
Originariamente Scritto da
T34
Viviamo ancora grazie all'eredità dei baracconi...non erano solo perdite economiche, erano
fucine di tecnici e ricerca, oggi siamo alla frutta.
Tutto è discutibile, il fatto che da 15 anni l'Italia batta la fiacca dopo le mirabolanti privatizzazioni è carta che canta.
Abbiamo perso competitività in ogni dove, salvo nella produzione del pecorino DOC.
Non rimpiango le partecipazioni statali così come erano, rimpiango la mano dello stato in comparti dove il capitalismo nostrano, straccione e cialtrone, non è nelle condizioni di portare valore aggiunto.
Se poi...ai pelati di stato preferite i pelati di Cragnotti, sono problemi vostri.
A proposito....tutti questi grandi profitti in cosa si traducono, in crescita? In progresso...in benessere..in investimenti...no, perché altrimenti mi sono perso qualcosa, vero?
Quelli che hanno preso la Nuovo Pignone ringraziano, come pure quelli che hanno le Acciaierie di Terni, per non parlare dei barboni alla Riva che vivacchiano riempiendosi il protafoglio personale a discapito dell'occupazione.
Vendere mozzarelle è facile, più difficile è vendere tecnologia d'alto bordo, e su questo punto siamo ritornati ad essere l'italietta dei pastori e delle damigiane.