Dal sito della Gazzetta dello Sport
La Roma rialza la testa
Dopo la pesante sconfitta di Manchester, i giallorossi battono 4-0 la Sampdoria all'Olimpico. Doppietta di Totti, sempre più capocannoniere, poi gol di Ferrari e Panucci
I giallorossi festeggiano Totti. Afp
ROMA, 15 aprile 2007 - Ci voleva una vittoria sulla Sampdoria, magari larga e confortante, per aiutare la Roma a superare l'eliminazione choc in Champions League. Così è stato, missione compiuta per i giallorossi: la 32ª giornata di campionato porta in regalo un 4-0, doppietta di un Totti più che mai determinato e reti di Ferrari e Panucci.
ROTTO IL GHIACCIO - La Sampdoria non avrebbe potuto trovare una giornata peggiore per affrontare la Roma: il reale valore dei giallorossi non è certo quello visto all'Old Trafford e la squadra di Spalletti lo dimostra fin da subito, aggredendo i malcapitati avversari con la foga di chi ha qualcosa da farsi perdonare. I tifosi romanisti apprezzano e applaudono la determinazione di Totti e compagni, desiderosi di riscatto. La Samp non inizia male la gara e sa rendersi pericolosa con qualche spunto di Quagliarella (unica punta nella formazione titolare scelta da Novellino) e con un paio di ottime conclusioni dalla distanza di Parola. Ma il conto delle occasioni, nei primi 45', fa registrare un netto predominio giallorosso. La Roma tira spesso e volentieri dalla distanza, soprattutto con il suo capitano. E proprio Totti, al 21', indovina il destro giusto per soprendere Berti. Perrotta, che insieme a Mancini e Tavano compone il trio di mezze punte dietro Totti, non è preciso nelle situazioni in cui può liberare il tiro. Così, incamerato il vantaggio, la chance più propizia per il raddoppio giallorosso capita sul sinistro di Chivu, il cui diagonale sbatte sul palo interno poco prima dell'intervallo.
CAVALCATA - Dagli spogliatoi esce una Sampdoria trasformata, anche perché Novellino opera il cambio giusto: fuori Franceschini e dentro Bazzani, con Quagliarella dirottato sulla fascia sinistra. Quagliarella manca subito la chance del pareggio, Spalletti si accorge che la Roma soffre il 4-1-4-1 dei blucerchiati e cambia assetto, inserendo Wilhelmsson al posto di un opaco Tavano. Più che la mossa del tecnico toscano, però, la Roma trae giovamento dal gol del raddoppio, che arriva al 21' della ripresa. E' ancora Totti ad andare in rete (20° gol in campionato, è sempre più capocannoniere), ben servito da un lancio di Mancini. Il numero 10 giallorosso corona la sua splendida domenica con l'assist per Ferrari, che di testa fa 3-0. E prima della fine c'è gloria per un altro difensore, Panucci, che devia in rete una punizione per il 4-0. L'Old Trafford e gli incubi di Champions sono ormai alle spalle. Il secondo posto in serie A è sempre più vicino, ora il primo obiettivo per i giallorossi sarà evitare di assistere alla festa scudetto dell'Inter già mercoledì sera, dopo lo scontro diretto a San Siro.





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