http://www.eleaml.org/sud/storia/storia2s.html
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Numerosi scrittori, inoltre, hanno raffigurato la situazione dei Territori duosiciliani "dopo" che vi era stata la devastazione piemontese, attribuendo all'amministrazione duosiciliana le pessime condizioni sociali ed economiche in cui erano state ridotte le Due Sicilie a causa dell'aggressione savoiarda. Il fatto più spregevole è che tali menzogne sono obbligatoriamente insegnate come storia ufficiale ai nostri figli, i quali si formano in un culto che, non solo non è il nostro, ma è stato creato proprio contro di noi Duosiciliani.
Avvenuta la conquista di tutta la penisola, la prima cosa che i piemontesi fecero fu quella di impossessarsi di tutte le riserve di denaro nelle banche degli Stati appena conquistati. La Banca Nazionale degli Stati Sardi (privata) divenne, dopo qualche tempo, la Banca d'Italia (sempre privata), così com'è ancora oggi. La Banca d'Italia è, infatti, allo stato attuale, di proprietà dell'ICCRI, Banca San Paolo - IMI, Banco di Sardegna, Banca Nazionale del Lavoro, Monte dei Paschi di Siena, Mediobanca, Banca di Roma, Unicredito.
A seguito dell'occupazione piemontese fu immediatamente impedito al Banco delle Due Sicilie (diviso poi in Banco di Napoli e Banco di Sicilia) di rastrellare dal mercato le proprie monete d'oro per trasformarle in carta moneta secondo le leggi piemontesi, poiché in tal modo i Banchi avrebbero potuto emettere carta moneta per un valore di 1200 milioni e sarebbero potuti diventare padroni di tutto il mercato finanziario italiano. Quell'oro, invece, attraverso apposite manovre piano piano passò nelle casse piemontesi. Eppure, nonostante tutto quell'oro rastrellato al Sud, la nuova Banca d'Italia (sempre di proprietà privata), risultò non avere parte di quell'oro nella sua riserva. Evidentemente quest'oro aveva preso altre vie. Esso, infatti, fu utilizzato per la costituzione di imprese al nord tramite il finanziamento operato da banche, subito costituite per l'occasione, che allora erano socie della Banca d'Italia: Credito mobiliare di Torino, Banco sconto e sete di Torino, Cassa generale di Genova e Cassa di sconto di Torino............
(continua)...




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