del veto di bush sulla ricerca sulle staminali


del veto di bush sulla ricerca sulle staminali


sbagliato,credo che la scienza debba essere la piùautonoma possibile dalla politica.nel caso particolare credo che un uomo,anche se il presidente,non debba andare contro lavolontà del parlamento anche per questioni di interesse nazionale.


il punto è che la ricerca sulle staminali è "inquinata" dalla politica in quanto oggetto di una furiosa battaglia etica: non è l'efficacia in sè della ricerca in discussione,ma la questione,quasi irrisolvibile,se i feti siano o meno già esseri umani. In breve,se è vero che tutti gli uomini sono stati feti,non tutti i feti saranno uomini (esiste anche l'aborto spontaneo e la possibilità che l'impianto del feto in utero fallisca per rigetto). possiamo permetterci di usare come cavie un qualcosa che potrebbe essere un uomo? Bush jr ha semplicemente interpretato il sentimento di quella parte di USA che sente di rappresentare e che crede che ogni feto sia una vita (almeno in prospettiva) e sulla vita umana non si scherza. se questa sia stata la cosa più giusta da fare,io non so dirlo. ma nemmeno mi sento di condannare il veto posto da Bush,perchè credo sia stato dettato da una convinzione etica profonda e non manifestamente assurda


io credo si parli di embrioni e non di feti.


sulla questione della fecondazione e cellule staminali nessuno dice una cosa rinunciarci quanto ci costerà in futuro?(intendo in dollari e euro....)


quanto possa costare rinunciare alla ricerca sugli embrioni (che per la morale cristiana sono lo stesso che i feti) non credo si possa dire oggi con ragionevole sicurezza: semmai possiamo chiederci se la ricerca sulle cellule del cordone omblicale e della placenta siano un'alternativa credibile,anche in termini economici