Grazie e contraccambio, ma qui non stiamo parlando di "debiti" (a parte questo caso che ancora non conosco in dettaglio, ma lo conoscerò presto)
Qui stiamo parlando di un sistema vessatorio, truffaldino e criminale che con i debiti non ha niente a che vedere. C'entrano i debiti solo in quanto c'è un debitore e alcune leggi fatte su misura per metterlo nell'arbitrio di organizzazioni potentissime che lavorano per annientarlo, lui e se gli riesce le generazioni successive.
Ti pare che proprio mi metto a fare i paragoni con gli ebrei e il III Reich senza aver motivo di farlo?
La "moltiplicazione del debito" serve a emettere i derivati, ma poi su questa moltiplicazione fasulla si depreda anche il debitore.
Ti posto l'ultima lettera che mi è arrivata pochi giorni fa, ma questa è la regola per tutti i casi che ho finora esaminato, compreso il mio.
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Egregio Sig. Di Stefano, navigando in rete ho incrociato il suo articolo "Castelli di Finanza" e l'ho trovato estremamente interessante ed illuminante. Apprezzo la schiettezza delle Sue parole e, soprattutto, il fatto che il Suo movimento sia effettivamente apartitico e, a differenza di tante associazioni a tutela dei consumatori, evidentemente non sia uno 'specchietto per allodole' ad uso di politici, avvocati o consulenti arraffoni e senza scrupoli.
Ho in corso una "esperienza" con Italfondiario di cui voglio renderLa partecipe.
Sono un giovane avvocato del Foro di Brindisi. Assisto una sig.ra che nel lontano 1986 contraeva un mutuo per l'acquisto di immobile(con contestuale accensione di ipoteca) con C.R.P. per circa 33.000 Euro, pagava solo la prima rata e poi, per vicissitudini familiari e conseguenti problemi economici, nulla più.
A seguito di espropriazione immobiliare l'immobile nel 2003 veniva venduto all'asta per una somma dalla quale, tolte le spese della procedura, residuavano circa 83.000 Euro.
Il credito (che nel frattempo dopo le varie cessioni che ben conosce è stato venduto a Italfondiario) al 2003 era, come da piano di riparto, di circa 93.000 Euro. Ebbene, se l'algebra non è una opinione, a conclusione della procedura esecutiva mancavano al saldo circa 10.000 Euro.
Con raccomandata 7 ottobre 2009 Italfondiario faceva sapere che il suo credito nei confronti della mia assistita, tra residuo capitale, interessi di mora e spese legali ammontava ad Euro 59.461 (....!!!).
A quel punto sono stato interessato della pratica e, previa consulenza contabile, ho accertato che le somme richieste nel 2009 sulla base del mutuo erano assolutamente spropositate, come del resto le spese legali.
Dopo aver mandato una raccomandata ad Italfondiario in cui contestavo i loro conteggi ho notato che la pratica, prima affidata alla Sig.ra E. B., veniva affidata al Dr. G. A.
Ho contattato tale Dr. A. chiedendogli speiegazioni su come mai, quei 10.000 Euro di debito del 2003 sono diventati 6 volte tanto nel 2009, facendogli presente che, prima di addivenire ad una bonaria soluzione della controversia come da loro auspicato, dovevamo vederci chiaro sui loro conteggi.
Ebbene sono stato trattato con una maleducazione ed una arroganza che mi è difficile descrivere; messo di fronte alle mie puntuali contestazioni, e proponendogli anche di farlo chiamare dal mio consulente per ulteriori chiarimenti, questo Dr. A. non ha fatto altro che insultarmi, dirmi che, nonostante fossi un avvocato non capivo nulla di esecuzioni immobiliari, che i loro conteggi erano giusti, etc etc. A questo punto sono in attesa che la mia cliente riceva il precetto per fare opposizione.
Credo che la strategia di Italfondiario, per quelle pratiche dove il debitore (o i suoi incaricati) osano 'fare storie' riguardo ai loro conteggi, sia quella di passarle a qualche loro dipendente 'mastino' che, pur consapevole del fatto di essere in torto, in maniera agressiva e indisponente cerca di 'dissuadere' la controparte da qualsiasi contestazione adducendo tutta una serie di pretesti e argomentazioni sensa senso.
Spero di aver portato con questa testimonianza un contributo utile alla Sua nobile battaglia; se vuole la terrò aggiornato sugli esiti del prossimo giudizio.
In attesa Le faccio un'ultima domanda: poichè sono rimasto, mi creda, veramente indignato e offeso per come sono stato trattato da questo interlocutore, è possibile rivolgere qualche reclamo al riguardo (come accade per l'ISVAP con le assicurazioni) che sortisca qualche, anche minimo, effetto??
La ringrazio per l'attenzione e le mando i miei saluti dalla Puglia.
Avv. XXXX





Rispondi Citando

