Castelli bui
Il direttore del "Giornale" di Berlusconi, Maurizio Belpietro, in tv si atteggia ormai a ras del quartiere intercettazioni. E lo fa con tale livore che Santoro, nell´ultima puntata di Annozero, gli ha dovuto ricordare: «Siamo solo giornalisti!». Mentre, nel ruolo (ahimé) di politico, il leghista Roberto Castelli continuava a confondere le acque, accusando la sinistra di affarismo e di illeciti che non esistono nelle carte processuali. Ma, quando si è parlato dei soldi presi dalla Lega Nord e delle indagini che riguardano Calderoli (che di porcate ne ha fatto più d´una), Castelli ha subito messo le mani avanti: «Occupiamoci di politica, non di reati». Ma guarda. Finché si parlava dei dirigenti ds, vedeva reati dove non ce n´erano e quando invece si doveva trattare di accuse di reato, vedeva solo politica. Questione di punti di svista. Infatti, quando Castelli andò alla caserma Bolzaneto di Genova, teatro di altre violenze contro i dimostranti fermati dopo il G8, disse che lui non aveva visto niente. Sicché Castelli come orbo è recidivo.
Maria Novella Oppo
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