http://www.alleanzacattolica.org/ind...nem237_238.htm
A prescindere dal taglio anti-perennialista dell'articolo, qualcuno ha qualche commento sulla questione?
Non ne so molto, e mi piacerebbe saperne di più.
Un saluto,
Talib


http://www.alleanzacattolica.org/ind...nem237_238.htm
A prescindere dal taglio anti-perennialista dell'articolo, qualcuno ha qualche commento sulla questione?
Non ne so molto, e mi piacerebbe saperne di più.
Un saluto,
Talib
“Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”
Proverbio arabo


Noto che nessuno ha risposto alla richiesta di Talib. Mi permetto, come mio primo intervento, di dare un piccolo contributo.
Negli anni successivi alla Guerra di Secessione americana furono i Sioux Teton a dover fronteggiare l'avanzare dei "bianchi". Sul loro territorio passava la Pista di Bozeman. Lungo la Pista, per proteggere le carovane dei pionieri che andavano verso ovest, gli americani chiesero agli indiani di firmare un trattato di non aggressione. Inoltre gli stessi diffusero la notizia della scoperta dell'oro nelle Colline Nere. Si scatenò la "corsa all'oro" provocando l'afflusso di migliaia di disperati avventurieri in cerca di fortuna. Per contro senza accordi preventivi costruirono diversi forti militari. Molti Capi indiani come Nuvola Rossa, Toro Seduto, Cavallo Pazzo, Coda Chiazzata e altri, si rifiutarono di firmare l'accordo. Ad essi vennero contrapposti due Generali, Sherman e Sheridan, fautori della linea dura. Toro Seduto riuscì a radunare un grande accampamento per l'annuale Danza del Sole. Al suo termine fece spostare il grande accampamento sioux verso le rive del fiume Little Big Horn e circa 2000 guerrieri aspettarono i soldati che erano sulle loro tracce. I sioux comandati da Cavallo Pazzo in un' ora massacrarono l'intero reggimento del colonello Custer. Quattordici anni dopo avvenne il massacro di Wounded Knee che segnò la fine delle guerre indiane. Questa ebbe origine con la diffusione tra i nativi americani della Danza degli Spettri ( Ghost Dance) di Wovoka, il "profeta" Paiute. Toro Seduto aderì con entusiasmo alla Ghost Dance che si diffuse rapidamente tra i sioux. La Danza degli Spettri venne immediatamente messa al bando dal governo. Era il 1890. Venne dato l'ordine di arrestare Toro Seduto che venne ucciso in uno scontro a fuoco durante l'arresto. Allora il Gen. Miles ordinò l'arresto di Piede Grosso, un leader della riserva Cheyenne River, sostenitore della Danza. Piede Grosso decise di spostare tutto il suo popolo e si mise in marcia verso il Sud Dakota per cercare la protezione di Nuvola Rossa. Miles inviò il settimo cavalleggeri (lo stesso reggimento di Custer) che obbligò la gente di Piede Grosso a piantare il proprio accampamento vicino al fiume Wounded Knee. Il giorno dopo in seguito ad un rastrellamento per cercare armi, i militari trovarono un indiano con un fucile: partì un colpo. I cannoni sulla collina fecero subito fuoco.Fu un massacro.
Ecco il quadro storico in cui visse Alce Nero (Black Elk o il suo nome sioux Hesapa Sapa) che lui interpretò attraverso la "visione" che ebbe da giovane. Sulla carneficina di Wounded Knee, Alce Nero dettò le famose parole al poeta John Neihardt: " Non sapevo in quel momento che era la fine di tante cose.....Lassù morì il sogno di un popolo. Era un bel sogno. Quanto a me, l'uomo cui fu concessa in gioventù una così grande visione, adesso mi vedete ridotto a un vecchio pietoso che non ha fatto un bel niente, perché il cerchio della nazione è rotto e i suoi frammenti sono sparsi. Il cerchio non ha più centro, e l'albero sacro è morto".
Silvio Grasso nella "Rivista di Studi Tradizionali" N. 29 nel lontano 1968, recensendo alla sua uscita presso le Ed. Adelphi del volume " Alce Nero parla" autobiografia dell'uomo-medicina (non stregone, come recita la traduzione italiana) Alce Nero, scritta dal poeta Neihardt, definì il libro " un'interessante opera.........un racconto impregnato di spiritualità che rimane a testimonianza della vita profondamente tradizionale dei popoli pellerossa prima della nefasta venuta dei bianchi........Alce Nero si rivela, nel suo racconto, assai più partecipe di un'autentica spiritualità di quanto non sia la maggioranza di coloro che oggi si definiscono cristiani." e parlando della "visione" che ebbe Alce Nero da ragazzo scrisse che non possedesse una piena "realizzazione di carattere iniziatico, ma piuttosto un'esperienza di tipo mistico, o, se qualcosa di iniziatico vi fu, si trattò di alcunché di assai incompleto....". Quattro anni dopo, nel 1972 nella medesima "Rivista" N.36 sempre Grasso recensì il libro del vecchio Indiano che descrive i principali riti della sua forma tradizionale, insegnamenti raccolti da Joseph Epes Brown nel libro "La Sacra Pipa" edito da Borla nel 1970, poi se ricordo bene dalla Rusconi. In questa nuova recensione Silvio Grasso diventa più severo e scrive: "Ora, se è vero che la verità in se stessa è inattaccabile dalla profanazione, è anche vero che, in un campo più limitato, la contro-iniziazione è sempre pronta ad impadronirsi della forza psichica insita in elementi tradizionali non più direttamente ricollegati alla loro sorgente spirituale. E' quello che riteniamo sia realmente avvenuto nel processo di degradazione di queste antiche forme tradizionali dei pellerossa. E sappiamo di correnti pseudo-iniziatiche che, anche in Europa, hanno utilizzato elementi della tradizione degli Indiani d'America, mescolati, con il tipico marchio del sincretismo caratteristico della pseudo-iniziazione, ed altre manifestazioni tradizionali di tutt'altra provenienza. Ricordiamo che proprio La Sacra Pipa era stato tradotto in francese nel 1953 con introduzione di Fritjof Schuon".
A cosa si riferisce la Rivista di Studi Tradizionali?
Cosa era in effetti successo?
Schuon nel 1946 dopo aver letto il libro di Neihardt scrisse a suoi discepoli americani per sapere se Alce Nero era ancora vivo. Scoperto che era ancora in vita, inviò il giovane etnologo Joseph Epes Brown alla ricerca di Alce Nero. Brown lo trovò e passò un anno intero con la famiglia di Alce Nero. Mandava ogni settimana i suoi scritti a Schuon a Losanna in Svizzera e questi aggiungeva delle note e delle suggestioni. Fu così che nacque il libro "La Sacra Pipa" che venne poi pubblicato in inglese. I vari autori della corrente perennialist (è bene ricordare che il termine venne utilizzato solamente dopo che Schuon decise di lasciare l'Europa e attraversare l'Atlantico negli anni 80 per designare i vari accademici che ruotavano intorno all'opera di Schuon e alla Tariqa Maryamiya e che cercavano di introdurre il "perennialismo" nelle Università americane) quindi al seguito di Schuon sentono un rapporto fraterno con il mondo dei Pellerossa e amano ricordare che nel 1947 Schuon scrisse spesso a Guénon sulla spiritualità Pellerossa. Sembra che lo stesso Guénon sollecitasse la traduzione francese del libro di Brown e la sua pubblicazione nella collana "Tradition" della Gallimard diretta da Luc Benoist. Venne infine pubblicato dalla Payot nel 1953 con introduzione di Schuon. L'interesse di Guénon per i pellerossa lo portarono nel marzo del 1949 a pubblicare l'articolo "Silence et solitude" ora nel volume Mélanges curato da Roger Maridort.
Spero che questo ti possa bastare Talib.
K.D.


Grazie Khorlo Dèmchok per la tua interessante risposta al quesito posto da Talib e benvenuto nel forum!![]()


Gentilissimo Khorlo Dèmchok, molte grazie per la tua risposta, e benvenuto nel forum anche da parte mia.
Un saluto,
Talib
“Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”
Proverbio arabo