destrezza nel mercato lungo 50 metri.
il problema non è la deliquenza , che comunque ce'..
è l'integrazione che non avviene..
L'INTEGRAZIONE...non esiste!!!
quando si chiameranno Italiani questi?