Ieri sera ho fatto una passeggiata verso Paraggi, per vedere la nuova passerella che parte dal Castello. Premetto che sull'utilità non si discute, essa toglie un pericolo per i pedoni e consente alle auto un transito meno rischioso.
La passerella, a mio parere, è brutta e ancor più brutte sono le scalette di accesso (ancora da ultimare) al mare.
Ma la bruttura peggiore è rappresentata dal complesso dei "Bagni Fiore". Un capannone verde (ricorda molto l'ondulex del cantiere Spertini) che blinda l'accesso alla spiaggia vip, ma che fa a pugni con il panorama circostante.
Mi è tornata alla mente la baia come era una decina di anni fa, ora tra gettate di cemento spacciate per piattaforme naturali, cabine saldate l'una all'altra in modo da apparire quasi come una barriera invalicabile, tettucci coperti da rampicanti (che servono alla privacy dei VIP dalle incursioni dei Corona di turno), è tutto irriconoscibile.
E una domanda mi è sorta spontanea: "Ma dove sono i ns. ambientalisti?". Quelli che chiedono giustamente la tutela del ns. litorale? Appurato oramai che le amministrazioni (tramite gli uffici tecnici) non sono in grado di vedere e prevenire tali scempi, almeno speravo nelle tante associazioni che vogliono preservare l'ambiente. Si qualche esposto è stato fatto, a volte c'è stato anche qualche sequestro, ma poi? Il Concessionario ha sempre operato con regolari permessi non ne dubito, e quindi egli era ed è in perfetta regola.
Per carità non ho nulla verso chi lavora e crea lavoro anzi tutt'altro, ma credo anche che chi adopera un bene comune in concessione debba avere qualche vincolo in più, e su questo dovrebbe vigilare chi è preposto al rilascio dei permessi. Stiamo parlando di un territorio di pregio ma molto delicato, dove
nel corso degli anni si è aumentato, legalmente sia chiaro, i volumi dei manufatti piano piano in maniera costante. Ma quello che appare oggi (e vi invito a farci un passo per vedere) è un panorama totalmente falsato rispetto a quello che era qualche anno fa.
Spero che qualcuno voglia intervenire per dire la sua.
Saluti




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