







Tenes resone, Dolovè, a mie piaghent totu cantas e totu tenent sa matessi bellesa, mancari sa mia siet sa mia...ma custu 'alet po totu cantos.
Certu si dimis resurtare a fraigare una bella "limba-bandela" finamentas nois de su Forum onzunu poninde sa parte sua diat essere una cosa bella aberu, segundu me si nos ponimos bi la faghimos puru a sa faccia de sas commisiones mandronas.


Eja, in custu tenis arrexoni meda. Nci est finas su gadduresu e su tataresu, e po is atras fueddadas puru deu dd'apu agatau prus cumpletu:Nci funt medas fueddus chi su Puddu no ponit. In prus sa circa de s'italianu a su sardu est prus discantzosa.
Su Puddu tenit una cosa importanti perou: est unu ditzionariu e duncas ti spricat su sentidu de su fueddu e is sfumaduras diferentis chi tenit.E cosa importanti meda: sa fraseologia. Chi serbit po biri sa sintassi, comenti si manigiat su fueddu in sa frasia e is sfumaduras de sinnificau.
Nareus ca imperaus impari dònant unu bellu agiudu.![]()


Grazie Ricardu per avermi risposto, magari per voi è scontata la distinzione, ma per chi non è avvezzo ad ascoltarle, come me, non è poi così scontata.
X Akuardenti, davvero indispensabili i dizionari online proposti da te e da Zarathustra (su questo, in particolare è presente persino il gallurese). Comunque non posso rispondere al tuo articolato intervento, perchè credo di aver bisogno di lavorare duro sul tuo link, prima di capire bene.
Comunque non ho pretese di imparare il sardo, quando non parlo neppure il gallurese, molto più realisticamente metterei la firma per poterlo capire e distinguere oralmente. Impararlo, credo sia troppo ottimistico, anche se mi sarebbe piaciuto.
Grazie, vi seguirò distinguendo come avete consigliato.
Buona pasqua a tutti.


Non so se tu capisca il gallurese, probabilmente sì, visto che in Gallura lo si parla molto, comunque già questa sarebbe una buona base di partenza, visto che nonostante il gallurese non sia un dialetto prettamente "sardo" a livello di sintassi sia quasi identico.
Perciò hai già una struttura di riferimento da utilizzare, devi solo imparare a fare il "salto", che in linea di massima, e detto molto rozzamente, consiste nell' utilizzo delle consonanti finali
Un modo molto avvincente che mi sento di consigliarti per imparare il sardo o qualsiasi lingua è tramite la musica, ci sono tanti artisti e gruppi che cantano in sardo,se non ne possiedi già cerca le loro canzoni, i loro testi e vedrai che tramite l' utilizzo di un dizionario e magari una grammatica (ne trovi tante in rete) farai subito grossi passi in avanti, quello che so di inglese l' ho imparato in questo modo.




Ciao. Ovviamente in natura tutto si evolve senza
standard e senza precise linee guida così come le lingue.
Quelle che normalmente noi riconosciamo come lingue ufficiali,
ad esempio l'italiano, il francese, il tedesco, e così via, non sono
altro che una di queste "varianti" imposta sia sulle altre varianti
della Medesima lingua, sia su altre lingue più o meno minoritarie,
e tutto questo per la mania di voler standardizzare e creare un'unica
massa omogenea, quasi come se le differenze interne, (o quelle
esterne), fossero un pericolo per bai e cica kini. Per quanto mi
riguarda mi diventa sempre più Naturale esprimermi sia in campidanese, che conosco
fin da quando sono nato, ovviamente anche con i particolarismi tipici del
sulcis, ma anche in logudorese/nuorese, e questo da quando mi sono reso
conto che, seppur ci sono differenze di forma, la sostanza è la stessa. In ogni caso, sentire altri parlare altre varianti, leggere libri (che siano grammatiche, romanzi o quello che vuoi) e ascoltare musica, secondo me è più che sufficente per eliminare alcune delle barriere tradizionali all'uso ed alla divulgazione della Nostra lingua. Ovviamente questi sono ancora tempi acerbi, ed il nostro popolo è intriso di pregiudizi ed informazioni fasulle. Ovviamente l'unica soluzione iniziale è quelle che si impari la propria parlata "popolare" d'origine, questo al solo scopo di prevenire eventuali rifiuti di altre varianti (già esistenti o da creare). Imparando il Proprio Sardo, e le altre materie sempre nella medesima lingua, con l'aggiunta di regolette per riportare il tutto anche in altre varianti, consentirà e favorirà la totale comprensione del Sardo. Caso a parte ovviamente il gallurese, il sassarese, l'algherese ed il tabarkino, varianti di altre lingua non originarie della sardegna (seppur in certi casi possono avere qualcosa a che fare pure col Sardo)..
Bivat sa Sardinnia Libera de faulas e mincidius,
Torrit sa Sardinnia Libera.
Finas a s'indipendentzia!