
Originariamente Scritto da
F L N E
buon giorno a tutti sono nuovo del forum.
ho visto interamente il filmato di La7 e vado spesso a cuba (non per quello che pensate voi, sporcaccioni!

).
Devo dire che, a parte le ideologie che vedo che qui la fanno da padroni, la verità è nel mezzo.
Infatti il documentario si è svolto quasi interamente a La Habana ma non hanno mai chiesto niente ai campesinos.
L'Avana è una realtà completamente diversa dal resto di Cuba. L'Avana è il cosiddetto "porto di mare", ci sono i locali per turisti, veri e propri quartieri-favelas e si vede di tutto: dal campione di salto a cui lo stato ha regalato la porsche, a stuoli di giovanotti con collo e polsi coperti d'oro, ai poveri che girano in mutandoni e vanno a fare la fila con la tessara del cibo.
A L'Avana il regime (di questo oggettivamente si tratta) è visto esattamente come descritto dagli intervistati.
Basta uscire dalla città per trovarsi in un luogo diametralmente opposto. Per i campesinos Castro è un idolo e sarebbero disposti a dare la vita per lui.
Infatti ai tempi di Batista i campi erano nelle mani di pochi latifondisti e i contadini erano veri e propri schiavi, vivevano nelle capanne fatte con la merda e andavano a prendere l'acqua al pozzo a 20 km da casa... come in Burundi insomma. La rivoluzione castrista se non altro ha dato loro terra e dignità.
L'avvocato di Miami si rifà ad una legge americana (capito? legge degli USA!) secondo cui è legittimo che un esule, una volta rientrato a Cuba, abbia diritto alle sueproprietà.
Sono perplesso sulla valenza internazionale di una legge usa (ognuno fa le leggi per casa sua, o no???) e soprattutto negli anni in cui il REGIME di Castro consentiva ai dissidenti di andarsene liberamente (venivano approntate navi in accordo con il governo usa), questi ultimi firmavano un atto di rinuncia alle loro proprietà, che, quindi, diventavano dello stato.
Mi pare pretenzioso che DOPO la gente rivoglia ciò a cui ha rinunciato per iscritto.
Per quanto riguarda l'esaltato che sta addestrando un esercito irregolare per invadere militarmente cuba e che minaccia l'itaglia... bè... ogni commento è superfluo.
Quanti di voi hanno comperato una casa a Cuba? sono curioso visto che il regime di castro di fatto ce lo impedisce!
Io stesso ogni volta che vado giù devo appoggiarmi a strutture alberghiere o a case particular anche se mi converrebbe di più avere una mia proprietà.
quindi, a parte le idee che ognuno qui professa con passione e vigore e a parte gli sfottò (che sono anche simpatici a volte) il documentario ha detto qualcosa di vero ma anche una serie di palle incredibili.
Con questo un saluto al simpatico popolo cubano, con la speranza che il necessario passaggio da regime a democrazia sia indolore e senza spargimenti di sangue, come vorrebbe qualcuno.
CIAO
Mirko