







A parte che la ricchezza più grande è ciò che rende possibile la ricerca e la distribuzione dell'acqua (senza pensare a beni altrettanto imposrtanti: vestiti, cibo, energia, etc.) ma perchè un imprenditore dovrebbe decidere di perdere tutto quello che ha investito?
Se poi questo è il rischio allora è spropositatamente più alto con i politici che potrebbero fare quello che dici senza rimetterci nulla
Ma che senso ha?


Viviamo ancora grazie all'eredità dei baracconi...non erano solo perdite economiche, erano fucine di tecnici e ricerca, oggi siamo alla frutta.
Tutto è discutibile, il fatto che da 15 anni l'Italia batta la fiacca dopo le mirabolanti privatizzazioni è carta che canta.
Abbiamo perso competitività in ogni dove, salvo nella produzione del pecorino DOC.
Non rimpiango le partecipazioni statali così come erano, rimpiango la mano dello stato in comparti dove il capitalismo nostrano, straccione e cialtrone, non è nelle condizioni di portare valore aggiunto.
Se poi...ai pelati di stato preferite i pelati di Cragnotti, sono problemi vostri.
A proposito....tutti questi grandi profitti in cosa si traducono, in crescita? In progresso...in benessere..in investimenti...no, perché altrimenti mi sono perso qualcosa, vero?
Quelli che hanno preso la Nuovo Pignone ringraziano, come pure quelli che hanno le Acciaierie di Terni, per non parlare dei barboni alla Riva che vivacchiano riempiendosi il protafoglio personale a discapito dell'occupazione.
Vendere mozzarelle è facile, più difficile è vendere tecnologia d'alto bordo, e su questo punto siamo ritornati ad essere l'italietta dei pastori e delle damigiane.




il discorso è sempre los tesso; tu e gli altri liberisti antistatalisti, avete continuamente dele visioni, vedete ocntinuamente delle cose che non esistono, in particolare, vedete continuamente delel schiere di mirabolanti imprenditori tutti desiderosi di frantumarsi le ossa l'un l'altro , di dedicare tutte le loro energie e tempo al lavoro e alla impresa, in nome della libera concorrenza e del libero mercato e dell'efficienza e produttività;ilproblema è che queste schiere dimirabolanti imprenditori privati, esistono solo nella vostra testa; nella realtà, c'è in giro un sacco di signori, imprenditori o meno, ai quali l'unica cosa che interessa è fare tanti soldi con poca fatica e in poco tempo e per fare questo, sarebbero disposti a qualsiasi cosa; questa è la realtà, il resto sono fantasie; poi, come dicevo , perchè non vi ci mettete voi antistatalisti a mettere in piedi una bella azienda magari manifatturiera e a spaccarvi le ossa in nome della concorenza e competizione? perchè non iniziate voi a farlo che vediamo cosa combinate; guarda caso, quelli come te che teorizzano tutte queste meraviglie dei privati , dell'antistatalismo, del liberismo, sono persone che non hanno la più palloida idea di cosa sia una impresa e in particolare una impresa manifatturiera e che spesso, sono addirittura dipendenti direttamente o indirettamente dello stato e scampano con i soldi dello stato;gli esmepi si sprecano in tal senso; e tu che lavoro fai che sono curioso ? vuoi vedere che anche tu sei un parastatale ?


Appunto! Per cui perchè dovrebbe buttare al vento tutto ciò che ha investito? Perchè dopo aver speso così tanto non fornirebbe l'acqua per di più sapendo (in un mercato libero) che i politici non possono garantigli alcun monopolio
Figurati che ci hanno ridotto alla bancarotta e prendono ancora voti
Ciò accade proprio perchè hanno il potere di trasferire i costi del loro fallimento a chi elettoralemnte conta di meno o comprare il consenso a spese dei predetti di chi elettoralemnete conta di più
E quali sarebbero?
come è noto, lo ro sono liberisti e antistatalisti, per gli altri però, soloper gli latri, per loro và bene di vivere direttamente o inidrettamente coni soldi che arrivano dallo stato; vedi gli esempi di teodori, feltri, giannino ferrara ecc.ecc.che scampano tutti quasi da smepre con i soldi che arrivano dallo stato ai massmedia