FINI
Ricordo che questo tal Fini è un fascista. E' marito di una tal Daniela Di Sotto che si sbatteva il culo con Storace per avere favori nella gestione della sanità del Lazio e che aveva fatto la scuola sul marciapiede. Aveva come segretario particolare ed autista un tal Francesco Proietti Cosimi che faceva affari con le macchinette mangiasoldi. Aveva come portavoce un tal Sottile che si portava le mignotte al Ministero degli Esteri, con le macchine di Stato, per far loro collaudare i divani.
Le citate sono le persone più vicine a Fini. Si vuole qualcosa di più? Volendo si potrebbe parlare del suo cavallo che ha la cura del suo stalliere che è molto meno del cavallo (ad altra puntata).
ALLAM
Non trovo parole abbastanza incisive per descrivere questo personaggio. Un vero agente della CIA infiltrato in Italia dove ha ottenuto la vicedirezione del Corriere della Sera. In Spagna si chiamerebbe "carognero". E' un incitatore di odio, un forcaiolo, un presunto musulmano (molti sostengono che sia un egiziano copto che per ragioni storiche odia l'Islam) che odia la sua gente che martirizza ogni giorno per un sacro dovere verso il suo padrone amerikano. Se si fanno ricerche anche su Internet, si scoprono i suoi legami con la peggiore destra (si cerchi sui suoi rapporti con Massimo Palazzi che però preferisce essere chiamato "Dott. Prof. Mawlana Shaykh Abdul Hadi Palazzi Abu Omar al-Shafi'i, Gran Cancelliere dell'Ordine e Gran Precettore per la lingua italiana del Supremo Ordine Salomonico dei Principi del Shekal"; ed anche sui suoi rapporti con l'ex fascista duro e puro ed oggi in forza a il Giornale, Dimitri Buffa che aveva accusato i musulmani italiani di aver effettuato prove di astensione dall'acqua del rubinetto, in modo da avvelenare solo i cristiani), anche fascista e golpista, del nostro Paese. Noi ce lo teniamo felici perché usiamo sempre importare il peggio che il mondo offre.
Qualche frase della sua prosa inutile per riferirsi all'Italia:
"Siamo in balia di una classe politica schiava di vecchie, logore e controproducenti logiche di potere [...] La nostra Italia è avvelenata dalla cultura del buonismo, del 'volemose bene' [...] La nostra Italia non conosce, e forse non ha mai conosciuto, la responsabilità del singolo".
"Noi italiani siamo ancora in attesa di un leader e di una classe politica che affrontino i problemi reali anziché ecclissarli, [..] che innalzino il vessillo dei valori, dell'identità e della civiltà".
"La condizione essenziale, che ho posto a me stesso prima di porla agli altri, è di fare politica solo se mi fosse data l'opportunità di poter ricoprire un ruolo istituzionale nel governo".
"Mi sono reso conto che in Italia non ci sono le condizioni culturali ed etiche, prima ancora che politiche, perché possano avere spazio personalità che vogliano veramente cambiare dalle fondamenta il marciume che paralizza e impedisce la governabilità del paese." (Dopo che Gianni Letta non gli ha concesso un ministero, quello dell' "Immigrazione, Integrazione e Cittadinanza").
"Cos'altro devo attendermi da una classe politica ignorante, disinformata, pavida, sottomessa e che si è arresa al nemico? Arriveranno a condannarmi e ad arrestarmi per attentato alla pace, all'ordine e alla sicurezza nazionale? Quale pace? Quale ordine? Quale sicurezza? Ormai non posso escludere nulla".
"Questa gentaglia deve stare fuori dall'Italia. Lo hai detto tu questo potrebbe essere un serial killer. Che se ne stia a casa sua. Pure mussulmano è e per questo ancora più pericoloso. Già c'abbiamo i nostri matti.........ci mancano anche quelli col turbante..............."