Anche io sono per un modello misto:
PRIMA dovevi per forza andare a perdere dieci mesi al servizio dello Stato, esperienza che poteva anche essere formativa, ma era una tassa ultra-onerosa che fa incazzare soprattutto in un paese dove le tasse non le paga nessuno...
ADESSO è un concorso pubblico, 10 mila raccomandati, e se finiscono i raccomandati si passa ai fortunati, che possono accedere ad un lavoro pubblico per 1 anno, poi forse per 4 e se il calcio in culo è buono avere il più paraculato dei posti pubblici (poiché con la divisa addosso) a vita.
Invece l'ideale sarebbe una leva a domanda:
Se vuoi, puoi partire di leva. E parti automaticamente, senza concorso, solo basta che tu non sia riformabile per condizioni psico-fisiche. Lo stipendio più basso della ferma professionale (del resto quanti ultra-laureati guadagnano 300 euro al mese di stage? Per un diciannovenne militare 500 vanno più che bene come 'rimborso').
Infine accesso alla carriera prolungata in base a TITOLI, non ad esami che qualsiasi psicologo in accordo di ufficiali 'paraculatori' può stroncare a favore dei 'prescelti'. Titoli (tanto l'idoneità psico-fisica già la avevi) in base allo stato di servizio (sei stato punito? Hai avuto responsabilità di grado? Ecc...) e ai titoli personali (diploma, lingue, specializzazioni, sai guidare un elicottero?, ecc...).
E una tabella TRASPARENTE per il calcolo dei titoli che permetteranno di entrare in graduatoria.





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