
Originariamente Scritto da
Fuori_schema
Banderuccio, su su, non fare il tontolone, parlavo del sistema di controllo di gestione della produzione non delle macchine.
Per forza visto la le legnate che hai preso in materia di servomeccanizzazione automazione e robotizzazione te la sei data a gambe levate e hai cambiato argomento
Li' puoi fare tutte le simulazioni che vuoi sulla modifica della resa di ogni fase del ciclo produttivo.
Comunque visto che sei fissato sull'aumento di produzione ti rendo "edotto" sotto sulle modalità, cosi' impari qualcosina. Prendi carta e penna e scrivi che devi studiare
Tu di produzione ne capisci la metà di uno che non ne capisce niente, l' unica cosa che puoi fare è imparare non insegnare
Zono veramende imbressionato..
La tua ignoranza ha impressionato anche te ?? ....era ora !!!
Woooowww...allora sei "tecccnolloggico", che hai SAP, J.D. Edwards, Baan o che altro? O li hai letti su "Capital"? Comunque l'ERP, (per chi ci legge) comprende (a differenza del MRP che è "solo produzione e magazzino") anche anche i moduli funzionali della contabilita', del personale, vendite e marketing (se ne hai bisogno), come ti avevo detto prima, (speriamo Banderuccio li abbia davvero e non letti nel "manuale del giovane imprenditore" o su Capital...)
Allora l' MRP intanto comprende anche pianificazione finanziaria e rilevazione costi per commessa, ma visto che stavamo parlando di sistemi gestionali parlavamo di ERP ovvero di Enterprise Resource Planning, giusto per far capire agli altri forumisti di quanto tu stia parlando a caso o per sentito dire
Allora, tornando a bomba, l'aumento di produzione tramite modifica e/o riconversione dei macchinari è una delle parti piu' delicate.
In primis perche' va analizzato su
tutta la linea produttiva e non sul singolo macchinario, in quanto se hai un ciclo con 5 macchine è perfettamente inutile che prendi una macchina sola che ti fa 50 pezzi/ora se il resto non è capace di supportarla o ne fa 10, rischi il sottoutilizzo del macchinario. (Ripetere tre volte

)
Il macchinario di nuova generazione lo si introduce in azienda prima di averne un reale bisogno, non lo sapevi ?
Il sottoutilizzo nei primi tempi di possesso della macchina è una cosa ovvia e prevista perchè prima ti porti a casa la macchina e poi ti porti a casa le commesse
Lo si studia
solo se hai una richiesta in uscita molto forte e i macchinari esistenti al massimo capacitivo.
No, è un investimento sul futuro e lo fai solo se l' imprenditore riesce a vederne futuri sbocchi di mercato, se aspetti di avere il massimo di carico macchina per procedere all' acquisto sei già in ritardo e perdi commesse senza nemmeno accorgertene
Se hai fasi esclusivamente manuali in uscita da un singolo macchinario di produzione considera il multiplo corrispondente di costi di manodopera che hai attualmente e non fare il negriero, la gente deve andare a pisciare
Quello che non hai capito è che la produzione quantitativa la devono fare le macchine mentre il valore aggiunto qualitativo è opera dell uomo il quale dovra essere adeguatamente formato per sostituire da solo altri suoi colleghi che non saranno più sulle macchine manuali perchè i pezzi scenderanno dalla macchina "in automatico"
Se hai forti differenze di costo tra macchinari di alta resa e altri a meno produttività prendi in considerazione (se hai spazio) anziche il rinnovo completo della linea il suo sdoppiamento su due linee.
Dipende dalla tipologia e dalla criticità del manufatto che devi produrre la linea vincente di solito è diversificare le produzioni il più possibile
In ogni caso, in via preventiva vanno verificati la capacità del tuo fornitore del grezzo (o semilavorato che sia) di aumentare la tua fornitura, la tempistica di riferimento, i costi maggiorati del trasporto e la possibilità di diversificare le forniture, oltre ad ovviamente un eventuale abbassamento del costo medio del grezzo a fronte di ordini piu' "ampi".
Vedo che hai scoperto l' acqua calda !
Sul fronte di uscita devi essere
sicuro che il tuo prodotto finito sia "espandibile" sul mercato
su un orizzonte temporale almeno uguale all'ammortamento medio del macchinario complessivo.
Balle quando si acquista un macchinario lo si fa in base alla maggior flessibilità di articoli che questo può produrre, l' acquisto di macchine dedicate lo si fa il meno possibile
Valuta eventuali variabilità del prezzo in uscita
sia in alto che in basso Fai una simulazione sul tuo sistema di minima, una di media e una di massima, e usa
quella di minima (fai da bravo e non ti gasare) per verificare il tuo "punto di pareggio" economico temporale.
Il prezzo in uscita lo definisce l' ultimazione dell' analisi dei costi e gli ammortamenti in genere si fa vita presunta della macchina diviso 2 la prima parte della vita della macchina è spesa a pagare se stessa la seconda per accantonare la liquidità per acquistarne la sostitutasu una proiezione di costo
Su macchinari "non modulari", ovvero non aggiornabili in parte o in tutto non andare oltre i 5/7 anni di orizzonte. Lo sdoppiamento visto in precedenza (se preso in considerazione) ha delle controindicazioni su questo termine e su costi manutentivi, tienilo presente.
Ci sono un sacco di facilitazioni sull'acquisto agevolato di macchinari e sistemi sia europee che nazionali e regionali, ma su questo credo saprai (in genere fregare i fondi pubblici sono la "specialità" degli imprenditori) , e NON delegare al commercialista Banderuccio, ricordalo, lo so che c'è da lavorare ma non fare il pigrone, visto che hai la contabilità in casa sei tu che devi cavarne i dati necessari per un piano economico da presentare ( e non gonfiare le fatture furbetto, tieni bassa la quota di finanziamento piu' che puoi invece di smaneggiare con gli amichetti eh...

)
La simulazione richiede parecchio tempo, comincia ad impostarla MOLTO prima di pensare ad acquistare macchinari, con calma valuta le modifiche tabellari ANCHE sui centri di costo e fai valutazioni pessimistiche. Al limite se sei impedito o quello che ti ho detto ti sembra arabo, fatti aiutare da un analista funzionale e organizzativo

Banderuccio su su, fa da bravo e studia, leggi e ripeti senno' ti mando la parcella
