Il comunismo italiano è, a mio personalissimo modo di vedere, sospeso tra un passato che si vuol dimenticare, ed un futuro ancora non ben delineato.
Si passa dall'elogio della lotta di classe (elezioni amministrative di Genova), alla contestazione della sinistra a Bertinotti, che parla di una estrema sinistra che rifiuta la politica (come se Bertinotti non fosse di estrema sinistra...), dalla richiesta di abolizione della proprietà privata, all'appoggio ad un governo che proprio non ci pensa ad abolirla......
I comunisti italiani (non il partito, intendo) si guardano i propri piedi, mentre il grandissimo Hujingtao in Cina ha proposta emendamenti alla costituzione della Repubblica Popolare Cinese finalizzati ad un certo riconoscimento/tutela della proprietà privata dei cittadini cinesi e al riconoscimento dell'importanza dei diritti umani.
La Cina ha dimostrato nei fatti che l'unico comunismo del futuro, è quello che coniuga l'ideologia con il mercato, l'autoritarismo (pragmaticamente necessario) con il benessere nazionale, il dogmatismo idelogico con l'evoluzione (in Cina convivono il Marxismo-leninismo, il maoismo e la dottrina di Deng Xiao Ping)
Ci si lamenta che i cinesi copiano i nostri prodotti e poi li rivendono sotto costo.
Lancio una proposta: copiamo il PCC ed attuaiamo quella politica, compresa la politica militare!!!




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