Propongo, dato l'impazzimento della classe politica, di riformare le pensioni prima di tutto per il ceto politico.
PROPOSTA
Un cittadino che svolge attività politica deve andare in pensione, con il 30% dell'ultimo stipendio percepito, dopo 30 anni di vita nelle istituzioni o come dirigente di un partito (ossia vuol dire che se smette 2 anni di fare politica questi non vengono conteggiati) oppure a 55 anni.
Chi continua a professare la professione politica oltre i tempi previsti verrà incarcerato con le nrome del carcere duro per 10 anni. Se reitera, ergastolo!