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Discussione: Anno Zero

  1. #1
    vetera sed semper nova
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    Anno Zero

    Annozero

    La celeberrima puntata di «Anno zero» dedicata ai preti pedofili mi è toccato vederla, con ciò contribuendo ad alzarne l’audience.

    Ahimè, funziona così il ricatto mediatico, per giunta coi soldi del canone. Come sa chi l’ha vista o ne ha seguito gli sviluppi successivi sui giornali, i due rappresentanti della Chiesa se la sono cavata molto egregiamente, cosa che ha non poco indispettito chi si aspettava il contrario. Anzi, i commentatori sono stati pressoché unanimi nel decretare la vittoria ai punti per monsignor Fisichella e don Di Noto.

    Ma, si sa, certi «laici» non sanno perdere. Infatti, da diversi giorni il prete anti-pedofilia è bersagliato di minacce via internet, minacce a lui e alla «Chiesa-mafia» che proteggerebbe i pedofili quando si tratta di preti.

    Devo dire che io, che sono meno buono di lui, al suo posto getterei la spugna al grido di: «Signori, mi avete convinto. Poiché noi preti siamo tutti a rischio di pedofilia (vedi le battute e le vignette di Vauro nella puntata di cui sopra), da oggi in poi affidate i vostri bambini ai centri sociali, dove sicuramente riceveranno una educazione migliore che in oratorio».

    Ma, ripeto, per fortuna don Di Noto è (molto) più buono di me.



    Fonte: Antodoti di Rino Cammilleri

  2. #2
    desiderium
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    sai qual è il tuo errore (commesso anche da tanti altri)? quello di scambiare la discussione sul fenomeno della pedofilia nella Chiesa come una battaglia da combattere e da vincere magari "a punti"... purtroppo oltre gli steccati ideologici ci sono tante povere vittime, già ferite a vita da un inutile martirio e ancora violentate da questa assurda battaglia tra clericali e laicisti... come ogni guerra che si rispetti, a pagarne le conseguenze sono sempre gli innocenti... un po' di decoroso silenzio sulla vicenda farebbe bene sia ai clericali che ai laicisti... la vostra non è una battaglia inerme, ma ha fatto e rischia di fare ancora molte vittime.

  3. #3
    email non funzionante
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    Ma come? proprio adesso che sono stati smascherati gli odiatori di professione, i malati terminali di cattofobia, dovremmo rispettare un arcano silenzio?
    Una battaglia non si vince mai a punti, soprattutto quando è una battaglia per la Verità. Sono state smontate una ad una le argomentazioni capziose e faziose di chi accusa la Chiesa, sono stati ridimensionati i loro dati e sono state denunciate le loro false statistiche.
    La metodologia scientifica, quella che è misura per i laicisti di ogni logica, li ha smentiti.
    Non bisogna tacere. Bisogna gridare la propria innocenza. Bisogna condannare ad alta voce chi è RICONOSCIUTO pedofilo (non chi è sospettato).
    Altro che tacere...
    Solo così le vittime potranno avere VERA giustizia.

  4. #4
    Becero Reazionario
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    Bravo, Federale...
    diceva De Maistre "teofobia"

    quanto all'articolo di Camilleri lo possiamo rassicurare su un punto: molti credono che ci sia una rilevazione auditel per ogni singolo televisore (ricordo un "fantastico" in cui Lino Banfi invitava i negozianti di televisori a lasciare accesi su raiuno tutti quelli che avevano in vetrina... ) ma solo per alcune singole persone (che hanno un'apparecchio apposito) dalle quali si "estrapola" statisticamente la cifra complessiva sui 56 milioni di italiani.

    Purtroppo io qua in Belgio (stasera sono a Liegi, una ca.... pazzesca!) mi sono perso questo grande evento santoriano! potro' farcela a sopravvivere? vi prego, inviatemi un dvd

    ciao a tutti

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Abaelardus Visualizza Messaggio
    sai qual è il tuo errore (commesso anche da tanti altri)? quello di scambiare la discussione sul fenomeno della pedofilia nella Chiesa come una battaglia da combattere e da vincere magari "a punti"... purtroppo oltre gli steccati ideologici ci sono tante povere vittime, già ferite a vita da un inutile martirio e ancora violentate da questa assurda battaglia tra clericali e laicisti... come ogni guerra che si rispetti, a pagarne le conseguenze sono sempre gli innocenti... un po' di decoroso silenzio sulla vicenda farebbe bene sia ai clericali che ai laicisti... la vostra non è una battaglia inerme, ma ha fatto e rischia di fare ancora molte vittime.
    La proclamazione della Verità non fa male alle vittime. Anzi. Tutt'altro. E' la menzogna laicista che fa male.
    La verità dà serenità e rende liberi.

  6. #6
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    Ma la Chiesa non nasconde orchi

    di Bruno Fasani


    Torno ancora su Annozero, la trasmissione di Santoro su chiesa e pedofilia. Se c’è una cosa che la gente di buon senso ha capito della scorsa puntata è che l’obiettivo era solo uno: colpire la chiesa gerarchica, facendone intravedere una presunta corresponsabilità e un presunto silenzio omertoso sul dramma della pedofilia. La chiesa come la mafia, regno di malefatte e di insabbiamenti. Insomma, si trattava di portare avanti una strategia nota e cioè provocare lo scollamento dei credenti dai loro vertici, creare il clima di sospetto, perché gli spiriti liberi si emancipino, a vantaggio di una fede fai-da-te, che non ha bisogno né di precettori, né di sacramenti, né di strutture.

    Non ho trovato commenti ad un fatto apparentemente marginale ma che la dice lunga sulle reali intenzione del programma. Mi riferisco all’interprete, quello che doveva tradurre il pensiero dell’autore del filmato della BBC, presente in studio. Lo sa anche mia nonna che i professionisti che vanno in Tv a fare da interpreti usano il tono compassato e professionale richiesto dalla situazione. Linguaggio chiaro, ma senza coinvolgimento emotivo, come deve essere quello di chi propone opinioni non proprie. Ma l’avete sentito l’interprete di Annozero? Una furia, un attore consumato nel ruolo di un’Erinni, intento a sperticarsi nei toni drammatici e guerreschi di un samurai d’altri tempi o di un Bravehearth qualsiasi. Dettagli?

    Non tanto, soprattutto se funzionali a creare un crescendo di indignazione, magari là dove hanno voluto farci credere che i preti pedofili, sfuggiti alle loro responsabilità, vivono beatamente protetti tra le mura rassicuranti di conventi romani o Congregazioni vaticane.

    Ma a Santoro non glielo ha mai detto nessuno che un conto è il diritto canonico, e quindi le pene che può comminare la chiesa e un conto i tribunali dello Stato, che fanno regolari processi senza guardare in faccia nessuno? Non ci sono in giro preti impuniti, perché la chiesa li ha sottratti alla giustizia dello Stato. Questo lo capisce anche la signorina Borromeo, imberbe crisalide intenta ad emanciparsi dalla bambagia di casa, per diventare farfalla rossa. Quindi se ci sono preti al sicuro, o non sono pedofili o nessuna legge penale dello Stato li ha mai portati in tribunale e condannati.

    Non meno banale e in malafede l’accusa di silenzio omertoso che è stata mossa al Vaticano, a riguardo dell’espletamento delle indagini. È risaputo che la richiesta di riservatezza nei processi canonici su questi temi non è dovuta alla volontà di insabbiare, come hanno voluto farci credere le truppe d’assalto di Santoro, ma esclusivamente alla volontà di tutelare la riservatezza delle vittime, dei testimoni ed anche degli imputati. Era solo il 2000 quando don Giorgio Govoni, un prete di Modena, moriva di infarto nello studio del suo avvocato, alla vigilia di un processo per pedofilia. Un’accusa infamante, che lo vide, come il mostro della prima pagina, additato come il capo di una setta satanica, avida di carni fresche e innocenti. I processi che ne seguirono ne decretarono l’innocenza e il ruolo di prete limpido e generoso. Ma intanto lui era passato a miglior vita. È questo che fa trasparenza e verità?

    Fonte: Il Giornale, 8.6.2007

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da codino Visualizza Messaggio
    ...
    (stasera sono a Liegi, una ca.... pazzesca!)
    ...
    [OT]: (ad onor del vero, avevo visto solo una zona periferica di Liegi, quando ho scritto questo post... poi ho visto il centro storico e non è male...)

  8. #8
    Amore vince la morte
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    riguardo alla trasmissione di santoro, vorrei solo far notare la improponibile presenza di un personaggio arrogante, e anche un poco duro di comprendonio a mio parere, quale odifreddi.
    dinanzi alla serieta' e professionalita del mons. Fisichella, quel dandy sembrava davvero inesistente.

    su santoro invece no comment; la sua sola espressione facciale nel porre le domande e' la dice lungo sullo spirito che muove quel pseudo giornalista.

    un essere beffardo, altezzoso con manie di grandezze inquisitoriali.

    cordialmente

    ps.
    saluti vivissimi a tutti forumisti di aac. e in particolar modo al valoroso moderatore.


  9. #9
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    La Chiesa maestra di vita non ha paura dell’AnnoZero

    di Redazione


    Mentre ancora riecheggiano le sacrosante proteste contro la meschina puntata di AnnoZero, appositamente costruita per imbastire uno strumentale quanto squallido attacco contro la Chiesa, ecco arrivare, puntuali, nuove minacce di morte, contro il presidente dei vescovi italiani monsignor Bagnasco.

    Intanto, proprio in questi giorni, al ministero del Tesoro, iniziano ad affluire i primi dati circa le firme dei cittadini in relazione all'8 per mille. Ebbene, la chiesa cattolica sembra stia ottenendo una percentuale di donazioni dalle tasse degli italiani anche superiore a quella degli anni scorsi. La stragrande maggioranza dei contribuenti, circa il 75%, con la propria scelta, dimostra così che siamo di fronte ad un fenomeno di grande stima e affezione popolare nei confronti di quella che, in assoluto, le persone ritengono la più importante e sicura realtà educativa in Italia e nel mondo.

    In questi giorni, causa una celebrazione liturgica che per me ha un grande valore, più del solito, ho avuto modo di frequentare gli uffici della mia parrocchia, della curia e anche quelli di un convento di frati, coinvolto nei preparativi della cerimonia. Disponibilità, accoglienza, rispetto, discrezione e partecipazione sono stati i sentimenti maggiormente riscontrati in ciascuno di questi luoghi da me frequentati. E allora mi sono spiegato, senza bisogno dell'aiuto di tante analisi di intellettuali, come mai il fenomeno sociale della Chiesa sia ancora così profondamente radicato nel sentimento più vero del nostro popolo e della gente in genere.

    E attraverso l'elencazione esistenziale dei sacramenti - dal battesimo all’estrema unzione -, il perché della presenza millenaria di questa Madre che si chiama Chiesa e che ci è compagna sicura, fedele e instancabile in ogni giorno della nostra vita, nel bene e nel male. Ecco spiegato perché la Chiesa non ha paura dell'anno zero e perché, al contrario, giovane ancora come una bambina, dopo duemila anni di storia, torna più fresca che mai a sgorgare dal cuore della vita delle persone umili, che forse non leggono Repubblica e non ascoltano Raitre, ma che ogni giorno di fronte alla bellezza del volto di un figlio ritrovato o al cibo sudato, frutto di sacrifici veri, riescono ancora a gioire insieme di fronte alla semplicità di un segno di croce, fatto davanti a Dio per ringraziarlo del dono della vita e della sua presenza riconosciuta. È questa la Chiesa cattolica a cui i nostri preti e i nostri vescovi ci richiamano paternamente ed è di essa che siamo figli e membra vive come loro. Per questo li ringraziamo anche con un semplice 8 per mille che vale molto di più di ogni tassa del governo che, invece, ci continua solo a martellare. Viviamo dunque con gioia la Chiesa, certi che non avrà mai fine, è Corpus Domini.

    Fonte: Il Giornale, 13.6.2007

  10. #10
    vetera sed semper nova
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    Il 23 giugno sarà giornata dell'amore pedofilo

    Orrore, orrore sembra
    Ma qualcuno fiuta un favore

    L'orrore avanza con passo leggero.
    Nel silenzio irreale della rete.
    Nel mondo di ambiguità che si apre dietro un clic.
    E, va detto subito, fiancheggiato da una banale irresponsabilità nel trattare i fatti del sesso che sta toccando livelli altissimi anche in manifestazioni o eventi cosiddetti artistici.

    Arte, cinema e letteratura che promuovono un'immagine disperata, banale, meccanica e addirittura bestiale dell'esperienza sessuale sono il brodo di coltura per fenomeni di questo genere di orrore: 1532 siti si preparano a celebrare la giornata del "Boyloving",
    dell'amore pedofilo, il 23 giugno. E se ne sono aggiunti molti altri, denuncia don Di Noto, il sacerdote che è in prima linea da tempo a denunciare il fenomeno.

    La mappa dell'orrore che Di Noto va pazientemente rivelando - incurante delle minacce che anche dopo la puntata di Annozero ha ricevuto - si arricchisce di nuovi particolari.
    Che lasciano senza quiete.
    Come ad esempio, la possibilità nel tranquillo Liechtestein di poter far vivere siti di propaganda pedofila, grazie a una legislazione più larga che, come avviene per i paradisi fiscali, sta attirando tanti anche dall'Italia.
    E come tutte le spirale di orrore, anche il fenomeno va raffinandosi.

    A preoccupare non sono più solo i cosiddetti siti "classici" di scambio e promozione di orrendo materiale su bambini sugli abusi nei loro confronti.
    L'orrore non ha più solo il volto imprevedibile e l'animo guasto del pedofilo.
    È in atto una campagna che tende a giustificare in termini culturali e di finezza affettiva le "attenzioni particolari" verso i minori.
    Una pesante e strisciante lobby, la chiama don Di Noto.
    Che come spesso le lobby non dichiara apertamente il suo scopo, ma agisce di astuzia e di persuasione occulta.
    E che fa leva sulla obiettiva difficoltà di discernere in zone grigie degli atteggiamenti e delle azioni.
    Difficoltà che, va detto, può far incorrere in gravi errori, com'è accaduto, e che dunque va affrontata con massima cautela.

    Ma è da quindici anni, non da ieri, che don Di Noto e la sua associazione Meter denunciano il fenomeno di "apologia" della pedofilia che esiste in modo strisciante.
    Che è vastissimo e tocca molti Paesi.
    Però in Italia solo una persona è stata finora arrestata per apologia del delitto di pedofilia.

    Ministri denunciano, procure si danno da fare per oscurare i siti sospetti.
    Ma il fenomeno ha ormai la rilevanza di un problema culturale, non solo patologico o penale.
    Chi finge di non vedere, chi banalmente si compiace di vedere attrici che baciano cani e scrittrici che ne parlano nei loro romanzetti mediocri, non si accorge che sotto le azzimate citazioni di filosofi del passato e dietro le caricature del diritto alla libertà di espressione, si sta addensando una nera nube sopra una delle faccende fondamentali e più delicate dell'esperienza umana, il sesso.

    Una nera nube che esce da cervelli e corpi annoiati, nei quali la perversione diviene la patologia di quella noia.
    La rete infatti dà rilievo a un fenomeno che le preesiste.
    Mette ambiguamente in luce un'oscurità che è nutrita da molti fenomeni di perversione che si radicano in una simile sconfitta della dignità della persona.

    Può essere più comodo dipingere i pedofili come nuovi orchi sbucati da chissà quali loro antri informatici; o pensare che tale forma di malvagità sia solo una sorta di psicopatologia.
    Ma quando gli orchi sentono di poter organizzare una pubblica giornata in cui essere orgogliosi, vuol dire che fiutano nell'aria qualcosa che riguarda tutti e che li favorisce.

    Del resto se, come affermano in tanti a riguardo di molte faccende spinose, la morale ha un fondamento solo relativo, spesso si tratta solo di aspettare che cambi il vento, e che
    maturino, rinforzandosi, certe opinioni.
    L'avanzata silenziosa degli orchi, muniti di armi sfuggenti e raffinate, sia l'occasione per guardare con meno ipocrisia i tanti modi con cui, a proposito di sesso, di bambini e di diritti si sta muovendo la nostra intera società.

    di Davide Rondoni
    (C) Avvenire, 10/6/07

 

 
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