Se c'è un progetto fuori dal PD, sappiate che sono il primo interessato.
Non facciamo le mine vaganti, ragioniamoci tutti assime.


Se c'è un progetto fuori dal PD, sappiate che sono il primo interessato.
Non facciamo le mine vaganti, ragioniamoci tutti assime.


L'unico progetto repubblicano, democratico, inclusivo e con sostanza elettorale è il Movimento Laico Progressista.




Caro Lucio, da noi non ci sono 70enni che rivendicano segreterie e posti in parlamento, a precindere del consenso elettorale che si riesce a determinare. Da noi, e sono fatti riscontrabili, ci sono "giovani" quarantenni che hanno già una discreta esperienza politica maturata tra la gente, con la gente e per la gente. I consensi sono frutto di azioni politiche concrete nella gestione amministrativa, seppur condizionate dalle varie mediazioi e dagli alleati della coalizione. Ci siamo sempre sforzati di mettere al primo posto gli impegni presi e di realizzarli, la nostra storia è intrisa di comportamenti politici che dimostrano nel concreto il legame ai valori della giustizia sociale e della buona amministrazione, senza guardare in faccia a nessuno, ma soprattutto con coerenza e dignità, mai posta al servizio di altri per ricoprire ruoli che viceversa potevano "svanire" per sempre.
Potrei continuare con un elenco di cose fatte a partire dal 1968. La nostra storia è lunga e nota ai campani, e non solo. Sarei lieto se tu potessi attingere a chi ha avuto modo di condividere con qualche periodo con noi e soprattutto chiedere a chi ha avto modo di conoscerci e quindi essere testimone del nostro operato.
Coerenza, dignità e repubblicanesimo, sempre.
Ciao


Debbono essere stati ben precoci questi quarantenni.
Gli unici a preseguire un progetto politico con sostanza elettorale.
Boh, vediamo.
Nel MRE il progetto politico i nostri settantenni non si ricordano più dove l'hanno messo (del resto, l'età) quanto alla sostanza elettorale non ce l'abbiamo mai avuta.
Quanto al PRI per conto mio ha cessato di esistere nel 1993, quello che c'è stato dopo è un po' come certi negozi di quartiere che ci sono sempre stati e quando chiudono c'è sempre qualcun altro che fa di tutto per tirare avanti ancora qualche anno sfruttando un po' del loro "avviamento", la notorietà dell'insegna, l'abitudine della gente.
Eppure questa autoproclamazione di "unico progetto repubblicano" mi suona a sua volta un po' da tardo e triste epigono.


Caro Jan, caro Lucio, cari amici,
il Movimento Laico Progressista che nel simbolo ha un ramo d'edera e .........., ed a causa della sentenza non può contestualmente usare anche la scritta repubblicani (noi per scelta abbiamo deciso per il ramo d'edera piuttosto che per la scritta) si è costituito per la collocazione a destra del PRI, per il patto federativo Ossorio - IDV ancora adesso incomprensibile o viceversa "troppo comprensibile" e per la scomparsa del MRE alle elezioni politiche oggi confluito nel PD. I repubblicani della Campania ed in particolare quelli di Napoli e provincia avevano bisogno di una casa, autonoma ma collocata nel CS.
La nostra partecipazione in questa competizione amministrativa, nonostante la nostra scarsissima organizzazione, non solo ci ha premiato oltre ogni più nostra rosea aspettativa, ma di fatto ha azzerato i Repubblicani Democratici (1 deputato, 1 consigliere regionale, 1 consigliere provinciale, 1 assessore e 2 consiglieri a Napoli, ecc.), nonchè definito l'inconsistenza elettorale e politica del MRE che in questa tornata in Campania sommando i voti dove è riuscito ad essere presente non ha raggiunto quota 1.000.
A settembre, cominceremo a creare una struttura organizzativa degna di questo nome, programmeremo per fine anno l'assemblea costituente e così via. Il discorso è complesso ed articolato, a tappe gli amici interessati saranno adeguatamente informati.
Ciao


Che vuoi che ti dica: buon lavoro. La Campania oramai è un macello tale (sia sotto il profilo sociale sia dal punto di vista dei sottintesi personalistici) che rinuncio a capirci qualcosa.


La Direzione e il Consiglio Nazionale del Movimento Repubblicani Europei riunitisi a Roma il 16 giugno 2007, udita la relazione del Segretario Nazionale, l’approvano.
RILEVANO
che la debolezza del sistema politico nazionale, l’incapacità di caratterizzare il desiderio, presente nel Paese, di una grande partecipazione democratica, l’autoreferenzialità dei partiti politici sempre più distanti dai bisogni della gente, impongono di guardare con attenzione non a un qualsiasi Partito Democratico, ma a un soggetto politico nuovo di estrazione laica, cattolica, socialista e riformatrice;
RIBADISCONO
che il PD dovrà nascere da un processo di aggregazione politica dal basso e con regole condivise, in “primis” le primarie sempre e dovunque, con il pieno coinvolgimento dei cittadini;
CONSIDERANO
rilevanti le modalità con cui le primarie stesse dovranno essere fatte e a tal fine auspicano che i componenti dell’Assemblea Costituente siano tutti eletti, con un sistema proporzionale, con liste contrapposte;
CHIEDONO
che il Segretario Nazionale on. Luciana Sbarbati rappresenti all’interno del “gruppo dei 45” il Movimento dei Repubblicani Europei, che non intende confluire in modo indistinto nel PD, ma esserne cofondatore insieme alle altre forze costituenti per garantire il pluralismo culturale;
RIAFFERMANO
che per i Repubblicani Europei la costruzione del PD per un’altra Italia, per l’Italia che vogliamo, è obiettivo strategico da condividere con la società civile e in particolare che la pari dignità politica dell’MRE sia declinata fin dalla fase costituente al centro come in periferia;
RITENGONO
Che, se il PD vorrà essere un partito autenticamente riformista e nuovo, dovrà dotarsi di modi di agire trasparenti, sia in termini di regole che di persone, e passare dalle disquisizioni sugli assetti al dibattito sui contenuti, per un grande coinvolgimento popolare, offrendo un autentico spazio di pluralismo;
ESPRIMONO
pieno sostegno al Segretario Nazionale nel suo lavoro e impegno per il PD che proseguirà nei termini del mandato congressuale.
http://www.repubblicanieuropei.org/s...aspx?idDoc=406


Che strazio tutti questi equilibrismi verbali in politichese puro...
Perchè non dire esplicitamente che il MRE ha da sciogliersi entro 14 ottobre prossimo, che Sbarbati non rappresenterà altro che una personalità politica in quota Prodi (ed è giusto che sia così, non può non essere così, cosiderato tutto il suo percorso politico negli ultimi due anni), che è stata azzerata qualsiasi prospettiva per la sinistra repubblicana, finita nel marciume del PD?
Ma insomma che cosa aspettano ancora a chiudere la baracca gli amici della maggioranza? Facciano presto, così si chiarisce la situazione!


La pochezza politica di questo comunicato è disarmante.
Un pateracchio pseudo-populista, che relega i repubblicani a sostenitori di un partito "laico", "cattolico", "socialista" e "riformatore". Ma che roba è?