



ma che vuoi?
io ho sempre sostenuto che su molti temi sollevati in passato grillo ha ragione (non su tutti); critico la sua deriva antipartitica delle ultime settimane perché ha voluto colpire il bersaglio più facile (tra l'altro con toni discutibili e proposte inconsistenti).
non pensare di essere il più furbo del gruppo, prova a riblatare la prospettiva ogni tanto.


ma chi te li scrive i post? Polito?
Io ribaltare la prospettiva? à Moi? un lettore di saggi sull'intelligenza laterale?
Grillo non colpisce i partiti in quanto tali, ma solo i corrotti che siedono in seno ad essi e fanno il bello ed il cattivo tempo.
OK parliamo (per la miliardesima volta) allora dei temi di Grillo: cosa pensi dei politici corrotti in parlamento? o degli scaldasedie trentennali? o delle liste bloccate da votare così come sono senza preferenze?


Il problema di Grillo non è il merito, ma il metodo.
Non esiste paese sul pianeta terra in cui esista democrazia senza partiti.
I temi che solleva sono quasi tutti condivisibili, e l'ho sempre detto
Il problema è che palra di "distruggere i partiti" che è un atto antidemocratico.
Bisognerebbe, invece, riformare i partiti e l'intero sistema politico del paese....ma questo non puoi spiegarlo ad una folla inferocita.
Grillo è un sintomo di esasperazione...la soluzione deve trovarla la politica, autorinnovandosi. Ho poche speranze, ma chissà!![]()






Premesso che in molte cose sono d'accordo con te mi dici chi riforma i partiti ? e quando ?
Secondo te la politica può autorinnovarsi ( = castrazione dei capoccioni ) ?
Chi riforma :
F.I.
A.N.
RIFONDAZIONE
D.S .
LEGA
COMUNISTRI ITALIANI
UDR ( MASTELLA RIFORMA UDR ) ?
VERDI
E tutti gli altri partiti bonsai e parassiti ?




DA REPUBBLICA.IT
http://www.repubblica.it/2007/08/sez...-sabaudia.html
Show del comico a Sabaudia, sul litorale laziale, all'indomani del V-Day
"Sembrava quasi uno scherzo, abbiamo messo su un gran casino"
Grillo: "Non voglio fare un partito, io i partiti li voglio distruggere"
Beppe Grillo
SABAUDIA - "Abbiamo messo su uno dei più grossi casini della storia quasi per scherzo": così Beppe Grillo ha aperto il suo spettacolo a Sabaudia, sulla costa laziale, con un accenno all'esito del V-Day. All'indomani del bagno di folla a Bologna, con le centinaia di migliaia di firme raccolte in tutta Italia, e le polemiche, il comico è tornato in piazza: ma stavolta con il suo spettacolo, prima tappa di un tour nel quale prende di mira i limiti della politica e dei partiti. Poco prima dell'inizio dello show, i suoi collaboratori fanno sapere che un commento più ragionato sull'iniziativa arriverà nei prossimi giorni.
In realtà, durante lo spettacolo, Grillo non fa che ribadire i concetti espressi al V-Day. "Io non voglio fare un partito, io li voglio distruggere i partiti, perché sono il cancro della democrazia - dice l'attore al pubblico - siamo noi che dobbiamo riappropriarci della politica". Una replica, indiretta, ai commenti sulla stampa e in particolare alla tesi secondo la quale starebbe per fondare un movimento politico.
Ce n'è per tutti, destra e sinistra: "Ormai non abbiamo più speranza, è la stessa gigantesca presa per il c... e questo doveva essere il governo del cambiamento". E sono applausi. Anche quando dice che "abbiamo bisogno di giovani e di parole nuove che non siano quelli dei pensionati di 70 anni. Sono tutti anziani, anche io ho 60 anni e tra poco sarò tra loro". Poi, prende di mira uno spettatore: "Lo vedete questo con il capellino arancione? Ha 1000 anni - ha concluso - non muore più".
Ma i 'vaffa' sono soprattutto per i politici, per "i fuorilegge che scrivono le leggi per noi. Montecitorio - insiste - sembra una comunità di recupero: uno su dieci è un pregiudicato. A Scampia, dove uno su dodici è pregiudicato, hanno paura di Montecitorio".
Intanto, si scatena il popolo della Rete. Quello che ieri si è messo in fila ai banchetti trasformandosi in massa reale e votante. E che ha seguito l'evento anche in streaming: centinaia di migliaia di persone da 65 Paesi. Secondo EcoTv - che ha mandato in onda la diretta dell'iniziativa da Bologna - più di quelli che hanno guardato il Live Earth di Al Gore.
I commenti all'iniziativa sul blog, da ieri pomeriggio, non si sono mai fermati. A distanza di 24 ore sono quattromila. Per molti, il bersaglio è il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, secondo il quale bisognerebbe "vergognarsi" del V-Day per gli attacchi a Marco Biagi. "Come si permette Casini - si legge in un post firmato Mauro - di mettere in dubbio la nostra coscienza e la nostra dignità... Non solo non ci vergogniamo, ma pretendiamo che non abbia la superbia di giudicarci dal suo scranno come se lui fosse diverso da ciascuno di noi".
C'è poi chi vede nelle parole di Veltroni - abbassare a un euro la quota per votare alle primarie - il primo effetto del V-Day, chi ironizza sulle riunioni a porte chiuse nelle segreterie dei partiti per trovare una strategia per contrastare il comico genovese. Chi se la prende con i media per come hanno, o non hanno, seguito l'evento. "Sono servi del potere politico (anche) - scrive Filippo B. - quindi non fanno altro che il loro dovere per difendere lo status quo e lasciare il popolo della tv nell'ignoranza". Ma c'è anche chi, conscio del successo ottenuto, chiede di non sprecarlo. "Hai ottenuto la fiducia della gente - afferma Stefano - ora non deluderla".