salve,
ho una domanda che mi assilla da tempo e penso che voi possiate risolverla:
l' italia in caso di offesa nel territorio nazionale riuscirebbe a difendersi atuonomamente e in quale teatro con maggior successo?


salve,
ho una domanda che mi assilla da tempo e penso che voi possiate risolverla:
l' italia in caso di offesa nel territorio nazionale riuscirebbe a difendersi atuonomamente e in quale teatro con maggior successo?


FORSE nel teatro Giuliano, dacchè i piani militari sono stati eseguiti eccome per evenienze simili.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Non me ne intendo, ma ho il forte timore che la prima banda si sfessati che varcasse le nostre frotniere, sarebbe a Roma in poche ore.


Temo di non aver afferrato a pieno il senso del quesito. E comunque dipende tutto da chi fosse l'aggressore. Comunque se la domanda voleva porre l'accento sullo stato della difesa(aerea) del territorio nazionale, devo dirti che non avremo la VPVO, ma comunque il sistema non è stato portato su in maniera balorda. Il problema della difesa aerotrasportata esiste, fondamentalmente perché l'Italia non possiede aerei HAWAKS, oltre per gli evidenti limiti dei caccia. Tuttavia ci sono gli E-3 di stanza a Trapani e la base aere di Aviano, ma in quanto ad autonomia.....![]()
Cordiali Saluti
Lorenzo
Miles Insulae


Un mio caro amico, nei guastatori dell'esercito nei primi anni ottanta, mi diceva sempre che in caso di attacco da parte del blocco sovietico, l'italia sarebbe stata invasa dalle forze corazzate di stanza in Cecoslovacchia e che, il compito dell'esercito italiano era quello di resistere l'attacco (sferrato da est) per 48 ore, terminate le quali i rinforzi americani sarebbero potuti giungere al fronte per sferrare la contro offensiva. Quarantotto ore di autonomia poi la palla sarebbe andata in mano agli americani, sperando sempre di riuscire a fermare i sovietici al massimo sul meridiano di Bergamo....


Si tratta in realtà di un sogno, le forze sovietiche avrebbe sfondato le difese europee, guastando le linee anche dall'interno(vedi dossier Mitrokin); le forze armate europee, in particolare le forze aeree e terrestri, avrebbero dovuto far guadagnare minuti, ore, non certo giorni; in attesa di una controffensiva nucleare americana.
Lorenzo
Miles Insulae


Si, ovviamente il primo attacco sarebbe stato con testate atomiche ed il conseguente contrattacco sarebbe partito da Ghedi ( con testate sovietiche non ancora detonate) con i nostri tornado armati di bombe atomiche tattiche diretti appunto sui concentramenti di truppe provenienti dalla Cecoslovacchia e diretti nel nostro NE. E' chiaro che il discorso delle 48 ore si riferiva alla seconda fase del conflitto, quando le divisioni corazzate sovietiche avrebbero marciato su ciò che rimaneva della Pianura Padana.


Beh, ormai si tratta di discorsi molto storico-dietrologici... l'invasione d'Europa non avverrà certo con spostamenti di truppe o le classiche centinaia di divisioni.
Ci sono decine di milioni tra bambini e 20-30enni stranieri tra i nostri vicini di casa, i nostri colleghi di lavoro e gli amichetti dei nostri figli, una quinta colonna interna che si ingrossa ogni giorno di più ed il bello è che è viziata e vezzeggiata dai nostri governi.
Il condannato a morte che insapona la corda e se la stringe attorno al collo.