
Originariamente Scritto da
ZENA
Me ne rendo conto: è già stato chiuso un thread uguale e contrario, però in questo caso mi preme esprimere un'opinione.
Max Ferrari, sotto attacco da parte di molti forumisti, con quel comunicato ha semplicemente fatto fare un salto di qualità al padanismo.
Non gli si può concedere che quanto da lui scritto non abbia punti deboli o non presti il fianco a polemiche. Del resto esiste un'opinione non falsificabile? No, anche se lascio ai leghisti la facoltà di ritenere l'opposto.
La sua coraggiosa presa di posizione, però, ha qualcosa in sé che deve essere sottolineato. Racchiude in sé la voglia, inedita, di un padanismo che ragioni. Che parta da valori certi ma che sappia confrontarsi con una realtà mutevole e molteplice, densa di sfumature e variabili.
Max Ferrari ha traghettato oggi il "leghismo" (quello originario in cui si riconosce) oltre le parole d'ordine e le facili arringhe. Oltre ogni stereotipo. Non solo oltre quello che gran parte dell'opinione pubblica pensa di chi inneggia all'indipendenza del Nord, ma soprattutto oltre le semplificazioni che troppo spesso affascinano gli stessi indipendentisti.
Non so se i cinesi siano "pacifici e laboriosi". Anzi si, lo so: qualcuno lo è, qualcun'altro no. E so anche che i cinesi non sono islamici e gli islamici non sono sudamericani proprio come io, genovese, non sono valdostano.
Allora bene l'appello "ideale" al 3%, ossia l'appello a far si che non vengano meno i presupposti di una società civile ordinata e legalitaria senza cui tutti vivremmo infelici, e altrettanto bene la capacità di riflettere sulle singole circostanze, fuggendo verità a volte troppo facili perchè possano condurre in qualche porto.
La xenofobia come atteggiamento spirituale non paga e condanna alla sterilità dell'azione, giacchè non è portatrice di valori positivi e solo una piccola minoranza è disposta a farlo proprio. E' un irrazionalismo "debole" laddove invece serve una ragione "forte". Cioè un pensiero articolato quanto la realtà, tanto complesso nella sua elaborazione quanto semplice nelle sue preposizioni.