



se fossi juventino io non farei partire neanche trezeguet. uno cosi` letale nei 16 metri e` difficile trovarlo. quest`anno in serie B e` rimasto malvolentieri e la cosa sembra evidente.
per quanto riguarda la difesa ti do ragione, ma la milan cercano la botte piena e la moglie ubriaca. continuare a vincere rimpiazzando una alla volta le pedine piu` importanti. ad esempio adesso si parla di Alex per la difesa. diciamo che e` una tattica rischiosa perche` si e` esposti al rischio di infortuni e mancanza di stimoli.
nessuno credo possa dire di avere la verita` in tasca. io come milanista sono contento che la societa` mostri riconoscenza verso i propri giocatori.
in fondo non contano solo i fatturati e gli scudetti, anche se il 90 % dei tifosi vuole alla fine solo vincere.


sono poco fortunato. poco prima che scoppiasse calciopoli e il trasferimento di Sheva al Chelsea in un mio post chiedevo se fosse stato il caso alla fine della sua carriera di rititare la sua maglia. ed ora faccio la figura del tifoso ingrato.....![]()
a parte le battute credo comunque che le minestre riscaldate non abbiano la stessa efficacia dei nuovi arrivati, specie se di qualita` come nel caso di Eto`o.
poi alla fine e` un ragionamento ozioso, perche` se sheva arriva e comincia a segnare nessuno si ricordera` piu` di questi discorsi.
il calcio e` fatto cosi`......
Ancelotti: "Sheva? Proviamo"
Il tecnico del Milan: "Dipende anche dal Chelsea. Lui tornerebbe davvero? Da quello che si dice in giro sì". Ribery? Mi piace, ma non abbiamo parlato di mercato. Mamma mia, che balla"
MILANO, 12 maggio 2007 - "Shevchenko? Credo sia un'operazione economicamente difficile, ma il Milan metterà tutto quello che è nelle proprie possibilitá per farlo tornare". Se l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani ha aperto le porte per un eventuale ritorno di Sheva in rossonero, il tecnico Carlo Ancelotti non richiude certo lo spiraglio. "La trattativa non è facile, ma ci proveremo - spiega -. Dipende anche dalla volontà del Chelsea. Se lui tornerebbe davvero? Da quello che si dice in giro sì, io poi non l'ho sentito".
TRIS D'ASSI - Tra Ronaldinho, Eto'o e Sheva, Ancelotti non ha una scaletta di preferenze. "Sono tre giocatori che farebbero le fortune di qualunque squadra: Andriy al Milan l'ha giá fatta, e potrebbe farla ancora". Ma è un'altro il nome nuovo uscito nel corso della conferenza stampa della vigilia di Catania-Milan, quella del fantasista del Marsiglia Frank Ribery. "Sì, mi piace: ha fatto un grande mondiale, è un giocatore molto dinamico. Ma non ho chiesto alla società di comprarlo, non abbiamo ancora parlato di mercato" è la dichiarazione di rito. Poi, dopo una pausa, confessa. "Mammia mia che balla....".