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Discussione: Pericolo giallo

  1. #1
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    Predefinito Pericolo giallo

    Pericolo giallo

    E chi l'avrebbe mai detto che una terra d'emigrazione come l'Algeria diventasse all'improvviso meta di lavoratori immigrati?! Sono 40.000 i Cinesi che lavorano in Algeria , un numero che ha già fatto parlare la stampa algerina di invasione.
    L'aumento del prezzo del petrolio ha favorito, dopo anni di stagnazione, la crescita economica del paese, che si attesta ora al 5% annuo (il doppio della Francia per esempio). Le imprese cinesi di lavori pubblici, sempre alla ricerca di nuovi mercati, hanno aperto numerosi cantieri edilizi sul suolo algerino (ve ne sono più di cinquanta solo alle porte della capitale Algeri).
    Più "disciplinati" e obbedienti, disponibili al lavoro sette giorni su sette e 12 ore al giorno contro le 8 dei colleghi algerini, gli operai cinesi sono perfettamente funzionali agli interessi elitari locali e stranieri. Non a caso questa "importazione umana" avviene proprio mentre 3 giovani algerini su 4 sono disoccupati! Dal video-reportage che vedete in basso, mandato in onda il 10 giugno dall'emittente televisiva francese M6 nell'ambito del programma 66 Minutes, potete facilmente rendervi conto delle condizioni di sfruttamento della manodopera cinese.
    E' questo un aspetto fondamentale di quel sistema economico globalizzato che porta ad un continuo "ricambio" di forza-lavoro immigrata a partire dalle nazioni più ricche ed inghiotte quelle progressivamente più povere in un vortice di inter-dipendenza strutturale, con tutte le conseguenze sul piano etno-culturale a noi ben note.

    Video:
    <http://dailymotion.alice.it/video/x289an_immigres-chinois-en-algeriem610607>http://dailymotion.alice.it/video/x2...algeriem610607

  2. #2
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    quello che dobbiamo capire è che il Sistema capitalista è devastante per TUTTI , perchè obbedisce solo a logiche economiche. Per cui dobbiamo opporci ad esso per principio e senza eccezioni. Non esistono popoli che siano al riparo dalla furia distruttiva del capitalismo. Un domani Pechino si potrebbe ritrovare invasa da indiani o africani, chi lo sa?
    Dobbiamo fermare questa macchina impazzita.

  3. #3
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    Non mi sorprende.
    Tra fancazzisti arabo-magrebini e seri lavoratori cinesi c'è un abisso.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Felix Visualizza Messaggio
    quello che dobbiamo capire è che il Sistema capitalista è devastante per TUTTI , perchè obbedisce solo a logiche economiche. Per cui dobbiamo opporci ad esso per principio e senza eccezioni. Non esistono popoli che siano al riparo dalla furia distruttiva del capitalismo. Un domani Pechino si potrebbe ritrovare invasa da indiani o africani, chi lo sa?
    Dobbiamo fermare questa macchina impazzita.
    Quale sistema proporresti?
    Io penso che la gente si sposti oggi perché i trasporti lo permettono. Tutto è diventato più vicino. Se prima ci si postava da una contea all'altra, oggi ci si sposta da un continente all'altro. C'è sempre stato il "forestiero". Ora è molto più visibile perché si tratta di persone fisicamente e culturalmente molto diverse. A me dispiace perché viene a perdersi la diversità. Ma penso che sia inevitabile e in futuro non ci saranno più le razze distinte.
    Bien plus que le bruit des bottes, je crains le silence des pantoufles. [Thierry Van Humbeeck]

  5. #5
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    Concordo, può piacere o meno, ma il futuro sarà questo, al massimo ci saranno grandi regioni e l'Europa è indispensabile proprio per questo.

    Verranno meno le corporazioni, spazzate via dalla qualità produttiva del singolo.
    Un male? Beh sicuramente l'Italia sarà meno italiana.
    Magari prima uno stato nazionale riservava tutti i privilegi ai cittadini che ci nascevano domani sarà come un torneo di tennis, particolare per tipo di campo e ambiente ma con tanti tennisti di ogni nazionalità che concorrono per vincere.
    Mi limito ad augurarmi la nascita di ottimi tennisti italiani.

  6. #6
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    Condivido il pensiero sui trasporti.

    Invece di pensare sempre in termini di flussi migratori, immaginando orde si gente che arriva a "invadere" il paese, proviamo a pensare ai singoli individui. Secondo me il desiderio di andare a vivere in un posto migliore e' naturale almeno tanto quanto l'opposto desiderio di restare nei luoghi natii.
    Io credo che quasi qualsiasi individuo a parita' di condizioni di vita preferirebbe stare a casa sua, vicino alla famiglia, agli amici e ai suoi interessi anche culturali (vivere in un paese dove si parla una lingua non originalmente tua, non e' mai la stessa cosa). Qualcuno giovane magari invece preferirebbe la mobilita' continua per spirito di avventura, ma sarebbe una cosa diversa dall'emigrazione.

    Oggi pero' e' molto piu' facile spostarsi. I miei nonni vissero qualche anno in sudamerica, durante quegli anni non tornarono mai in italia neanche una volta. Il viaggio (in nave) era costosissimo e durata almeno un mese, per cui gli unici viaggi che federo furono l'andata e, dopo aver messo da parte un po' di risparmi, il ritorno. Per me e per meta' dei miei amici del liceo e' diventata routine sportarci in giro per l'europa (e qualcuno oltre) cambiando magari paese ogni paio d'anni, e tornare in italia almeno 3-4 volte l'anno.

    Secondo me la disponibilita' di trasporti veloci e soprattutto piu' economici, sicuramente aumenta l'emigrazione perche' la rende piu' facile.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Sheera Visualizza Messaggio
    Pericolo giallo

    E chi l'avrebbe mai detto che una terra d'emigrazione come l'Algeria diventasse all'improvviso meta di lavoratori immigrati?! Sono 40.000 i Cinesi che lavorano in Algeria , un numero che ha già fatto parlare la stampa algerina di invasione.
    L'aumento del prezzo del petrolio ha favorito, dopo anni di stagnazione, la crescita economica del paese, che si attesta ora al 5% annuo (il doppio della Francia per esempio). Le imprese cinesi di lavori pubblici, sempre alla ricerca di nuovi mercati, hanno aperto numerosi cantieri edilizi sul suolo algerino (ve ne sono più di cinquanta solo alle porte della capitale Algeri).
    Più "disciplinati" e obbedienti, disponibili al lavoro sette giorni su sette e 12 ore al giorno contro le 8 dei colleghi algerini, gli operai cinesi sono perfettamente funzionali agli interessi elitari locali e stranieri. Non a caso questa "importazione umana" avviene proprio mentre 3 giovani algerini su 4 sono disoccupati! Dal video-reportage che vedete in basso, mandato in onda il 10 giugno dall'emittente televisiva francese M6 nell'ambito del programma 66 Minutes, potete facilmente rendervi conto delle condizioni di sfruttamento della manodopera cinese.
    E' questo un aspetto fondamentale di quel sistema economico globalizzato che porta ad un continuo "ricambio" di forza-lavoro immigrata a partire dalle nazioni più ricche ed inghiotte quelle progressivamente più povere in un vortice di inter-dipendenza strutturale, con tutte le conseguenze sul piano etno-culturale a noi ben note.

    Video:
    <http://dailymotion.alice.it/video/x289an_immigres-chinois-en-algeriem610607>http://dailymotion.alice.it/video/x2...algeriem610607
    Contraddizioni del neoliberismo ed ergo, del libero scambio di merci e uomini.Chi sostiene tali sistemi, chi sostiene la visione del mondo neocon, non si lamentasse delle conseguenze....Ah, spero che qualcuno inneggi alla via democratica e multipartitica cinese, magari esaltando anche qualche forma di secessione al suo interno (solo i sub-legoidi potevano avere un'idea simile sventolando le bandiere del "povero" Tibet) e la disintegrazione del partito unico, dimenticando che un trauma "geopolitico" di tale portata(perchè tale sarebbe), comporterebbe una catastrofe chiamata "maremoto giallo", le cui conseguenze (per un dato numerico) sarebbero di gran lunga superiori a
    quelle provocate dall'orda d'oro.......L'Algeria fu volutamente destabilizzata dalle compagnie energetiche che avevano ed hanno tutt'ora un numero illimitato di interessi in quel paese......del resto le conseguenze della mitica battaglia d'algeri, dopo il congresso del Cairo, non portarono a nulla di concreto, solo ad una maggiore crisi, sfociata in quella che fu possibile definire come "guerra civile" tra esercito e presunti fondamentalismi islamici.Ora lo scenario cambia e la Cina colonizza sempre più il continente africano.

  8. #8
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    Dobbiamo organizzarci tutti insieme, italiani algerini e cinesi per lavorare massimo 8 ore al giorno. Se il padrone vuole di più, lo spediamo in un gulag.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Ragioniamo! Visualizza Messaggio
    Dobbiamo organizzarci tutti insieme, italiani algerini e cinesi per lavorare massimo 8 ore al giorno. Se il padrone vuole di più, lo spediamo in un gulag.

    ehehe si certo come se gli italiani fossero associabili a cinesi e algerini in quanto a diritti sindacali

  10. #10
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    l'algeria nel 1992 ha votato con il 55% x il FIS algerino , 1 partito di fanatici integralisti invasati islamici che volevano trasformare l'algeria in 1 rep islamica
    solo i militari para-fascisti sono stati capaci di fermarli , ma non credo ancora x molto......
    ad ulteriore dimostrazione dell'inesistenza dell'islam moderato!!!!!!!
    che bruci pure 1 schifoso paese del genere

 

 
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