Il solito contapalle sei tu, yuri, come spesso accade.
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Noglobal all'opera, durante la visita del capo yankee pochi giorni fa:
Qui sotto un gentile signore risponde al prefetto di roma che chiedeva di sfilare a viso scoperto:
Quotidiano.net - Ven 8 Giu
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Bologna,8 giugno 2008 - C'e' anche Bologna fra le stazioni a rischio scontri domani per il mancato accordo tra no global e Trenitalia sul prezzo del biglietto per i manifestanti anti Bush a Roma . "Si', la questura ha autorizzato il corteo, ma questo lo davo un po' per scontato. Il problema vero rimane quello dei treni perche' se si ostinano a dire che nessuno partira' se non si paga l'80% del biglietto vi saranno tensioni alle stazioni". Lo dice Piero Bernocchi, leader dei Cobas, fra le sigle che parteciperanno al corteo di domani contro la visita del presidente Bush a Roma. "E' l'effetto Serra- dice Luca Casarini, leader dei No global del Nord Est- Si autorizza il corteo ma la gente viene bloccata nelle stazioni di partenza. Sarebbe un precedente incredibile anche perche' chi vuole partire non accettera' di non farlo. E' un atteggiamento dittatoriale". Per Casarini le stazioni piu' calde saranno quelle di Milano, Venezia, Padova e Bologna. Da Trenitalia fanno intanto sapere che "i prezzi dei biglietti potranno essere scontati al massimo del 30%" escludendo qualsiasi possibilita' di ulteriori trattative. Ne' e' previsto per ora un intervento da parte del ministero dei Trasporti. Certo, fanno sapere ancora da Trenitalia, "se il ministero degli interni emanasse un'ordinanza, dovremmo adeguarci". Ed e' questo che potrebbe portare a tensioni alle stazioni ferroviarie. "Non capisco perche' i prefetti non adottano le ordinanze necessarie- continua Bernocchi- lo fanno sempre, anche per le trasferte di calcio. E' chiaro che, ove dovessero nascere problemi alle stazioni, questo non potra' che ripercuotersi anche sul corteo". Il corteo seguira' il tradizionale itinerario: piazza Esedra, via Cavour, via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via delle Botteghe Oscure, piazza Argentina, corso Vittorio e piazza Navona.
Qui di seguito qualche immagine che fa vedere come è stato ridotto un treno dopo il concerto del 1° maggio, quando sempre questi signori avevano deciso di protestare perchè era stato chiesto loro di pagare il biglietto:
In ogni caso i noglobal oggi sono al 90% feccia che trova ogni modo per sfogare i propri istinti animaleschi, tutelati da politici analogamente imbecilli. Poi qualche sporadico onesto idealista c'è, purtroppo annaspa in mezzo alla marmaglia. E non fa nulla per distinguersene.








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