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  1. #111
    Sospeso/a
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    Citazione Originariamente Scritto da ordineteutonico Visualizza Messaggio
    Ovvio, come in Libia. In Grecia. A Malta. Ma vai a studiare va che ti farebbe bene.
    Avete perso....e non avete pagato per niente a confronto della miseria che avete causato...e questo sui libri che tu forse nemmeno leggi, non lo troverai certamente scritto...ma se vincevate, allora non ci sarebbe stata nemmeno più la miseria....e peggio della miseria cosa ci può essere?

    Ma cosa si può pretendere da uno che afferma questa stronzate...(che fa non sono i libri che leggi, ma è l'uso del ragionamento...ma tu proprio sei cotto):
    Citazione Originariamente Scritto da ordineteutonico Visualizza Messaggio
    Oltrettutto chi lo sa che un paio di nazisti non fossero stati fatti secchi la settimana prima... magari è questo il motivo di quei 5 in più....

  2. #112
    email non funzionante
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    Il discorso mi sembra abbondantemente esaurito, ho visto l'altro thread chiuso quindi mi sembra idiota replicare ulteriormente in questo su un argomento che è superato, l'ex imboscato nazista Priebke è ritornato in prigionia, peggio per lui ...

  3. #113
    fioca luce
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    La dignita' di Priebke vi seppellira' tutti.
    Immaginati di essere un acclamato, decorato, eroe nazionale, un idolo per milioni di persone disperate, poi, nel giro di sei mesi, condannato a morte tramite impiccagone ~ Joachim Peiper

  4. #114
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    Citazione Originariamente Scritto da Der Tote Wolf Visualizza Messaggio
    La dignita' di Priebke vi seppellira' tutti.
    MI SA CHE VIENE SEPPELITO PRIMA LUI DI NOI ...
    Myrddin

  5. #115
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    Citazione Originariamente Scritto da Count Zero Visualizza Messaggio
    E la responsabilità morale delle stronzate che spari su chi ricade? Sul camerata linguetta?

    L'attentato di via Rasella fu portato dai partigiani ai danni di alcuni militari nazisti in servizio, l'eccidio delle forze ardeatine invece ai danni di 335 italiani innocenti.

    Se non capisci la differenza tra attaccare un militare e uccidere dei civili inermi...
    Ci siamo mai chiesti come ma i terroristi partigiani facevano attentati quasi esclusivamente nei centri abitati? Semplice, perché sapevano bene che vi sarebbero state rappresaglie contro la popolazione civile e il loro obiettivo era questo.

    Per capire cosa voglio dire, a beneficio di tutti, ricordo che tedeschi si limitavano ad applicare le leggi di guerra terrestre (vedi, soprattutto, la Convenzione dell'Aja del 1907), che da sempre contemplano e disciplinano il diritto di rappresaglia che, purtroppo, fa parte delle leggi di guerra.

    I cosiddetti alleati e la sporca partigianaglia spesso ne abusarono... Non si pensi, infatti, che fosse una prerogativa dei soldatacci nazisti.
    - Il generale americano Clark, a Strasburgo, ordinò la fucilazione di cinque prigionieri di guerra, oltre ai guerriglieri e ai collaborazionisti catturati;
    - ad Annécy furono fucilati ottanta prigionieri per un solo soldato americano ucciso;
    - in Alta Savoia i francesi passarono per le armi ottanta prigionieri tedeschi soltanto perchè "sembrava" che alcuni Cosacchi, inquadrati in unità germaniche, avessero ucciso un francese a Lione;
    - a Soldin, i sovietici applicarono il rapporto di centoventi a uno; a Gorezin gli americani applicarono quello di duecento a uno.
    Anche se, per equità, va detto che, a Bengasi, anche il generale Montgomery stabilì il rapporto di "soli" dieci italiani per ogni inglese ucciso.

    Perché delle rappresaglie tedesche si parla sempre e delle altre non si parla mai? Domanda oziosa, vero?

    I criminali partigiani sapevano benissimo tutto questo e lo facevano apposta... Quando ci fu l'attentato di via Rasella, pure i sassi sarebbero stati in grado di prevedere cosa sarebbe accaduto... Già da tempo il Comando del Reich aveva emesso un bando inequivocabile, secondo cui per ogni tedesco ucciso dai terroristi comunisti e badogliani sarebbero stati fucilati dieci italiani... sarebbe stato meno irresponsabile, quindi, fare il vile attentato lontano da centri abitati. Eppure se ne fregarono... e, "per punizione", una bella medaglia d'oro.

    Vi sembra "riduttivo" sostenere che, senza quell'attentato inutile e sanguinoso, che violò spudoratamente l'articolo 29 della Convenzione dell'Aja, la strage delle Fosse Ardeatine non sarebbe mai accaduta?
    2010:

  6. #116
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    Predefinito Il diritto di rappresaglia non esiste

    Il diritto normalmente da delle indicazioni precise; perciò nessuna Convenzione avrebbe codificato il fatto che il comandante di un reparto o di un esercito potesse con una sua ordinanza stabilire il rapporto di civili che avrebbero dovuto esser fucilati in una determinata evenienza senza che gli stessi fossero stati sottoposti a regolare processo.

    La rappresaglia in sostanza non è solo un istituto sconosciuto nel diritto internazionale in quella parte che regola i rapporti tra i cittadini di un paese e le forze armate occupanti.

    La rappresaglia come istituto del diritto internazionale riguarda solamente ed in modo esclusivo i rapporti tra stati NON IN GUERRA TRA DI LORO, nel senso che uno stato che riceva una offesa priva di giustificazione da un altro Stato, con il quale non esiste lo stato di guerra, può per ritorsione - quindi per rappresaglia - condurre un’azione punitiva nei confronti dello Stato dal quale ha ricevuto l’offesa.

    Nel riguardare i rapporti si richiama, la norma, agli Stati, non ai cittadini di quegli stati.
    Myrddin

  7. #117
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    Non mi voglio impantanare nell'interpretazione filosofica delle leggi, cosa assolutamente impensabile in guerra. In guerra conta il fatto che le rappresaglie sono la norma e, ripeto, gli Alleati e i partigiani ne abusarono
    Il generale americano Clark, a Strasburgo, ordinò la fucilazione di cinque prigionieri di guerra, oltre ai guerriglieri e ai collaborazionisti catturati;
    - ad Annécy furono fucilati ottanta prigionieri per un solo soldato americano ucciso;
    - in Alta Savoia i francesi passarono per le armi ottanta prigionieri tedeschi soltanto perchè "sembrava" che alcuni Cosacchi, inquadrati in unità germaniche, avessero ucciso un francese a Lione;
    - a Soldin, i sovietici applicarono il rapporto di centoventi a uno; a Gorezin gli americani applicarono quello di duecento a uno.

    Quello che conta è che i partigiani sapevano benissimo tutto questo e lo facevano apposta... Quando ci fu l'attentato di via Rasella, pure i sassi sarebbero stati in grado di prevedere cosa sarebbe accaduto... eppure sarebbe bastato fare l'attentato lontano dai centri abitati, e invece no!
    Ti sembra "riduttivo" sostenere che, senza quell'attentato inutile e sanguinoso, o almeno compiuto lontano da città e paesi, la strage delle Fosse Ardeatine non sarebbe mai accaduta?

    E invece doveva accadere per volontà degli stessi partigiani e mi stupisco come lo stesso Giorgio Bocca abbia avuto l'onesta di ammetterlo. Egli ce lo conferma, lui antifascista e predicatore fazioso al di sopra di ogni sospetto:

    Il terrorismo ribelle non è fatto per prevenire quello dell’occupante, ma per provocarlo, per inasprirlo. Esso è autolesionismo premeditato: cerca le ferite, le punizioni, le rappresaglie per coinvolgere gli incerti, per scavare il fosso dell’odio. E’ una pedagogia impietosa, una lezione feroce

    (Giorgio Bocca, Storia dell'Italia partigiana, Laterza, Bari, 1966, pp.165-166).


    I partigiani dovrebbero farsi un esame di coscienza invece di trincerarsi dietro questo squallido negazionismo... perché è stato ampiamente dimostrato e anche ammesso apertamente che i partigiani comunisti e i loro vassalli antifascisti incitavano all'assassinio e lo provocavano deliberatamente.
    2010:

  8. #118
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    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys Visualizza Messaggio
    Ci siamo mai chiesti come ma i terroristi partigiani facevano attentati quasi esclusivamente nei centri abitati? Semplice, perché sapevano bene che vi sarebbero state rappresaglie contro la popolazione civile e il loro obiettivo era questo.

    Per capire cosa voglio dire, a beneficio di tutti, ricordo che tedeschi si limitavano ad applicare le leggi di guerra terrestre (vedi, soprattutto, la Convenzione dell'Aja del 1907), che da sempre contemplano e disciplinano il diritto di rappresaglia che, purtroppo, fa parte delle leggi di guerra.

    I cosiddetti alleati e la sporca partigianaglia spesso ne abusarono... Non si pensi, infatti, che fosse una prerogativa dei soldatacci nazisti.
    - Il generale americano Clark, a Strasburgo, ordinò la fucilazione di cinque prigionieri di guerra, oltre ai guerriglieri e ai collaborazionisti catturati;
    - ad Annécy furono fucilati ottanta prigionieri per un solo soldato americano ucciso;
    - in Alta Savoia i francesi passarono per le armi ottanta prigionieri tedeschi soltanto perchè "sembrava" che alcuni Cosacchi, inquadrati in unità germaniche, avessero ucciso un francese a Lione;
    - a Soldin, i sovietici applicarono il rapporto di centoventi a uno; a Gorezin gli americani applicarono quello di duecento a uno.
    Anche se, per equità, va detto che, a Bengasi, anche il generale Montgomery stabilì il rapporto di "soli" dieci italiani per ogni inglese ucciso.

    Perché delle rappresaglie tedesche si parla sempre e delle altre non si parla mai? Domanda oziosa, vero?

    I criminali partigiani sapevano benissimo tutto questo e lo facevano apposta... Quando ci fu l'attentato di via Rasella, pure i sassi sarebbero stati in grado di prevedere cosa sarebbe accaduto... Già da tempo il Comando del Reich aveva emesso un bando inequivocabile, secondo cui per ogni tedesco ucciso dai terroristi comunisti e badogliani sarebbero stati fucilati dieci italiani... sarebbe stato meno irresponsabile, quindi, fare il vile attentato lontano da centri abitati. Eppure se ne fregarono... e, "per punizione", una bella medaglia d'oro.

    Vi sembra "riduttivo" sostenere che, senza quell'attentato inutile e sanguinoso, che violò spudoratamente l'articolo 29 della Convenzione dell'Aja, la strage delle Fosse Ardeatine non sarebbe mai accaduta?
    Alla cricca nazista capitanata da Kappler interessava ben poco procedere ad eccidi e rastrellamenti per ideologia , a loro interessava arricchirsi sulle spalle dei romani cercando la collaborzione fascista del peggio che era rimasto a Roma. Semmai avevano ben chiaro che i giorni e mesi dell'occupazione romana e della guerra erano contati, preso il malloppo depredato in gran parte agli ebrei romani invece di combattere al fronte per fermare l'avanzata alleata questo gruppo di nazimboscati si è ritirato al nord in zone più sicure, sono sopravissuti e alcuni di loro hanno ricostruito una vita oltre oceano tanto da campare ben oltre gli ottanta , novanta anni.. nazimboscati che oggi vengono dipinti come fieri eroi di guerra mentre invece erano luridi vermi, anche per i soldati nazisti che almeno la guerra l'hanno combattuta fino alla morte.

  9. #119
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    Si si, le conosciamo queste posizioni e ci azzecano poco col nocciolo della questione, quindi cerchiamo di non parlare d'altro.

    Qui stiamo dicendo che i criminali partigiani sapevano benissimo come andavano le cose e lo facevano apposta... Quando ci fu l'attentato di via Rasella, pure i sassi sarebbero stati in grado di prevedere cosa sarebbe accaduto...

    Quindi senza quell'attentato inutile e sanguinoso, o almeno compiuto lontano da città e paesi, la strage delle Fosse Ardeatine non sarebbe mai accaduta.

    E invece doveva accadere per volontà degli stessi partigiani e lo stesso Giorgio Bocca, sputtanandovi alla grande, ha avuto l'onesta di ammetterlo:

    Il terrorismo ribelle non è fatto per prevenire quello dell’occupante, ma per provocarlo, per inasprirlo. Esso è autolesionismo premeditato: cerca le ferite, le punizioni, le rappresaglie per coinvolgere gli incerti, per scavare il fosso dell’odio. E’ una pedagogia impietosa, una lezione feroce

    (Giorgio Bocca, Storia dell'Italia partigiana, Laterza, Bari, 1966, pp.165-166).
    2010:

  10. #120
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    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys Visualizza Messaggio
    Non mi voglio impantanare nell'interpretazione filosofica delle leggi, cosa assolutamente impensabile in guerra. In guerra conta il fatto che le rappresaglie sono la norma e, ripeto, gli Alleati e i partigiani ne abusarono
    Il generale americano Clark, a Strasburgo, ordinò la fucilazione di cinque prigionieri di guerra, oltre ai guerriglieri e ai collaborazionisti catturati;
    - ad Annécy furono fucilati ottanta prigionieri per un solo soldato americano ucciso;
    - in Alta Savoia i francesi passarono per le armi ottanta prigionieri tedeschi soltanto perchè "sembrava" che alcuni Cosacchi, inquadrati in unità germaniche, avessero ucciso un francese a Lione;
    - a Soldin, i sovietici applicarono il rapporto di centoventi a uno; a Gorezin gli americani applicarono quello di duecento a uno.

    Quello che conta è che i partigiani sapevano benissimo tutto questo e lo facevano apposta... Quando ci fu l'attentato di via Rasella, pure i sassi sarebbero stati in grado di prevedere cosa sarebbe accaduto... eppure sarebbe bastato fare l'attentato lontano dai centri abitati, e invece no!
    Ti sembra "riduttivo" sostenere che, senza quell'attentato inutile e sanguinoso, o almeno compiuto lontano da città e paesi, la strage delle Fosse Ardeatine non sarebbe mai accaduta?

    E invece doveva accadere per volontà degli stessi partigiani e mi stupisco come lo stesso Giorgio Bocca abbia avuto l'onesta di ammetterlo. Egli ce lo conferma, lui antifascista e predicatore fazioso al di sopra di ogni sospetto:

    Il terrorismo ribelle non è fatto per prevenire quello dell’occupante, ma per provocarlo, per inasprirlo. Esso è autolesionismo premeditato: cerca le ferite, le punizioni, le rappresaglie per coinvolgere gli incerti, per scavare il fosso dell’odio. E’ una pedagogia impietosa, una lezione feroce

    (Giorgio Bocca, Storia dell'Italia partigiana, Laterza, Bari, 1966, pp.165-166).


    I partigiani dovrebbero farsi un esame di coscienza invece di trincerarsi dietro questo squallido negazionismo... perché è stato ampiamente dimostrato e anche ammesso apertamente che i partigiani comunisti e i loro vassalli antifascisti incitavano all'assassinio e lo provocavano deliberatamente.
    Fammi capire, tu italiano, orgoglioso difensore dell'italianità, patriota, giustifichi l'uccisione di centinaia di italiani da parte di un esrcito straniero di occupazione in nome di quali valori? Se mai hanno avuto valori quelli che dicono le cose che tu scrivi?
    Myrddin

 

 
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