
Originariamente Scritto da
Neva
E’ vero, falxfalcis , alcune volte è più difficile fare qualcosa di concreto, al di fuori di un partito, ma sicuramente è più…limpido.
Io provengo da una realtà locale, ho avuto incarichi all’interno e all’esterno del partito, ho anche avuto un ( piccolo ) incarico istituzionale, ho conosciuto centinaia di compagni, con i quali ho militato e lottato per l’affermazione dei nostri comuni ideali.
Conosco la realtà del partito al suo interno, i compagni di base, i funzionari, e gli eletti.
Nell’ultima campagna elettorale, assieme ai compagni del circolo e della federazione, abbiamo dato l’anima, per cacciare via la precedente giunta di centro-destra, ce l’abbiamo fatta, il partito ha avuto un ottimo risultato, e Rifondazione è al governo del comune. Tutto bene dunque? Assolutamente NO ! Non voglio dilungarmi, basterà dirti che ho visto i compagni consiglieri comunali e gli assessori , trasformarsi in breve tempo, ed il loro operato paragonabile, a quello dei peggiori democristiani degli anni 50.
Non’è poi che a livello regionale o nazionale vada molto meglio.
Il mio cuore è sempre con i militanti di base del partito, ma mi addolora moltissimo vederli divisi, e diventare strumenti inconsci di mire personalistiche, camuffate da dispute ideologiche.
Si può lavorare tra la gente, anche senza avere in tasca una tessera di partito, non sono individualista, anzi odio l’individualismo, in quanto contrario al comunismo, ma mi rifiuto di farmi strumento di chi, sbandierando ideali e valori, in realtà cerca soltanto di farsi i fatti propri.
Sono molto amareggiata, e scrivere queste cose mi dispiace moltissimo, ma chiudere gli occhi, ignorare, non si può.