questa è un'ottima domanda, senza ironia. il clima che si respirava in lega era talmente putrido che i reduci hanno cominciato a sospettare gli uni degli altri e a misurare col bilancino quanti anni ciascuno ha passato in LN, quanto ha tollerato che avvenisse e quanto è stato al gioco a danno di altri. Insomma si è creato quel bel clima di fratellanza e fiducia reciproca che caratterizza le società criminali organizzate. Uno schifo.
Personalmente non condono che parte di questo atteggiamento. Parte è colpa dei fuoriusciti e del loro atteggiamento pettegolo e rancoroso. Per esperienza vissuta e con grande dispiacere ho dovuto concludere che non esiste un gruppo capace di mettersi il passato alle spalle e autogestirsi per creare un fronte antiitaliano. Per esempio esistono Veneti, Bresciani e altri furiosamente ostili a Milano per torti subiti da un gruppo dirigente che non annoverava un solo milanese.
Chi è pazzo come me e continua a sperare nella costruzione di un fronte antiitaliano dovrebbe costituire un congresso permanente e cominciare a discutere di strategie, non di ripicche. Senza leaders analfa-carismatici, senza ducetti, proclami e scomuniche. Da sodali (fratelli è una parola grossa) di una guerra da combattere per costruire uno, due, otto, non importa il numero, realtà federali INDIPENDENTI DALL'iTAGLIA. L'obiettivo è vincere la guerra con l'italia, non fare la guerra alla LN. La LN o cambia radicalmente o resta una pedina nelle mani di altri.





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