Se non è pazzo costui
non è pazzo alcuno.


Se non è pazzo costui
non è pazzo alcuno.




Io penso che simsalabin ha attrazione sessuale per ciò che lo ripugna. Fare sesso violento con una donna da prendere a schiaffi subito dopo per le sue idee politiche lo fa impazzire.
Tutto ciò aumenta la mia stima per simsalabin!![]()


Che thread pietoso.......
Oltre ai ridicoli conteggi su numeri inesistenti (perche' tutti si dimenticano che i marocchini "clandestini", ovvero quelli piu' portati al reato non sono "295.000" ma molti di piu' ovviamente, ci manca solo il rimatore puzzolente presunto "macho" da due soldi. Ma vai a farti un bide'.
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Questo mi era sfuggito.
Ma perchè ve la prendete tutti con Simsalabin? Mi pare di aver capito che la sua colpa (oltre aver minacciato velatamente di violenza sessuale compagna - a proposito, io lo faccio tutti i giorni) è stata quella di aver quotato e criticato un post oggettivamente insulso di "obismosk o qualcosa del genere".
by Poeta Folle
Si è parlato di pazzia negli ultimi messaggi, e nessuno sembra più facoltato ad intervenire di questo "poeta folle", che fin dai primordi, quando ancora l'argomento non era in auge, immortalò nel suo pseudonimo tale concetto.
Cos’ è dunque la "follia", intesa ovviamente nel suo senso più positivo, lasciando da parte altri tipi di negativa follia che non c'interessano?
La follia come quivi io la intendo è vivezza e prontezza d'espressione, capacità introspettiva che guarda all'essenziale ed elimina con caustico dire tutto ciò che appare di falso, scontato, inutile, prodotto al solo scopo di stupire, senza un retrobosco d'intelligenza, di saggezza, di capacità. Insomma con un’infinita noiosità, che è mancanza di spirito, d’inventiva, di brio, di piacevolezza, di distacco dall’eccesso della normalità dovuto a timore di essere considerato “strambo”.
Così la “pazzia" intesa in quest’accessione si distingue nettamente e totalmente dalla "normalità" di altri, che sono diversi in questo forum, e dei quali il portabandiera potrebbe essere proprio Zdenek che non sconfina mai dai limiti cosiddetti normali della mente, proprio per la sua incapacità di pensare, di esprimere, di cogitare una qualsiasi cosa che non debba invece essere pedissequamente ripetuta dall’attualità della Politica. .
Neppure, indubbiamente, potrà mai riferirsi ad una follia positiva le manifestazioni di una certa Compagna, che nulla dice e nulla fa immaginare. Un’immagine sfuocata di un folle Syd Barret è il massimo al quale può aspirare, dilettandosi, ovviamente, nella copiatura di alcuni versi scritti in passato per il personaggio ritratto nel suo avatar. Pazzia non è, come mi fece presente una volta Compagna, leggere libri africani, per stupirmi.
Pazzia è prendere in mano un libro del Manzoni e leggerselo e gustarselo, senza per nulla vantarsene.
Il Poeta Pazzo.
Se io dovessi intender la follia
sol per quanto riguarda le mie maniere,
dovrei dire soltanto “mamma mia…
se gli altri son normali da vedere!
Quella del Simsalabin è una pazzia
che in logica si può ben contenere,
ma davvero non so che cosa sia
lo stile ch’altri sogliono tenere.
Simsalabin, pure che sia folle,
dell’ingegno sa muovere le molle,
mentre invece qui scrive troppa gente
che addormentare fa profondamente.
E Simsalabin, folle a non finire…
se non altro fa tutti divertire!”
Il poeta Folle


Vorrei lasciar stare perchè sei talmente pieno di te da risultar nauseante, quasi quanto il fatto che tu possa pensare di potermi giudicare sulla base di chi ho nell'avatar. Ma ci tengo a precisare una cosa. Sono stupita, e non poco, a notare come ti sia rimasto un particolare che era venuto fuori in una discussione di non so quanti mesi fa, ovvero il fatto che dissi di preferire un mio libro di poeti africani a Manzoni. Ancora non l'hai digerita, evidentemente. Ma non fare il madornale errore di credere che l'abbia detto per "stupirti", perchè capisco che il tuo smisurato egocentrismo ti porti a darti quell'importanza che in realtà non hai, ma, come dire, non c'azzecchi. L'ho detto perchè era la verità, dello stupore di uno come te già allora non avrei saputo che farmene. Detto questo, spero che il tuo libero sfogo si sia con l'ultimo post del tutto esaurito.


Ma tu guardalo...
Sei il classico soggetto pericoloso da segnalare alla polizia postale.
Ha ragione la signora in rosso, che non può altri che essere la signora Compagna, cui quel colore ben le si addice, vestita sempre di tal maniera in armonia estetica nei suoi quotidiani e continuativi passeggi lungo i viali delle ombrose foibe, in compagnia della fedele bandiera del Che, che, almeno lui, ebbe tutti gli onori militari in un mausoleo costruito appositamente nella città di Santa Clara. Diabolica davvero quella signora, che in ogni momento mi nega il suo amore e mi strazia con messaggi che distruggerebbero persino un robusto rinoceronte africano o un enorme elefante indiano.
Purtroppo non è riuscita a farmi morire, cosa che mi avrebbe fatto immenso piacere e che auspicavo, dal momento che, penso fermamente, se ciò avvenisse, ella, almeno io morto, si soffermerebbe su quella che non sarebbe certo un monumento glorioso alla memoria, ma una modesta tomba, e mi darebbe però un po’ di consolazione, appollaiandosi sulla frasca di un cipresso e di lì avrebbe anche una panoramica visione dell’intero camposanto.
Solo in una cosa invece è riuscita perfettamente. Vistomi non considerato, bistrattato da lei, messo in disparte come un vecchio paio di calzini sdruciti, ho avuto una dolorosa reazione nella psiche. Non riesco più ad impostare sonetti, cosa che un tempo...
Ho subito scritto al mio amico prof. Sigmund di Vienna, emerito, noto e dotto strizzacervelli senza pari, e gli ho chiesto consigli sul da farsi. Che almeno, se non può far altro, mi faccia tornare la capacità di vergare sonetti.
Appena mi risponderà lo farò sapere.
Spero che la cara Compagna, che ama tutti, anche le femmine, nel correre del tempo, saprà rivolgere anche a me parole affettuose e gentili. Non vedo l’ora. Non fraintendetemi, non intendevo l’ora dell’orologio perché è mancata la luce, ma….la luce dell’amore di Compagna, che anch’io attendo, e che lei, prima o poi saprà donarmi, almeno in termini di stima ed amicizia.
Dici che le tue grazie m'hai negato
e qui lo sveli all'inclito e all'incolta,
tu lo riveli ed io son disperato
perché mi fai soffrir, come ogni volta.
Sarò, signora mia, risollevato,
se voi da donna buona e tanto colta
mi toglierete a questo triste fato...
ti prego, amore, le parole ascolta.
Che ti ci vuole a dirmi una parola
che il tormento mi tolga dalla mente,
una parola, una parola sola
e tornerò poeta immantinente.
Se questo tu farai, con tutto il cuore
potrò scriverti ancor versi d'amore.
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L'amore mio per voi, rossa signora
è un amor fra i più belli e più perfetti,
solo che il gran mio estro va in malora
e non riesco a scriver più sonetti.
Io spero giunga l'auspicata ora
nella quale il tuo cuor sul mio tu metti,
in quel momento lieto allor s'infiora
il mio verso, per te fra i più perfetti.
Non son capace più di far sonetto,
però, se vieni a me, te lo prometto,
l'estro mi tornerà di scriver verso
ch’ora mi manca perché son riverso.
Se il tuo amore ora qui tu mi prometti
io tornerò a scrivere sonetti.