
Originariamente Scritto da
Sabotaggio
LA TANA DEI LUPI
In procinto di "sbarcare" per l'ennesima volta nella colonia Italia il presidente degli Stati Uniti d'America (ometto il nome semplicemente perché esso é un dettaglio,ciò che conta é la carica, indipendentemente se si é "democratici" o "repubblicani"), come al solito si alzano le barricate di cartone. Da un lato i "collaborazionisti", dall'altro lato i "contestatori" (chiamarli "antagonisti, sinceramente, ci pare ormai ridicolo e sinceramente stucchevole). Gli uni sono tutti coloro che da Prodi a Berlusconi, da Bertinotti a Fini ritengono doversi inginocchiare a ringraziare i "liberatori" che sconfissero più di sessanta anni fa il "male assoluto", gli altri sono coloro che a sinistra della sinistra e a destra della destra non disdegnano accettare alleanze elettorali compiacenti con i primi ma - come da copione loro assegnato - devono fare e/o dire qualcosa di "anti-americano" senza, forse, sapere neanche tanto il perché.
Ed allora mi sia permesso reagire con sdegno in memoria di tutti i Caduti della Repubblica Sociale Italiana segnalando ai lettori che l'antiamericanismo (brutta parola ma efficace) ha un senso intanto se si ricorda che storicamente gli unici a combattere in armi il modello di sviluppo liberalcapitalista sono stati, in Italia, solo i ragazzi in Camicia Nera e che oggi non si può contestare in modo antagonista (né da destra, né da sinistra) se non prima aver reso omaggio a quei ragazzi. Che é ipocrita - a destra - dichiararsi anti-americani accettando poi di partecipare ai "ludi cartacei" in alleanza strategica con una "casa delle libertà" che ha alla guida un fantoccio che esalta i "ragazzi americani che difesero la nostra libertà dal male assoluto" e che santifica il "liberismo" come una religione. Che è ipocrita (ma pure immorale) contestare - a sinistra - gli americani perché "hanno le mani lorde di sangue" quando i nonni dei "nipotini no-global" furono i sicari prezzolati ed armati dell'invasione anglo-americana nel secondo conflitto mondiale.
Pertanto succeda quel che succeda a Roma nei prossimi giorni rimane il dato di fatto incontrovertibile; tutti pagliacci dello stesso circo. Meglio rivolgere perciò le nostre attenzioni non sulla cronaca della visita di un Bush qualsiasi ai propri servi ma su ciò che di concreto viene attuato nel mondo per contrastare l'onnipotenza a stelle strisce; dal sudamerica bolivariano alla rinascita russa e sperare che certi stimoli riescano a rivitalizzare i cerebrolesi europei.
Maurizio Canosci - dirigente provinciale aretino gruppo Continuità Ideale Ass. R.N.C.-R.S.I.