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Originariamente Scritto da
Antonio Banderas
Mi scontro ogni giorno con un mio concorrente che "fa i prezzi sotto al pavimento" e in taluni casi alcuni clienti li ho persi per sempre, ma è anche altrettanto vero che in altri casi mi sono aggiudicato commesse ad un prezzo più alto perchè comunque il tizio in questione non è in grado di garantire qualità.
Non so come sia strutturata a livello di personale l' azienda del tizio in questione ma se si vuole giocare troppo al ribasso nei prezzi si gioca al ribasso anche come qualità.
Nell' immediato può sembrare vincente sputtanare il mercato e i propri concorrenti ma nel medio e lungo termine le aziende che hanno scelto la linea del basso profilo, tutte quelle che conosco io sono, tutte in crisi finanziaria come me lo spieghi questo ?
Saluti Liberali
L'impostazione è giusta, Antonio, ma il problema è che, se viene a prevalere quel tipo di impostazione, abbiamo il Paese che si "affossa", perchè, magari non in tutti i settori, ma in genere la "roccaforte" da detenere saldamente è proprio il proprio Paese...un Paese che si depauperi è un Paese impossibilitato
a spendere...è un Paese dove l'economia potenzialmente può collassare da un momento all'altro, perchè carenza di soldi significa infrastrutture carenti, soldi non spesi in ricerca o in formazione (per tenere il livello al pari con i Paesi più sviluppati e tenere lontana la concorrenza dei Paesi in via di sviluppo) ed, in ultima analisi, significa "caos"...un Paese depauperato è un Paese che si inabissa nel Terzo Mondo e, una volta che si arriva lì, non ci sono santi che tengano...non ne esci!
Francamente, da come la vedo io, un Governo serio dovrebbe aprire il "Dipartimento Ricerche Unificate" dove assumere i migliori talenti per poi addestrarne almeno un quarto ad attività spionistiche e mandarli a rubare il know how (nonchè brevetti e segreti industriali) dei Paesi più sviluppati in modo da poterli accentrare in un unico ente e poter avere "avanzamenti tecnologici" saltando sulle spalle altrui...mentre gli altri analizzano il materiale rubato e lo sfruttano per proseguire le ricerche partendo da esso o da combinazioni dello stesso...in seguito i "prodotti" di tali ricerche, opportunamente sviluppati e cammuffati in modo da "nascondere" le loro fonti, potrebbero essere offerti a fronte di qualche royalty alle imprese italiane, ponendo naturalmente un "vincolo di produzione forte" in Italia, in modo da poter impiegare due volte il benessere creato da tali innovazioni...come denaro che entra direttamente nel fondo del DRU e come denaro che viene dato ai lavoratori e che permette di dare una "scossa" all'economia morente del nostro Paese...
...secondo me un simile dipartimento dovrebbe funzionare come una sorta di servizio segreto e di super-struttura di ricerca e bisognerebbe naturalmente essere disposti a ficcarci un pò di quattrini...e naturalmente il Governo dovrebbe negare assolutamente che il DRU rubi la tecnologia degli altri Paesi (e la tecnologia in questione "non" dovrebbe essere assolutamente venduta agli stranieri)!! :D
Skarm
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Allora, non nego che ci possa essere un appiattimento verso il basso delle capacità manageriali o delle capacità di gestire i lavoratori (dopo tanti anni ancora non riesco a dire risorse umane :D ), dovute ad un metodo perverso di copiare un tipo di concorrenza che non ci appartiene, come quello americano, mi può star bene.
Ma da qui all'accettare che ovunque si attuino questi metodi di impresa ce ne passa. La quasi totalità dei comportamenti "perversi" che tu(F_S) o Skarm ponete in rilievo sono propri del meccanismo di cui ti dicevo sopra e quindi localizzati all'interno di realtà medio grandi; del resto non è necessario che ti dica io che il semplice assetto societario in forma di S.r.l. non vuol affatto dire che si tratti di piccola impresa, è sopratutto un ottimo sistema per realizzare la perfetta separazione dei soci dal capitale sociale, ed è comoda in settori "instabili" del mercato dove occorre tutelare i capitali che stanno dietro tali società.
Ripeto, sulla grande azienda non mi pronuncio, perchè mi rendo conto che tali aziende hanno, nella quasi totalità dei casi, delle strutture che favoriscono una serie di comportamenti, quali lo sfruttamento del lavoratore e la non formazione, finalizzati all'abbattimento dei costi, contando su un surplus di offerta da parte del mercato. Del resto, perdere un ingegnere informatico che sta facendo un buon lavoro non vuol dire niente, avendo io altri 30 individui che possono comprirmi il buco di produttività mentre ne cerco un altro.
Il tutto è, come tu sai perfettamente, legato alla necessità di rispettare piani industriali a tutti i costi, altrimenti no si fa carriera.
Ma non è così nella impresa medio piccola.
Intanto l'impresa in quastione è costretta a lavorare sulla qualità, la quantità della grande impresa è imbattibile, e per far questo no può che dotarsi del personale migliore che possa parmettersi, formarlo per renderlo pari al superiore livello qualitativo della produzione richiesto, e trattarlo bene per evitare che vada ad ingrassare il concorrente.
IN questa ottica succede, fatalmente, che ad un certo punto si arrivi allo scontro tra il costo del dipendente (che è alto, molto alto in Italia) e la disponibilità economica della piccola impresa che non è sempre costante.
Ed ecco che si cercano forme meno gravose di assunzione, si crea il nero nella peggiore delle ipotesi.
La piccola impresa non può permettersi di avere un ricambio costante di dipendenti specializzati perchè :
- Non ha la possibilità di trovare manodopera formata a basso costo
- Non ha la possibilità di continuare la produzione allo stesso livello qualitativo senza gli specializzati
- Un ritardo nella produzione, magari in una commessa importante, può essere il discrimine tra la sopravvivenza e la morte di una azienda, le voci si spargono in fretta....
IN questi casi, bada che parlo sempre di manodopera/impiegati qualificati, la selezione è molto importante perchè si tratta di un investimento di qualche decina di migliaia di euro prima che il dipendente cominci ad essere produttivo ai livelli richiesti.
I titolari di queste piccole imprese sono costretti ad agire correttamente con i dipendenti, se non lo fanno la qualità ne risente e, come dicevo prima, la qualità è l'unica cosa che può tenere a galla una piccola realtà.
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Minchia, ho scritto un post più lungo di skarm :D
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Serve una boccetta di valium per riuscire a leggersi i vostri 4 post in fila, osti! Sono un miliardo di righe! :D
Scherzi a parte, è davvero una discussione interessante. Se riesco a leggerla tutta (:D) dico la mia.
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il problema è che nella stragrande maggioranza dei casi le imprese medio-piccole vengono viste dagli imprenditori (specie se di secona generazione) non come dei figli da crescere e tutelare, bensì come delle vacche da mungere: stipendi faraonici dei familiari impiegati (ovviamente in posizioni di alto livello ma praticamente svuotate di ogni funzione che viene svolta in realtàdai sottoposti) e facezie del genere...
ovvio che mantenere strutture tanto improduttive quanto costose è difficile.... quindi che si fa? si tagliano i costi su tutto il resto: in primis sui collaboratori o dipendenti.
oltretutto se cerchi altri lavori similari a quello che svolgi di regola trovi situazioni analoghe a quelle che hai lasciato alle spalle...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
durrutibus
il problema è che nella stragrande maggioranza dei casi le imprese medio-piccole vengono viste dagli imprenditori (specie se di secona generazione) non come dei figli da crescere e tutelare, bensì come delle vacche da mungere: stipendi faraonici dei familiari impiegati (ovviamente in posizioni di alto livello ma praticamente svuotate di ogni funzione che viene svolta in realtàdai sottoposti) e facezie del genere...
ovvio che mantenere strutture tanto improduttive quanto costose è difficile.... quindi che si fa? si tagliano i costi su tutto il resto: in primis sui collaboratori o dipendenti.
oltretutto se cerchi altri lavori similari a quello che svolgi di regola trovi situazioni analoghe a quelle che hai lasciato alle spalle...
Ecco....diglielo anche tu Durru...
Chi qui ci risiamo col "mantra" della qualità che ovviamente vale solo per chi si fa il mazzo, e che regolarmente non gestisce altro che se' stesso, mentre il capoccia (imprenditore o manager qualora l'imprenditore non riesca ad essere sufficientemente stronzo) si gratta....
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Ok, mi pare chiaro che siamo alla lotta di classe..:D
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Il_Grigio
Ok, mi pare chiaro che siamo alla lotta di classe..:D
Tu sei il primo della lista, fancazzista incozzato direttamente dalla "dolce metà".....:D :D
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Citazione:
Originariamente Scritto da
durrutibus
il problema è che nella stragrande maggioranza dei casi le imprese medio-piccole vengono viste dagli imprenditori (specie se di secona generazione) non come dei figli da crescere e tutelare, bensì come delle vacche da mungere: stipendi faraonici dei familiari impiegati (ovviamente in posizioni di alto livello ma praticamente svuotate di ogni funzione che viene svolta in realtàdai sottoposti) e facezie del genere...
ovvio che mantenere strutture tanto improduttive quanto costose è difficile.... quindi che si fa? si tagliano i costi su tutto il resto: in primis sui collaboratori o dipendenti.
oltretutto se cerchi altri lavori similari a quello che svolgi di regola trovi situazioni analoghe a quelle che hai lasciato alle spalle...
beh io credo che generalizzare non si possa, che ci siano casi come quelli che descrivi è senza dubbio vero, ma alla lunga (anzi, alla breve) un'azienda gestita così chiude baracca e burattini....
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Lego
beh io credo che generalizzare non si possa, che ci siano casi come quelli che descrivi è senza dubbio vero, ma alla lunga (anzi, alla breve) un'azienda gestita così chiude baracca e burattini....
Diciamo che "dovrebbe"......
Purtroppo invece son convinto che per l'azienda che "mantiene" i fancazzisti abbassando la spesa media per i normali dipendenti sia la regola, e quella "virtuosa" sia l'eccezione.
Puo' darsi che "se resiste", l'azienda virtuosa abbia piu' futuro, ma guarda che tra fallimenti e ricostituzioni di aziende intestate a prestanomi, "cessioni di ramo d'azienda" e quant'altro ci si mette un attimo a rimettersi in piedi per l'"imprenditore" ( presunto tale).
Tu considererai questi casi delle eccezioni, purtroppo stanno diventando la regola. E proprio per questo l'utilizzo "massivo" dei lavoratori a progetto, che non danno problemi in tal senso, quando la commessa finisce se proprio non se ne trovano altre al momento, niente spese di liquidazione, nè contenziosi legali e quant'altro, si chiude la baracca e si ricomincia da un'altra parte con i soldi messi da parte, si aspetta l'amico politico potente dice "c'è da mangiare qui con la società dell'amico mio X", via alle inserzione massive su Internet e ricomincia la sarabanda.
Perche' il mercato del lavoro è gestito da queste società che "forniscono carne", mica fanno davvero produzione.
Ma ormai quasi tutte le società si rivolgono a questi figuri qui. C'è da risparmiare.