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  1. #231
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    Un fatto determinante che ha salvato tantissime vite umane italiane è stato il tanto vituperato armistizio criticato anche da EISENHOWER come ricordato da Ichthys, quello che che non ci ha fatto onore secondo lo storico fascista Indro Montanelli. La resa ufficiale fu importantissima perchè di fatto considerò l'imminente occupazione tedesca come del tutto illegittima e in pratica fu l'invito alle formazioni politiche partigiane a combattere e collaborare per permettere la liberazione da parte dell'esercito alleato del suolo italiano. In una situazione in cui palese era la collaborazione da parte della popolazione italiana nelle forme clandestine in cui era possibile, visto che il territorio era occupato da un esercito ostile, gli angloamericani furono di fatto obbligati ad una guerra ed una avanzata di fronte, furono costretti a combattere direttamente l'esercito nazista, una lughissima guerra di fronte che durò oltre due anni, anche se provocarono decine di migliaia di morti i bombardamenti contro le città italiane non furono devastanti come in Germania e Giappone, di fatto dopo l'armistizio l'Italia non era più un Paese in guerra ostile ma da liberare dai nazifascisti, non da distruggere e punire, una bella differenza che ha salvato tantissime vite umane.
    Si può comprendere come da parte di qualche alleato questa situazione ribaltata che vedeva l'Italia non più come nemico ma Paese da liberare potesse dare fastidio specie se si doveva venire da oltreoceano a combattere e morire in un fronte europeo, figurarsi poi se dovano trovare anche l'ostilità della popolazione liberata e che invece li accolse da liberatori...

  2. #232
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    Citazione Originariamente Scritto da Boogeyman Visualizza Messaggio
    Ma quali repubbliche ciancia, appena possibile tutte le zone d'Italia liberate passavano sotto il legittimo governo riconosciuto dalla monarchia italiana
    Tu sei uno di quelli che la storia non può nemmeno manipolarla visto che manco la conosce bene!
    Nella storia della Resistenza l'esperienza delle Repubbliche partigiane fu particolarmente significativa, nonostante la breve durata; infatti l'offensiva nazifascista tra fine estate e autunno pose fine alla loro esistenza nel giro di pochi mesi... poverine

    Le principali Repubbliche partigiane costituitesi in Italia nel 1944:

    VAL CENO (Emilia)
    VALSESIA (Piemonte)
    VAL D’ENZA E VAL PARMA (Emilia)
    VAL TARO (Emilia)
    MONTEFIORINO (Emilia)
    VAL MAIRA E VAL VARAITA (Piemonte)
    VALLI DI LANZO Piemonte)
    FRIULI ORIENTALE
    BOBBIO (Emilia)
    CARNIA (Friuli)
    CANSIGLIO (Veneto)
    IMPERIA (Liguria)
    OSSOLA (Piemonte)
    LANGHE (Piemonte)
    ALTO MONFERRATO (Piemonte)
    VARZI (Lombardia)
    ALTO TORTONESE (Piemonte)
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  3. #233
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    Citazione Originariamente Scritto da Boogeyman Visualizza Messaggio
    Un fatto determinante che ha salvato tantissime vite umane italiane è stato il tanto vituperato armistizio criticato anche da EISENHOWER come ricordato da Ichthys, quello che che non ci ha fatto onore secondo lo storico fascista Indro Montanelli. La resa ufficiale fu importantissima perchè di fatto considerò l'imminente occupazione tedesca come del tutto illegittima e in pratica fu l'invito alle formazioni politiche partigiane a combattere e collaborare per permettere la liberazione da parte dell'esercito alleato del suolo italiano. In una situazione in cui palese era la collaborazione da parte della popolazione italiana nelle forme clandestine in cui era possibile, visto che il territorio era occupato da un esercito ostile, gli angloamericani furono di fatto obbligati ad una guerra ed una avanzata di fronte, furono costretti a combattere direttamente l'esercito nazista, una lughissima guerra di fronte che durò oltre due anni, anche se provocarono decine di migliaia di morti i bombardamenti contro le città italiane non furono devastanti come in Germania e Giappone, di fatto dopo l'armistizio l'Italia non era più un Paese in guerra ostile ma da liberare dai nazifascisti, non da distruggere e punire, una bella differenza che ha salvato tantissime vite umane.
    Si può comprendere come da parte di qualche alleato questa situazione ribaltata che vedeva l'Italia non più come nemico ma Paese da liberare potesse dare fastidio specie se si doveva venire da oltreoceano a combattere e morire in un fronte europeo, figurarsi poi se dovano trovare anche l'ostilità della popolazione liberata e che invece li accolse da liberatori...
    Bla-bla-bla...

    Basta vedere la NON considerazione internazionale (ma anche interna) di cui oggi "gode" la vostra repubblichetta antiFascista (ben inferiore a quelle che godono Germania e Giappone, paesi uniti al loro interno e rispettati all'estero) per confutare sul nascere tutto il tuo anti-storico post.

  4. #234
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    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys Visualizza Messaggio
    Tu sei uno di quelli che la storia non può nemmeno manipolarla visto che manco la conosce bene!
    Nella storia della Resistenza l'esperienza delle Repubbliche partigiane fu particolarmente significativa, nonostante la breve durata; infatti l'offensiva nazifascista tra fine estate e autunno pose fine alla loro esistenza nel giro di pochi mesi... poverine

    Le principali Repubbliche partigiane costituitesi in Italia nel 1944:

    VAL CENO (Emilia)
    VALSESIA (Piemonte)
    VAL D’ENZA E VAL PARMA (Emilia)
    VAL TARO (Emilia)
    MONTEFIORINO (Emilia)
    VAL MAIRA E VAL VARAITA (Piemonte)
    VALLI DI LANZO Piemonte)
    FRIULI ORIENTALE
    BOBBIO (Emilia)
    CARNIA (Friuli)
    CANSIGLIO (Veneto)
    IMPERIA (Liguria)
    OSSOLA (Piemonte)
    LANGHE (Piemonte)
    ALTO MONFERRATO (Piemonte)
    VARZI (Lombardia)
    ALTO TORTONESE (Piemonte)
    Erano zone isolate sopra il fronte non ancora liberate che dichiaravano la loro indipendenza rispetto repubblica sociale a dimostrazione che la lotta contro il nazismo c'era e non era una invenzione come si vuol far credere, il territorio liberato con l'avanzata del fronte alleato passava sotto il governo riconosciuto dalla monarchia.

  5. #235
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Condor Visualizza Messaggio
    Bla-bla-bla...

    Basta vedere la NON considerazione internazionale (ma anche interna) di cui oggi "gode" la vostra repubblichetta antiFascista (ben inferiore a quelle che godono Germania e Giappone, paesi uniti al loro interno e rispettati all'estero) per confutare sul nascere tutto il tuo anti-storico post.
    A me basta che la republichetta abbia e di molto limitato i danni della criminale politica fascista, un bilancio sull'ordine di milioni di vittime civili e non centinaia di migliaia come è stato a contrastare per la gloria l'avanzata angloamenicana sarebbe stata ben più devastante per un Paese come il nostro.

  6. #236
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    Citazione Originariamente Scritto da Boogeyman Visualizza Messaggio
    Erano zone isolate sopra il fronte non ancora liberate che dichiaravano la loro indipendenza rispetto repubblica sociale a dimostrazione che la lotta contro il nazismo c'era e non era una invenzione come si vuol far credere, il territorio liberato con l'avanzata del fronte alleato passava sotto il governo riconosciuto dalla monarchia.
    Ma se la monarchia già era in fase di contestazione! Cerchiamo di raccontarla in maniera meno edulcorata e soprattutto in maniera realistica.
    Prima di tutto con il termine “repubbliche partigiane” vengono usualmente indicate le parti di territorio nazionale che tra il giugno e il novembre del 1944, sotto la pressione di attacchi partigiani, furono momentaneamente "liberate" dalla presenza delle truppe tedesca e dai presidi fascisti.
    L'Ist. Storico della Resistenza vuole precisare che il termine "repubbliche", benché largamente diffuso nella storiografia, rischierebbe di ingenerare qualche fraintendimento, in quanto sembra alludere alla costituzione di veri e propri stati, mentre in realtà, nelle zone completamente controllate dalle formazioni partigiane, si realizzarono certo anche esperienze innovative dal punto di vista politico e amministrativo, senza per altro poter acquistare, per durata e qualità delle nuove istituzioni prodotte, la consistenza di "repubbliche", ma invece lo erano a tutti gli effetti.
    In secondo luogo mi pare del tutto improbabile che questi territori passavano automaticamente sotto la monarchia verso la quale i resistenti nutrivano ormai forte ostilità, infatti, come dicevo sopra, cerchiamo di essere realisti. Piuttosto si trattava di "zone libere" e basta. Tali zone rispondevano al progetto di assegnare alla resistenza armata compiti più vasti delle semplici azioni di inquadramento dei renitenti alla leva e di sabotaggio. Che cosa sarebbe successo alla fine della guerra se queste repubbliche fossero rimaste in piedi? Molto probabilmente sarebbero state in buona parte del loro territorio sarebbe stato svenduto ai sovietici o alla Jugoslavia.
    2010:

  7. #237
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    Non c'era niente di già prestabilito in seno al governo di Roma.
    La monarchia aveva perso molto della sua autorità.
    Nei circa 6 mesi (giugno-dicembre 1944 e si ebbero anche le Repubbliche) il passo della guardia da Vittorio Em. III a suo figlio e il cambio di governo che passò a Bonomi che fu appoggiato e riconosciuto dalla Cln fa propendere per il fatto che i Savoia fossero fuori gioco, ma poi, Bonomi con: 25 Novembre 1944
    La proposta di soluzione referendaria della questione istituzionale, avanzata dalla Corona, causa la rottura tra i partiti liberal-democratici e quelli della sinistra.
    Bonomi rassegna le proprie dimissioni da capo del governo nelle mani del Luogotenente del Regno, anziché al Cln da cui aveva ricevuto l'incarico. E' il tentativo di ripristinare l'autorità della Corona sul piano istituzionale.


    Le Repubbliche dopo 20 anni di dittatura furono una vera boccata d'ossigeno per le popolazioni del Nord....non dimentichiamo che nei Partigiani vi erano tutte le forze politiche del paese (monarchici compresi!)....e i Partigiani riconoscevano cmq ancora il Governo di Roma...e a loro volta vengono riconosciute formalmente il
    26 dicembre 1944
    Il governo Bonomi riconosce ufficialmente quale legittimo rappresentante del governo italiano nelle regioni occupate dai nazifascisti il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia.........


    per quanto concerne il Cln per l'Alta Italia...


    Cmq, che vi fosse confusione (questioni di poteri) un po' dappertutto nelle file del governo legittimo per quanto concerne il protocollo delle firme formali per istituzionalizzare l'operato dei Partigiani non fa si che la Rsi fosse una repubblica regolare, poiché Hitler la diede a Mussolini ma il suo vero pupillo era Valerio Borghese ancora prima che Mussolini fosse liberato...

  8. #238
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    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys Visualizza Messaggio
    Ma se la monarchia già era in fase di contestazione! Cerchiamo di raccontarla in maniera meno edulcorata e soprattutto in maniera realistica.
    Prima di tutto con il termine “repubbliche partigiane” vengono usualmente indicate le parti di territorio nazionale che tra il giugno e il novembre del 1944, sotto la pressione di attacchi partigiani, furono momentaneamente "liberate" dalla presenza delle truppe tedesca e dai presidi fascisti.
    L'Ist. Storico della Resistenza vuole precisare che il termine "repubbliche", benché largamente diffuso nella storiografia, rischierebbe di ingenerare qualche fraintendimento, in quanto sembra alludere alla costituzione di veri e propri stati, mentre in realtà, nelle zone completamente controllate dalle formazioni partigiane, si realizzarono certo anche esperienze innovative dal punto di vista politico e amministrativo, senza per altro poter acquistare, per durata e qualità delle nuove istituzioni prodotte, la consistenza di "repubbliche", ma invece lo erano a tutti gli effetti.
    In secondo luogo mi pare del tutto improbabile che questi territori passavano automaticamente sotto la monarchia verso la quale i resistenti nutrivano ormai forte ostilità, infatti, come dicevo sopra, cerchiamo di essere realisti. Piuttosto si trattava di "zone libere" e basta. Tali zone rispondevano al progetto di assegnare alla resistenza armata compiti più vasti delle semplici azioni di inquadramento dei renitenti alla leva e di sabotaggio. Che cosa sarebbe successo alla fine della guerra se queste repubbliche fossero rimaste in piedi? Molto probabilmente sarebbero state in buona parte del loro territorio sarebbe stato svenduto ai sovietici o alla Jugoslavia.
    Con i "se" e con i "ma" non si fa la storia.

    Contrariamente alle tue chiacchiere quello che rimane un dato storico è che le zone controllate dai partigiani una volta cacciati i nemici nazifascisti dal territorio rientrarono sotto la giurisdizione del Regno d'Italia, e solo successivamente al referendum monarchia/repubblica del '46 la sovranità del Re d'Italia venne sostituita con la Repubblica.

    La tua è aria fritta, e non cambia nulla della condanna di priebke per i 335 italiani innocenti da lui uccisi.

  9. #239
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    Citazione Originariamente Scritto da Burning Chrome Visualizza Messaggio
    Con i "se" e con i "ma" non si fa la storia.

    Contrariamente alle tue chiacchiere quello che rimane un dato storico è che le zone controllate dai partigiani una volta cacciati i nemici nazifascisti dal territorio rientrarono sotto la giurisdizione del Regno d'Italia, e solo successivamente al referendum monarchia/repubblica del '46 la sovranità del Re d'Italia venne sostituita con la Repubblica.

    La tua è aria fritta, e non cambia nulla della condanna di priebke per i 335 italiani innocenti da lui uccisi.
    Coi "se" e i "ma" la storia si fa eccome. Infatti esistono da tempo nuove storiografie che spiegano come si sarebbe modificato il corso della storia nel caso in cui si fossero verificati o non si fossero verificati determinati fatti. È proprio coi "se" e coi "ma" che si indaga meglio a 360° l'agire umano, come è stato e come sarebbe potuto essere.

    Che fine avrebbero fatto le zone occupate dai partigiani lo possono sapere solo loro.

    Senza quell'inutile e sanguinario attentato, o almeno compiuto lontano dai centri abitati, non ci sarebbe stata quella strage. Invece i comunisti puntavano a radicalizzare lo scontro e a provocare il maggior odio possibile verso i tedeschi ed i fascisti... e, purtroppo per te, il signor Giorgio Bocca, dico, GIORGIO BOCCA, dà ragione a me e scrive:

    Il terrorismo ribelle non è fatto per prevenire quello dell’occupante, ma per provocarlo, per inasprirlo. Esso è autolesionismo premeditato: cerca le ferite, le punizioni, le rappresaglie per coinvolgere gli incerti, per scavare il fosso dell’odio. E’ una pedagogia impietosa, una lezione feroce.

    (Giorgio Bocca, Storia dell'Italia partigiana, Laterza, Bari, 1966, pp.165-166).

    È questa l'essenza dei fatti, al di là delle caricature storiche che tenti di propinarci.
    2010:

  10. #240
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    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys Visualizza Messaggio
    Coi "se" e i "ma" la storia si fa eccome. Infatti esistono da tempo nuove storiografie che spiegano come si sarebbe modificato il corso della storia nel caso in cui si fossero verificati o non si fossero verificati determinati fatti. È proprio coi "se" e coi "ma" che si indaga meglio a 360° l'agire umano, come è stato e come sarebbe potuto essere.

    Che fine avrebbero fatto le zone occupate dai partigiani lo possono sapere solo loro.

    Senza quell'inutile e sanguinario attentato, o almeno compiuto lontano dai centri abitati, non ci sarebbe stata quella strage. Invece i comunisti puntavano a radicalizzare lo scontro e a provocare il maggior odio possibile verso i tedeschi ed i fascisti... e, purtroppo per te, il signor Giorgio Bocca, dico, GIORGIO BOCCA, dà ragione a me e scrive:

    Il terrorismo ribelle non è fatto per prevenire quello dell’occupante, ma per provocarlo, per inasprirlo. Esso è autolesionismo premeditato: cerca le ferite, le punizioni, le rappresaglie per coinvolgere gli incerti, per scavare il fosso dell’odio. E’ una pedagogia impietosa, una lezione feroce.

    (Giorgio Bocca, Storia dell'Italia partigiana, Laterza, Bari, 1966, pp.165-166).

    È questa l'essenza dei fatti, al di là delle caricature storiche che tenti di propinarci.
    I romanzi di fantapolitica non vengono utilizzati nelle università del mondo per insegnare la Storia, "E se gli arabi avessero scoperto l'America" NON viene utilizzato come testo per conoscere la storia americana dalle università, fattene una ragione.

    Tanta, tanta aria fritta ma niente sostanza.
    Infatti priebke continua a rimanere condannato all'ergastolo per l'eccidio di tutti e i 335 innnocenti uccisi alle forze ardeatine, e questo è quanto.

 

 
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