Mi trovo pienamente d' accordo con Felix, Iron81 e anche con le preoccupazioni di Ulver81.
Mi trovo pienamente d' accordo con Felix, Iron81 e anche con le preoccupazioni di Ulver81.
Mi spiego meglio:
Il problema non è solo materiale, ma anche morale.
E' evidente che per educare un popolo sano siano necessarie disciplina, etica, convinzione e così via.
Però sono anche necessarie risorse materiali adeguate.
La mentalità inglese del tempo (non l'attuale) era quella che prevedeva le punizioni corporali e la pratica sportiva massiccia nella scuole. Nonché quella che obbligava i bambini a lavarsi con l'acqua fredda (qualcuno dice che è per questa atavica eredità che ancor oggi non si lavano molto).
Non dico che fosse la perfezione assoluta. Però diciamo che l'inglese del tempo era in media un individuo resistente, moralmente e materialmente.
Esattamente come il tedesco del tempo. Una delle primarie preoccupazioni di Hitler, fu quella di restaure il livello di benessere precedente al 1919. I tedeschi guglielmini erano noti per mangiare in abbondanza, fare vita all'aria aperta, essere robusti, fare tre anni di servizio militare e decenni di esercitazioni nella riserva.
Mah, ti dirò.Allo sport ho sempre creduto poco sinceramente. Potrei addirittura seguire l'espressione di Alfredino che dice "invenzione borghesotta".
A mille discipline sportive, palestre e cose varie preferirei mille volte che i ragazzetti tornassero a giocare a pallone nelle piazzole, a scorrazzare in gruppi per le città, menarsi tra loro, fare esperienze di strada fin da piccoli.
Il fatto è che lo sport, così come la tv, i videogiochi e tutto il baraccone, riempiono all'inverosimile la giornata delle persone, togliendoli quel sano "non saper che fare", non sapere come passare la giornata dopo il lavoro/studio, che andrebbe a creare uomini induriti dalla vita.
Insomma: le nostre vite sono inquadrate.
A me dello sport è sempre piaciuta la caratteristica dell'utilità inutile.
E' utile perché tempra il fisico, affina la mente e le reazioni, sviluppa la concentrazione sotto pressione.
E' inutile perché è fine a sé stesso; anche storicamente nasce come attività per la gente che non lavora, solo successivamente (ai primi del '900) si sviluppano i circoli sportivi operai.
Poi vabbé, son gusti.