Secondo voi, una persona che si dichiara di sinistra può anche frequentare e seguire i dogmi della Chiesa?


Secondo voi, una persona che si dichiara di sinistra può anche frequentare e seguire i dogmi della Chiesa?


Innanzitutto benvenuto su questo forum, quanto alla tua domanda non sono certo io il più adatto a risponderti perchè non sono certo di sinistra, così sui due piedi direi che le persone di sinistra che si dichiarano cattoliche non provino contraddizione fra i loro ideali politici e la fede professata. Personalmente io ci vedo qualche incongruenza sia a livello storico che quotidiano, ma come detto dovrei essere di sinistra per poter risponderti in maniera adeguata e pur con tutta la mia buona volontà non riesco proprio a immaginarmi di sinistra.


non capisco
i dogmi della chiesa (visto cheis parla solo di Dogmi), sono di destra? o di centro?


I Dogmi della Santa Chiesa sono verità salvifiche e non hanno niente a che vedere con la politica.
E' evidente che se esistesse un partito che avesse nek suo statuto che il suo fine è quello di abolire la religione e sostituirla con una dottrina di Stato materialistica ed atea a cui tyutti devono aderire, un cristiano non sarebbe così sciocco da uccidersi con le sue maniu votandolo.
Ma oggi di partiti del genere non ce ne sono nè a destra nè a sinistra, quindi piena libertà di coscienza all'interno dello stato laico.


Però c'è un partito che si richiama espressamente alla tradizione comunista, quella vera: Rifondazione Comunista.


Siu, ma nonnafferma che tutti i membri devono aderire all'ateismo, anzi accoglie al suo interno moltio credenti .


L'intervento del Moderatore Mappo Tappo è cristianamente pericoloso e lo è a prescindere dalla sua personale scelta poltica in temporalibus rebus ..E' spiritualmente pericoloso ,luciferino perfino sottoporre al primato dell'opzione politica personale e/o di gruppo l'autencità e perfino la congruità teoretica ed esistenziale della propria professione di fede e della propria fatica quotidiana verso e nella sequela a Gesù Cristo...Questo errore (una vera e propria eresia) tale resta e cioà superbamente luciferino sia che lo sia compia a destra,sia che lo si compia a sinistra,sia che lo si compia a centro
Il Vangelo non deduce automatismi politico-culturali esaustivi e totalizzanti. resta la libertà della propria coscienza personale nella laica mediaizione culturale,nella vigilanza e ad occhi semrpe aperti ed antennine alzatie..E siamo sempre allo stesos interrogativo di sempre che -per comodità- vado ad esemplificare...Mappo Tappo e il forumista Antonio (ormai credo che sia palmare) molto probabilmente vivono una dimensione politica reciprocamente alternativa...Ditemi: questo impedisce loro di condiviere i misteri del Signore ed impedisce loro l'abbraccxio di pace nella loro comune professione di fede ..oppure la loro professione di fede non è più comune poichè hanno opzioni poitiche altermnative e distinte e divise (e se così fosse sarebbe una reciproca dimensione di peccato) ? e la loro differente opzione politica per caso impedisce l'uno all'altro di riconoscersi fratelli cristiani?/ e se così fosse sarebbe grave peccato...)
Padre Giovanni


benvenuto senape.
se vuoi proprio una risposta secca, allora vada per il si.
ovviamente, rimanendo quella di Gaber la sonata migliore per questo tipo di quesiti.
ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
ideologia ideologia....
cordialmente




Caro Padre, mi stupisco che possa avere frainteso quello che ho detto pochi messaggi sopra, chi mai si permetterebbe di, cito le sue parole, sottoporre al primato dell'opzione politica personale l'autenticità e perfino la congruità della propria professione di fede e della propria fatica quotidiana verso e nella Sequela a Gesù. Ci tengo, anche per la stima che un pò alla volta mi sono fatto di Lei di chiarire subito che la mia intenzione era di affermare esattamente l'opposto. Nessun primato di un'opzione politica personale, ma anzi la totale sudditanza o derivazione che dir si voglia di tale opzione proprio, ricitandola, dalla mia professione di fede e dalla mia fatica quotidiana verso e nella Sequela a Gesù. Parto dalla semplice eppure fondamentalissima constatazione che l'incontro con l'Avvenimento cristiano giudica e determina tutto della mia vita, la mia vita non è a compartimenti stagni e questo incontro ha qualcosa da dirmi su come sto con mia moglie e mia figlia, su come mi rapporto con il mio lavoro o con il mio tempo libero o di come uso del mio denaro, a me la dura e faticosa libertà di fare realmente nella mia vita quanto appena detto. Questo incontro non mi dice certo vota per Tizio o per Caio, ma mi dà dei criteri oggettivi con cui confrontarmi anche in un campo minato come è quello della politica. Poi ci può essere la simpatia o l'antipatia per un politico o per l'altro, ma la mia libertà di cattolico si gioca nel confrontarmi su alcuni punti per noi irrinunciabili e questi punti sono quelli che il Magistero della Chiesa ha incessantemente difeso e proclamato negli anni, li elenco a braccio: la difesa della vita dal momento del concepimento fino alla sua fine naturale, il principio di sussidiarietà, la libertà di insegnamento, la difesa della famiglia. A questo punto in piena libertà, quella libertà che solo l'incontro con Cristo può dare, uso la mia intelligenza, sicuramente limitata, per chiedermi quale fra i partiti che pullulano in Italia possa meglio aiutarmi a sostenere ed affiancarmi, badi bene, non a sostituirmi, nella costruzione quotidiana e nella tutela di questi punti fermi e quindi a questo partito do il mio voto pronto a valutarlo criticamente nei suo operato qualora non dovesse mantenere quelle aspettative che gli ho riconosciuto. E' mia opinione che per un cristiano sia inaccettabile dire che la scelta di un partito o di un altro sia cosa uguale. Quindi se al termine dell'esame di coscienza di cui sopra un cristiano dovesse ritenere che un partito di sinistra, ad esempio tanto per non fare nomi PRC o PdCI risponda a questi criteri di scelta è ovvio che di fronte alla sua coscienza fa benissimo a votarli. Mi permetto di sostenere che al termine del mio personalissimo esame di coscienza, della mia storia personale, del Carisma che ho incontrato nel movimento di Comunione e Liberazione mi sarebbe apparso del tutto impossibile votare per uno di questi due partiti così come per tutti gli altri partiti che si riconoscono nell'attuale maggioranza governativa anche se talvolta ho apprezzato da parte di alcuni di essi un'indipendenza di giudizio. Vedo viceversa maggiormente tutelati quei punti critici di cui sopra, sicuramente in maniera più o meno forte, più o meno sinceramente convinta, dai partiti dell'attuale opposizione. Come vede, caro Padre, non ho distribuito patenti di dannazione o di beatificazione verso gli uni o gli altri, ma ho applicato un laicissimo ragionamento: chi mi è compagno di strada nella quotidiana costruzione e tutela di questi principi avrà nello specifico il mio voto chi non lo sarà non potrà avere il mio voto. Poi con la goliardica vis polemica che caratterizza noi toscani in un confronto serrato e magari dopo un bicchiere di vino posso anche dire peste e corna di chi non la pensa come me, ma spero che di tale mancanza Lei me ne vorrà dare venia.
Fermo restando la possibilità dell'errore nelle mie valutazioni, posso sbagliarmi nel ritenere che quel partito meglio difenda nel suo campo specifico ciò che mi è di più caro, ma non posso certo sbagliarmi nell'utilizzare come criterio di scelta quanto detto. Del resto Lei avrebbe perfettamente ragione se io vedessi luciferinamente un automatismo nel Vangelo o se il mio dare il voto ad una parte politica mi impedisse di riconoscere come fratelli quei cristiani che per libera scelta votassero per un partito antitetico a quello da me scelto. Se quindi con il mio intervento di prima ho potuto creare dei pericolosi equivoci in qualcuno la ringrazio di avermi dato la possibilità di un intervento chiarificatore.
Cordialmente