Modello corso e farneticazioni
In riferimento agli slogan dell’Assessore Broccia, il quale senza alcuna analisi delle denunce da me presentate sul fallimento della continuità territoriale, mi accusa di “farneticazione”, preciso che non ho l’abitudine di confondere il confronto politico con l’intervento della magistratura, e anche stavolta sarò coerente pur nella consapevolezza che l’epiteto utilizzato dall’Assessore ben potrebbe prestarsi al vaglio di altre competenti Autorità. Mi preme invece ribadire che i cittadini sardi sanno molto bene che il modello di continuità territoriale, difeso con protervia dall’Assessore, è fallito clamorosamente.
In quanto Consigliere di opposizione, e forte di un mandato popolare, ho ritenuto di ispirarmi al modello corso (per attuare il modello Sardegna, in quanto non appare possibile una integrale trasposizione dell’esperienza corsa). Oltre ad avere la conferma che l’Assessore dovrebbe dimettersi per manifesto fallimento politico, ho ritenuto di dover ricordare che esistono altre strade più lineari e rispettose dei principi comunitari di libera concorrenza. Sostenere, come fa l’Assessore, che in Corsica il modello corso non è più applicato è sorprendente perché dimentica ad esempio che, semmai, la linea Ajaccio-Orly è in regime di monopolio dato che imbarca solo 30.000 passeggeri all’anno e non ha voli con cadenza giornaliera. E’ invece evidente, da due anni e mezzo, che noi sardisti non vogliamo la trasposizione del modello corso, ma solo ispirarci al modello degli aiuti sociali. In questo senso, ritengo che l’Assessore abbia forse bisogno di consultarsi con altri nuovi illuminati consulenti per farsi spiegare in dettaglio l’infelicità delle sue esternazioni e per sanare l’evidente ignoranza che dimostra su questioni che dovrebbe al contrario conoscere bene.
Quanto a me, non sono abituato ad apostrofare gli avversari con il riferimento a disturbi neuropsichiatrici, e pertanto proprio in questa occasione appare opportuno soprassedere. Stupisce, tuttavia, che al confronto sul merito delle proposte politiche si sostituisca la logica stalinista delle offese (già sperimentata, dalla Giunta Soru, sia nei confronti dei Consiglieri, sia di ex-Assessori), in ciò dimostrando, evidentemente, di essere esperto anche in delicate questioni che attengono all’equilibrio psichico. Comprendo l’imbarazzo di chi ha fallito e dovrebbe dimettersi, ed invece è costretto a difendere posizioni da miope monopolista, ma almeno sarebbe stata gradita una confutazione basata su dati certi, che invece dimostra di ignorare colpevolmente.
I Sardi sapranno con certezza valutare quanto il fallimento totale dell’attuale pseudo-continuità li mortifichi e discrimini, e sono sicuro che se ne ricorderanno nelle opportune sedi in cui il popolo torna sovrano: le (speriamo imminenti) elezioni.
On.le Giuseppe Atzeri
Cagliari, 17 aprile 2007
Al Presidente del Consiglio regionale
On.le Giacomo Spissu
SEDE
Ill.mo Presidente,
con la presente intendo richiamare la Sua attenzione in merito a quanto ha dichiarato l’Assessore Broccia in un quotidiano isolano, nel quale, in data odierna, mi accusa di aver formulato “farneticazioni” perché ho osato ricordare che la continuità territoriale ha fallito clamorosamente.
Al di là del merito politico, richiamo la Sua attenzione sul fatto che nessun Assessore può permettersi di offendere la dignità del ruolo del Consigliere regionale il quale, forte di un mandato popolare, ha il diritto-dovere di vigilare, criticare e denunciare ogni disservizio ai danni dei Sardi.
In questo senso, mi chiedo se Lei non ravvisi nella vicenda dell’Assessore i postumi dello stress da viaggio o altri problemi che rendono Broccia poco lucido nelle analisi e quindi poco rispettoso delle prerogative consiliari, e se non ritenga di dover intervenire autorevolmente per ricordare allo smemorato Assessore che certi linguaggi offendono non tanto e non solo il Consigliere Atzeri ma la dignità del Consiglio Regionale che io rappresento.
Certo in un Suo tempestivo intervento, anche in considerazione della pessima abitudine della Giunta di reagire nei confronti dei Consiglieri e di ex-Assessori con modalità irriguardose, La ringrazio anticipatamente per quanto intenderà fare in merito.
On.le Giuseppe Atzeri