









Per Sandinista, voglio precisare che la qualifica di "anti-borghese" a Costanzo Preve era una risposta all'osservazione di Pietro, che scriveva: "Non c'è comunanza tra Preve , bertinotti e Fassino amico mio, perche' Preve è e resta anticapitalista e fortemente antiimperialista al contrario degli altri due da te citati".
Direi che la differenza di pensiero tra Preve, Bertinotti e Fassino è evidente, ma volevo evidenziare come la semplice qualifica di "anticapitalista" (che ho riportato come "anti-borghese" per errore) non sia per me sufficiente. Pur cogliendo le differenze, ritengo che il liquidazionismo che rilevo negli articoli di Preve sia dannoso come quello ad opera di Fassino e Bertinotti.
Non mi basta che Preve si ritenga "comunista e marxista": l'accezione che egli dà a questi termini è quantomeno... "originale", e spero di aver spiegato perchè.


Il problema di fondo di Preve che non si pone, e mai si è posto, in alcun modo il problema del consenso e dell'egemonia, e questo non può che portare ad altro che all'avvitamento del suo pensiero su se stesso.
Gramsci non esiste, e questo non può che favorire l'involuzione politica per me clamorosa che ha segnato il suo itineriario intelletuale e politico.
In ogni caso mi pare del tutto balzano il paragone tra due politici veri, capaci di porsi, in modi certo più o meno opinabili, il problema del consenso e un pensatore che questo problema non se lo è mai posto, e che comunque vive la politica nella sfera che io definisco dell'invettiva pura.
Myrddin


Guarda che dici una cosa vera: Bertinotti, Fassino e Preve hanno in comune la constatazione che un ciclo sia terminato e che bisogna cominciarne un altro. Ovviamente hanno tre progetti diversi e tra loro incompatibili, ma questo è un punto importante, al di là del giudizio positivo per me, negativo per te.
Adesso sarebbe più interessante lasciar perdere Preve è dicutere il punto: siamo o no in un nuovo ciclo? Il liquidazionismo di cui parli è una risposta a quale processo storico?
Nota hai utilizzato anti-borghese al posto di anticapitalista perché spesso i due termini sono usati come sinonimi? Al di là del tuo lapsus (ne faccio molti anche io) è interessante dscutere il significato di questi due termini e quanto realmente si sovrappongano... Io per esempio sono al 100% borghese (anzi piccolo-borghese) ma sono anche anticapitalista.
Verissimo, si impone quindi una definizione dei termini comunista e marxista
Non mi basta che Preve si ritenga "comunista e marxista": l'accezione che egli dà a questi termini è quantomeno... "originale", e spero di aver spiegato perchè![]()
Ogni volta che si tocca Preve in questo forum (e da quando hanno nominato me e Lavrentij come moderatori capita spesso), mi vado a spulciare qualche suo articolo, giusto per rinfrescarmi la memoria. Ho finito di leggere "Sinistra e Destra, Tradizione, Identità, Appartenenza, Esaurimento, Superamento". Molti di voi lo conosceranno già e bene.
Chi no, lo può trovare qui
http://www.kelebekler.com/occ/prevedxsx.htm
Non è credo inimmaginabile per un comunista come me, contrario all'identificazione nazionalitaria, alla creazione di entità indipendenti, dico scisse dal resto del mondo circostante***, ma potrete intenderle in modi ben più stringenti, che sia spesso in disaccordo con Preve. Ma badate bene, lo sono sulle strategie, non sui punti di partenza.
Rileggendomi questo articolo, posso tranquillamente affermare di concordare in buona parte su quello che dice (la classificazione Bobbiana, l'interpretazione nietzscheana di Vattimo, la natura socialista del nazismo, la ovvia distinzione tra antiamericanismo e anti-governismo, la reale deriva borghese-individualista dei movimenti non-operai sessantottini, etc. etc.)
Ciò su cui non concordo sono le tesi, in particolare, e qui mi rifaccio all'articolo citato, la dicotomia tra sinistra e destra non è a mio avviso obsoleta. Non è semplicemente in essere. Mi spiego brevemente, anche perchè e tardi e se ne riparlerà nei prossimi giorni.
Ciò che Preve non mi descrive bene, ma posso essere io un ciuccio a non aver capito (molto probabile) è quale sia la sua definizione di sinistra e destra. Egli ne da 2 versioni per ogni parte. Ma ognuna di esse è non dico in contraddizione con la sua compagna, ma è come paragonare i ds con rc tuttoggi.
Riporto le 4 distinzioni
sinistra dell’immanenza sociale e sinistra del trascendimento sociale, destra capitalistica e destra tradizionalistica.****
Dunque, a chi di Preve ne conosce più di me, quindi tutti, chiedo il favore di darmi una definizione unica di cosa si intenda "essere di sinistra". Preve nell'articolo da effettivamente dei cenni, ma sparsi. Propone un esempio, e poi lo mette in luce con la definizione sua di sinistra.
E' vero infatti che di sinistra, come di destra non ve n'è una sola, ma allora perchè negare la dicotomia tra, semplicemente "destra" e "sinistra" e non invece distinguendo tra i 4 sottocasi sopracitati?
Non è invece più probabile che tale dicotomia stia seguendo un andamento sinusoidale, tale per cui in una certa fase storica si amplia, ed in altri si stringe?
Lo dice anche Preve che si aprono delle fessure storiche in cui i movimenti estremisti si incuenano, non seguendo necessariamente una linea temporale consequenziale.
Se, come la vedo io, destra e sinistra hanno uno spettro molto largo, come si può assumere che la dicotomia crolli? Di quali definizioni stiamo trattando?
Effettivamente, la prima volta che lessi questo articolo, pensai che Preve intendesse un superamento netto tra le distinzioni filosofiche e politiche tra ciò che banalmente si può intendere "sinistra" o "destra", quasi come se implicasse l'esistenza di un terzo o quarto polo, cosa non improbabile, ma se Preve pensa questo, non ho capito quali siano questi due nuovi poli.
Boh, mi fermo qui per ora, perchè altrimenti vado avanti per ore e non si capirebbe una fava.
Buona notte.
***: sulla definizione di entità, comunità e nazione ne parlammo tempo fa in un thread apposta. Se vi risulta poco chiara questa mia visione, ne possiamo riparlare.
****: a onor del vero anche lui sostiene che questi parametri non debbano essere presi troppo alla lettera, ma in qualche modo sono necessari per inquadrare il discorso.
Ah, quasi dimenticavo, ritengo Costanzo Preve parte di ciò che chiamo comunità comunista. Se ne faccio parte io (credo e spero), non vede perchè lui no.
Giusto per rispondere al sondaggio un po' dicotomico e fuorviante, ma in qualche modo legittimato, più che legittimo.

