Pagina 4 di 27 PrimaPrima ... 34514 ... UltimaUltima
Risultati da 31 a 40 di 267
  1. #31
    Il Rasoio
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    12,518
     Likes dati
    212
     Like avuti
    1,187
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Mitteleuropeo Visualizza Messaggio
    Il punto dolente è la burocrazia: per fare qualsiasi cosa utile, in Italia ti fanno passare ore ed ore improduttivamente a telefonare, andare "a fare le carte", pagare prima di ottenere una prestazione pubblica, anche se poi questa viene negata (provate a richiedere la trascrizione di una patente estera...).
    Assolutamente inconcepibile da chi proviene da altri Paesi!
    Un esempio terra-terra, la licenza di pesca. In Austria ci sono pochissime persone che ce l' hanno. Normalmente si decide un paio di giorni prima dove andare a pescare, si cerca su di un elenco inviato gratuitamente dalla regione chi rilascia i permessi temporanei, lo si richiede a voce, lo si ottiene automaticamente e si paga un tanto al giorno (può essere anche un po' salato, anche 50 Euro/giorno, ma paghi solo per quando peschi).
    In Italia (e Germania) devi farti la licenza nazionale per tutto l' anno (facendo carte), in Friuli anche quella regionale (altre carte), poi l' iscrizione alla FIPS (altre carte), scegliendo se vuoi pescare in acque normali o in acque da trota (poi non puoi più cambiare). Con tutte queste carte vai al fiume prescelto e normalmente ti ritrovi un cartello con scritto "pesca vietata" o "regime di pesca protetta". nessuno scrive chi dà l' ulteriore licenza per pescare in quel posto. Così, per un massimo di 2-3 gg di pesca all' anno paghi una somma assurda, che si somma al tempo impiegato per fare carte (calcola un onorario di 20 Euro/ora e almeno 15 ore di "pratiche", sono 300 Euro che se ne vanno per nulla).
    Con le attività indipendenti succede lo stesso. Poi ci si meraviglia che le nostre aziende delocalizzano...
    del tutto condivisibile

  2. #32
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2005
    Località
    45,33 N , 9,18 E
    Messaggi
    17,825
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Dossier Visco: oltre il 50% dichiara un quarto di chi sta negli studi di settore
    Denunce sui redditi 2005. Boom dei non congrui, guadagni da 10-20mila euro
    Metà degli autonomi
    con guadagni da fame
    I parametri del fisco estesi ai costi: così sale il numero di quanti non aderiscono
    Le scorte dei macellai "non congrui" durano 75-199 giorni contro i 5-23 degli altri
    di BARBARA ARDU

    ROMA - Con 800 lire si comprava un bignè. Ottomila lire e te ne portavi a casa un vassoio. Oggi a meno di 80 centesimi non c'è pasticciere che te lo venda. Eppure nonostante il prezzo sia raddoppiato i pasticcieri continuano a fare una vita grama. È vero che anche lo zucchero è aumentato, che le mandorle costano, che il cioccolato, se lo vuoi buono, lo devi pagare, ma a leggere le loro dichiarazioni dei redditi sembra meglio entrare in Polizia che aprire una pasticcieria. Chi vende dolci elaborati, un artigiano a tutti gli effetti, dichiara meno di un poliziotto con dieci anni di servizio alle spalle, appena 25 mila euro lordi l'anno. E mica a tutti va così bene.

    Solo coloro che hanno aderito agli studi di settore, che si sono dunque riconosciuti nei calcoli dell'Agenzia delle entrate, che stabiliscono quanto in base ai ricavi e ai costi sostenuti da un'impresa, si porta a casa, a fine anno, un lavoratore autonomo, dichiarano in media 25 mila euro. Gli altri, quelli che hanno valutato troppo elevato il reddito calcolato con gli studi di settore, sono sull'orlo della povertà, guadagnano 11 mila euro l'anno, la metà di quanto si porta a casa in media un lavoratore dipendente. O almeno quegli 11 mila euro è quanto dichiarano. Una vita amara nonostante tutto quello zucchero.

    Gli autonomi sugli studi di settore hanno sempre puntato i piedi, nonostante a scriverne il contenuto ci siano anche loro. E quanto più agli studi vengono aggiunte sofisticazioni (è accaduto con la Finanziaria del 2006 e anche con quella del 2007), tanto più gli autonomi non vi si riconoscono. Nel 2005 meno del 40 per cento di commercianti e artigiani ha aderito, riconoscendo dunque che il reddito calcolato dallo studio era più o meno quello reale. Un anno prima però, nel 2004, le adesioni erano state più alte, il 60 per cento. Cosa è accaduto? Qualcuno se la sarà vista brutta, magari ha lavorato di meno. E gli altri? Forse l'aggiornamento degli studi di settore non li ha convinti troppo e si sono defilati.

    Ma rimaniamo al 2005: meno del 40 per cento ha aderito, oltre il 50 per cento ne è rimasto alla larga, mentre il 10 per cento è rappresentato da lavoratori che operano in situazioni di marginalità economica. Dunque la metà dei lavoratori autonomi italiani (2milioni e 616 mila) nel 2005 non si è riconosciuto negli studi di settore. Avrebbe guadagnato di meno, parecchio di meno: il rapporto a volte è addirittura di uno a quattro. Se per esempio chi ha aderito ha dichiarato 25 mila euro, chi non lo ha fatto ne avrebbe guadagnati poco più di 6 mila, un reddito da fame. Meno di quanto si porta a casa una donna di servizio extracomunitaria o un lavoratore precario dei call center. Possibile? Assolutamente sì. Un ristoratore laziale nel 2005 ha dichiarato in media un guadagno di quasi 12 mila euro l'anno. Il titolare di una lavanderia lombarda che passa la giornata tra fumi e vapori guadagna in media 12 mila euro. Meno, sempre meno, di chi ha un lavoro dipendente, che in media si porta a casa a fine anno 22 mila euro lordi.

    E la lista può continuare all'infinito, perché chi si ritiene non congruo ad aderire agli studi di settore (il 50 per cento degli autonomi) dichiara di guadagnare in media tra i 10 mila e i 20 mila euro. Non c'è da stupirsi dunque se l'evasione fiscale sfiora ormai i 270 miliardi (il 27 per cento del Pil). Tutta ricchezza prodotta, ma occultata o celata con sofisticati sistemi. Le scorte di magazzino per esempio. Un macellaio che rientra negli studi di settore dichiara una durata delle scorte che varia dai 5 ai 23 giorni. Per un macellaio che si sottrae agli studi di settore la durata delle scorte varia dai 75 ai 199 giorni. Dunque o la carne è marcia o è congelata o c'è qualcosa che non torna. Ci sono casi anche più palesi: panettieri che producono poco pane, ma acquistano molta farina. Parrucchieri che pagano bollette della luce e dell'acqua elevate, ma fanno poche messa in piega. I dati sconcertano eppure la protesta di commercianti e artigiani contro gli studi di settore cresce.

    (19 giugno 2007)
    nel 2005 meno del 40% ha aderito agli studi di settore : cio' dimostra che non sono obbligatori

    certo nel 2005 , con Tremonti , un accertamento era molto meno probabile di un condono

    comunque io sono per l'abolizione degli ss o perlomeno della loro pubblicazione : devono risultare solo strumenti per l A.F.

    chi guadagna di piu' e' quasi autorizzato ad evadere dichiarando quanto previsto dallo s.s. , chi guadagna di meno , se va bene , dichiara quanto guadagna.
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

    DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
    OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!

  3. #33
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    9,904
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dragonball Visualizza Messaggio
    Sono i famosi programmi di formazione statale che vanno avanti anche per anni falsando così il tasso di disoccupazione.
    Lo sanno bene gli stessi svedesi.
    * Ok, se sono quelli, sono robaccia inutile che veramente non serve ad altro che a falsare le statistiche e foraggiare gli iniziatori. Stessa cosa in Germania, quando si avvicinano i 6 mio di disoccupati (cifra con cui fu eletto Hitler).

  4. #34
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2006
    Località
    La persona che ringrazio Dio di non essere: Dio.
    Messaggi
    2,396
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da furbo Visualizza Messaggio
    e tu denuncia il reddito reale.
    hai letto le chiarificazioni di Visco?
    Ahhhh, ma non abbiamo capito allora.

    Lo studio di settore si basa su un parametro stabilito a tavolino. Presume che tu, di anno in anno, devi guadagnare una certa cifra, che può avere relazione con il reddito reale come non averla.
    Tu puoi anche essere la persona più onesta di questo mondo, uno che vuole pagare le tasse fino all'ultimo centesimo. Non serve a nulla. Se non rientri in quei parametri (cosa che può non dipendere solo dall'evasione, ma da tanti altri fattori) devi tirare fuori altri soldi per non essere iscritto nel registro dei debitori. Esattamente come quando paghi il pizzo per evitare che ti danneggino o ti brucino il negozio.

  5. #35
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    9,904
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Occam Visualizza Messaggio
    non si può impedire ad una amministrazione di dotarsi di strumenti di controllo...
    dire che gli studi di settore sono incostituzionali è ridicolo...chi ne propone l'abolizione dovrebbe, per essere serio, proporre strumenti di controllo alternativi
    Appunto, i controlli a posteriori sul reddito reale.

  6. #36
    Dubitare Discutere Cooperare
    Data Registrazione
    05 Jul 2006
    Località
    10, 100, 1000 Genchi!!!
    Messaggi
    3,442
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dragonball Visualizza Messaggio
    Mi chiedo per quale motivo nessuno ancora abbia contestato questo strumento di estorsione di fronte alla Corte Costituzionale.
    Ritenere normale che uno Stato che non riuscendo a colpire miratamente gli evasori caso per caso, si serva di medie di settore per cui chi è sotto tale media,per mille motivi diversi,subisce un accertamento con la chiara minaccia implicita di bloccare l'attività lavorativa per mesi e mesi e costringendo pertanto anche chi guadagna sotto la media a dichiarare a forza un fatturato sopra una certa cifra dettata appunto dagli studi di settore,è un'estorsione bella e buona.
    Una cosa indegna di un Paese moderno,e infatti nel resto d'Europa non esistono strumenti simili.
    Un metodo indegno causato dalla molto piu' indegna evasione. Se i professionisti fossero onesti, sarebbero trattati come tali.

  7. #37
    Registered User
    Data Registrazione
    20 Jun 2003
    Località
    Milano
    Messaggi
    13,061
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Keiros Visualizza Messaggio
    I soliti massimalisti buoni solo a lamentarsi.
    Ragionano con la stessa logica di quelli che non vogliono i termovalorizzatori (e che loro stessi criticano), ma che non propongono nulla di alternativo. La ragione è la stessa: piccolo egoismo.

  8. #38
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Oct 2009
    Messaggi
    1,056
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ma io continuo a non capire...se non riesco ad entrare nei parametri ma dichiaro il mio reddito reale che succede?

  9. #39
    Forumista senior
    Data Registrazione
    09 Sep 2009
    Messaggi
    2,326
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Beh non è che ti arrestano. Ti fanno un controllo.
    Se sei in regola che problemi ci sono?

    Non vedo la presunzione di colpevolezza in tutto ciò. Magari il dubbio, che mi pare legittimo.

  10. #40
    email non funzionante
    Data Registrazione
    18 Nov 2005
    Messaggi
    5,823
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dragonball Visualizza Messaggio
    Mi chiedo per quale motivo nessuno ancora abbia contestato questo strumento di estorsione di fronte alla Corte Costituzionale.
    Ritenere normale che uno Stato che non riuscendo a colpire miratamente gli evasori caso per caso, si serva di medie di settore per cui chi è sotto tale media,per mille motivi diversi,subisce un accertamento con la chiara minaccia implicita di bloccare l'attività lavorativa per mesi e mesi e costringendo pertanto anche chi guadagna sotto la media a dichiarare a forza un fatturato sopra una certa cifra dettata appunto dagli studi di settore,è un'estorsione bella e buona.
    Una cosa indegna di un Paese moderno,e infatti nel resto d'Europa non esistono strumenti simili.
    Credo che sia per il fatto che in realtà gli studi di settore non obbligano nessuno a pagare certe imposte se il proprio reddito non le giustifica.
    Tutti hanno la possibilità di pagare quanto considerano giusto.
    Il problema non è quindi di costituzionalità, ma semmai delle procedure di opposizione all'accertamento "Presuntivo" che sono complesse e costose mentre avrebbero dovuto essere snelle ed a costo minimo.

 

 
Pagina 4 di 27 PrimaPrima ... 34514 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Studi di settore - ho bisogno di un consiglio
    Di giovanni allevi nel forum Fondoscala
    Risposte: 40
    Ultimo Messaggio: 02-07-11, 15:33
  2. Aboliamo gli studi di settore
    Di Affus nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 34
    Ultimo Messaggio: 05-06-11, 22:11
  3. Studi di settore: qualcosa si muove?
    Di Bèrghem nel forum Liberalismo e Libertarismo
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 24-12-09, 13:28
  4. visco e gli studi di settore
    Di FuoriTempo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 20-06-07, 22:42
  5. rivolta fiscale contro gli studi di settore
    Di novis nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 16-06-07, 14:25

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito