
Originariamente Scritto da
UgoDePayens
Le esperienze di vita di sacerdoti e religiosi sono sempre molto affascinanti da ascoltare. E ci insegnano anche moltissimo.
Io ho conosciuto un frate cappuccino che si è convertito in un modo a dir poco incredibile.
Faceva il camionista, bestemmiatore incallito e non credente. Una sera gli si è piantato il camion quasi in mezzo a una strada, ed è riuscito a parcheggiarlod i malo modo in uno spiazzo davanti a una chiesa. Visto che era notte e la nebbia da quelle parti d'inverno è veramente fitta, ha suonato al campanello del refettorio dei frati che curavano il santuario. Si è fermato a cena da loro e... non è più andato via, se non per vendere il camion! Quando l'ho conosciuto rideva di gusto raccontandoci l'esperienza vissuta.
Un ragazzo che ha qualche anno più di me, invece, l'ho incontrato nel noviziato dei Legionari di Cristo. Mi ha spiegato che ci era entrato due anni prima, e che non era stato affatto facile per lui: prima di entrare in seminario non credeva se non in maniera tiepidissima, tant'è che era appassionato di musica satanica (non metal, proprio satanica!). Aveva pure un complessino, dove suonava la chitarra elettrica. Poi un giorno ha incontrato un Legionario, che l'ha convinto non si sa come a andare a farsi una "vacanza" da loro a Roma. Lì ha scoperto la sua vocazione e ha deciso dopo un pò di entrare nel noviziato.
Mi raccontava che i primi tempi sono stati durissimi... durante gli esercizi spirituali, nelle pause tra le meditazioni, si chiudeva nella sua cella e... schitarrava quello che gli veniva, tra lo stupore magnanimo dei suoi confratelli.
Visto poi che i Legionari sono una compagine decisamente internazionale, dice che non poche volte si è trovato in imbarazzo perché, parlando con qualche fratello inglese o americano, si sforzava di comunicare nella loro lingua. Ma, si sa, imparare a memoria testi satanici in inglese arricchisce il proprio vocabolario di termini non proprio consoni alle discussioni tra due religiosi
