Il tuo scritto appare equilibrato e condivisibile... ma e' sbagliato nei presupposti. Sono 80 anni che gli economisti austriaci ci hanno spiegato che lo stato NON PUO' spendere "bene", semplicemente perche' la sua azione prescinde dalle libere scelte individuali di pagare per ottenere in cambio qualcosa: le imposte sono... lo dice la parola... imposte, cioe' chi paga non puo' sottrarsi anche se il servizio pubblico non lo vuole. Va da se che il governo non sa cosa con esse le persone ci comprerebbero.
In pratica al governo manca la fondamentale bussola dei prezzi ... prezzi che informano ogni operatore economico su qual'e' il valore relativo che gli individui assegnano ai beni. Mancando tale bussola il governo naviga nella nebbia, e spende INEVITABILMENTE alla cazzo di cane ... e senza neppure poter avere un feedback sull'opinione di chi paga/ottiene, dato che le elezioni quinquennali a tale scopo non servono proprio a nulla.
Tutto questo per dire che la spesa pubblica e' uno spreco per definizione !! Non e' possibile per chi usa risorse sottratte coattivamente di spenderle "meglio", semplicemente perche' non e' possibile per costui dare una definizione di cos'e' meglio: anche adesso la spesa pubblica ha dei beneficiari, e sta sicruo che per loro e' "meglio" cosi !!!
L'unico modo perche' le risorse degli Italiani vengano impiegate meglio, e' che esse NON vengano impiegate dallo stato. Devono essere lasciate nelle tasche di chi le ha prodotte... e lo stato deve farsi da parte, deve smetterla di rompere le palle a chi produce.





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