Due veicoli esplodono su un ordigno piazzato in strada e azionato a distanza
Numerosi i feriti, nessun italiano coinvolto. Hezbollah condanna l'attacco
Libano, attentato a convoglio Unifil
morti cinque caschi blu spagnoli
BEIRUT - Cinque militari spagnoli di stanza in Libano sono morti e numerosi - almeno sei, secondo alcune fonti, tre secondo altre - sono rimasti feriti quando il convoglio sul quale viaggiavano è esploso su un ordigno piazzato sulla strada e azionato a distanza. L'esplosione si è verificata in località Sahel el Derdara, nella valle di Khiam, la città più grande del settore est del teatro operativo dell'Unifil. Due le autovetture coinvolte: un veicolo blindato è stato distrutto, l'altro è stato gravemente danneggiato.
L'attentato è stato condannato dal movimento sciita libanese Hezbollah: in un comunicato diffuso dall'emittente al-Manar, Hezbollah definisce l'attacco "sospetto", e sottolinea che esso "danneggia la gente del sud e tutto il Libano e alimenta l'insicurezza e l'instabilità".
I militari appartenevano a una pattuglia dell'Unifil, la Forza di interposizione in Libano. La Spagna mantiene nel sud del Libano un contingente di circa mille militari, la maggiorparte appartenente alla Brigata paracadutisti e alla Forza logistica di terra, concentrati nella base "Cervantes", sede della Brigata internazionale del settore est dell'Unifil, sotto la guida della stessa Spagna. Nella regione sono numerose le mine, le bombe "cluster" e altri ordigni inesplosi, conseguenza del conflitto combattuto lo scorso anno da Isaraele e dalla guerriglia di Hezbollah.
Testimoni raccontano di aver udito una forte esplosione, seguìta da una colonna di fumo nero. Secondo quanto afferma l'edizione online del quotidiano spagnolo El Mundo, le esplosioni sarebbero state due: una provocata da un ordigno, l'altra causata invece da un deposito di combustibile.
"Nessun italiano è rimasto coinvolto", ha dichiarato all'agenzia di stampa Ansa il portavoce del contingente italiano, tenente colonnello Fabio Mattiassi. Il contingente italiano, il cui comando è basato nella cittadina di Tibnin, ha la responsabilità del settore ovest del teatro operativo della forza Onu schierata nel sud del Libano.
(24 giugno 2007)




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