



I disobbedienti sono già stati cacciati a calci in culo, era la may Day dell'Anno Domini del 2005: non è una cosa così improbabile, servono compagni pronti e determinati.
sul fatto che certi disobba "giocassero a sporcare la manifestazione" ci sta, ma preferisco parlarne in pvt.
Ieri l'hanno fatta proprio di merda a mettersi lì a provocare e scappare, cosicchè poi ci si sono messi 4 ragazzini invasati che hanno pure rischiato di essere massacrati.
a parte questo il movimento "disobbediente" è cambiato molto negli ultimi anni: a mutazioni "ideologiche" e "contaminazioni" con tutta una rete di centri sociali che prima lavorava "in proprio" vanno aggiunte spaccature di fondo e alleanze particolari vedi D'Erme che corteggia/costeggia Rifondazione a Roma o Casarini ormai "orfano" dei Verdi e cose così.
la realtà è molto sfaccettata.
Resta che vedere i Gang tristi davanti a 100 persone m'ha dato da pensare...


ma necessità di cosa? che quelli che dovrebbero formare la sinistra unita (di governo ) hanno tentato di boicottare in tutti i modi la manifestazione...pullman non dati e poi lasciamo stare sulla questione dei treni fermati..bertinotti e gli altri stronzi non hanno mosso un dito..


a me è sembrato strano vedere i Gang in una situazione così moderata, avrei giurato che la loro scelta naturale fosse per il corteo
a parte i miei amati severini, non ricordo più chi ha detto che il movimento per la pace o è unito o non è. ha ragione, se la presenza dei partiti in quanto tali impedisce al movimento di esprimersi fanculo i partiti, giordano e diliberto devon ostare in parlamento a tentare di fare qualcosa per accogleire le richieste di chi manifesta, in piazza cominciano a essere deleteri.
non credo fra l'altro che nahce quelli del corteo abbiano tanto da festeggiare, sia quelli in buonafede sia quelli che usano ogni occasione (vicenza, val susa, dieiimila altri) per coltivare i propri interessi d'orticello.


Non ho ancora avuto modo di leggere liberazione. Spero che qualcuno abbia il coraggio di fare autocritica. I vertici del nostro partito hanno disertato il movimento no war, organizzando un contro evento che è stato un patetico insuccesso. Quando Bush veniva a trovare Berlusconi, però, al corteo ci si andava eccome...e si contribuiva a renderlo numericamente importante. La linea "governista" ci sta portanto insuccessi senza fine.








io invece credevo fosse chiaro a chiunque pretenda di parlare di politica che il Prc non avrebbe mai fatto parte di un governo che avesse mantenuto quell'impegno militare contro cui avevano tanto abbaiato ed hanno in parte basato la loro campagna elettorale
forse per questo mi sembrava una cosa scontata il ritito dall'Iraq?