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Discussione: Goodbye DDR

  1. #91
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    Citazione Originariamente Scritto da Myrddin-Merlino Visualizza Messaggio
    La cosa incredibile è che tu, fascista orgoglioso di esserlo stato e di esserlo oggi, vai a fare le pulci alla DDR!
    Peraltro ingori che il nazismo è una variante del fascismo, derivata dal capostipite, che è tutto italiano.
    Il duce ha preso il potere assai prima di Hitler, e ha insegnato molto all'imbianchino austriaco, che poi ha moltiplicato con mentalità industriale l'abominevole politica reazionaria e antioperaia di Benito.
    Quanto ai modi inurbani, non scr herziamo. Come vengono trattati qui da noi molti stranieri immigrati?
    Alla DDR si possono fare tutte le accuse immaginabili.Sicuramente non un modello socialista.
    Ma sull'antifascismo proprio no.Nelle scuole,nelle università non solo il nazismo ma anche la cultura degli Junker prussiani era sotto accusa.
    Lo riconosce S.Bologna,non uno stalinista certamente,in Nazismo s classe operaia,manifesto libri.
    La continuità col nazismo riguarda molto di più la RFT di Adenauer.

  2. #92
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    Citazione Originariamente Scritto da Myrddin-Merlino Visualizza Messaggio
    La cosa incredibile è che tu, fascista orgoglioso di esserlo stato e di esserlo oggi, vai a fare le pulci alla DDR!
    Peraltro ingori che il nazismo è una variante del fascismo, derivata dal capostipite, che è tutto italiano.
    Il duce ha preso il potere assai prima di Hitler, e ha insegnato molto all'imbianchino austriaco, che poi ha moltiplicato con mentalità industriale l'abominevole politica reazionaria e antioperaia di Benito.
    Quanto ai modi inurbani, non scherziamo. Come vengono trattati qui da noi molti stranieri immigrati?
    Io non faccio le pulci.Io raccomnto quello che ho visto e del resto ho sempre detto che,in mezzoa tutto, la DDR non era uno Stato qualsiasi.

    Dice il generale Prussiano Von Moltke vincitore a Sadowa 1866 e Sedan 1870:

    NON C'E' CRITICA PIU' SPIETATA DELLA NARRAZIONE METICOLOSA DEI FATTI.


    Chiaro che Mussolini venne prima di Hitler ma Mussolini NON era un ammiratore di Hitler e primna di riceverlo gli fece fare anticamera fino a quando
    Hitler divenne cancelliere ed il primo incontroa Venezia fu ferddo freddo.
    Poi le cose cambiarono ma per contingenze avverse.................Fascismo e Nazismo avevano poco o nulla in comune: il nazismo era un movimento pangermanico basato su una ideologia neo-pagana e sull'albagia di una superiorita' razziale tedesca nocnhè su di una proiezione delle potenza tedesca a livello mondiale.Il fascismo era basato invece su valori tradizionali ed NON aveva velleita' di esportare il fascimo altrove salvo un modesto e legittimo posto al sole.

    Non dirmi che il fascismo si mise alla fine con il nazismo perche' allora dovrei dirti che anche il capitalismo alla fine si mise con il comunismo.

    Mia moglie non era una extracomunitaria che del resto nel complesso qui da noi sono trattati con i guanti bensi' una cittadina tedesca che aveva lasciato la zona russa perche' la famiglia se ne era gia' andata via Berlino ancora prima del muro di Berlino. Cosa ben diversa ! Il padtre di mia moglie era un operaio e tra l'altro ! Famiglia modestissima eppure se ne andarono come milioni di altri !

  3. #93
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    Predefinito Idee E Programmi Del Nazifascismo

    IDEE E PROGRAMMI DEL NAZIFASCISMO


    "La verità palese e ormai sotto gli occhi di chiunque non li abbia bendati dal dogmatismo, è che gli uomini sono stanchi di libertà. Ne hanno fatto un'orgia. La libertà non è, oggi, la vergine casta e severa per la quale combatterono e morirono generazioni della prima metà del secolo scorso. Per le giovinezze intrepide, inquiete ed aspre che si affacciano al crepuscolo mattinale della nuova storia ci sono altre parole che esercitano un fascino molto maggiore: ordine, gerarchia, disciplina. Il Fascismo non conosce idoli: è già passato e, se sarà necessario, tornerà tranquillamente a passare sul corpo più o meno decomposto della dea Libertà".

    "Lo stato fascista è una volontà di potenza e d'imperio. Per il fascismo la tendenza all'impero, cioè all'espansione delle nazioni, è una manifestazione di vitalità; il suo contrario è un segno di decadenza: popoli che sorgono o risorgono sono imperialisti, popoli che muoiono sono rinunciatari. Questo spiega molti aspetti dell'azione pratica del regime contro coloro che vorrebbero opporsi a questo moto spontaneo e fatale dell'Italia del secolo XX. Non mai come in questo momento i popoli hanno avuto sete di autorità, di direttive, di ordine".
    Benito Mussolini


    "24 Dicembre 1940. Nevica. Il Duce guarda fuori dalla finestra ed è contento che nevichi.
    "Questa neve e questo freddo vanno benissimo - dice - cosi' muoiono le mezze cartucce e si migliora questa mediocre razza italiana".
    Galeazzo Ciano (ministro degli esteri del governo fascista)

    "La donna deve tornare sotto la sudditanza assoluta dell'uomo"
    "L'eguale diritto al lavoro, applicato in larghissima scala, ha condotto - in numerosi strati della popolazione - alla indipendenza economica della donna rispetto all'uomo, diminuendo in questi una supremazia che era di norma estrinsecata (inconsciamente o coscientemente) in modo da risolversi in un rafforzamento morale della famiglia (...) Sarà invece fatale che il Fascismo affronti e risolva questo problema fondamentale nella creazione della nuova civiltà, realizzando la negazione teorica e pratica di quel principio di eguaglianza culturale fra uomo e donna che può alimentare uno dei più dannosi fattori della dannosissima emancipazione della donna (...) Pero', l'abolizione del lavoro femminile deve essere la risultante di due fattori convergenti: il divieto sancito dalla legge, la riprovazione sancita dall'opinione pubblica. La donna che - senza la più assoluta e comprovata necessità - lascia le pareti domestiche per recarsi al lavoro, la donna che, in promiscuità con l'uomo, gira per le strade, sui tram, sugli autobus, vive nelle officine e negli uffici, deve diventare oggetto di riprovazione, prima e più che di sanzione legale.
    La legge può operare solo se l'opinione pubblica ne forma un substrato (...) L'esperienza ha dimostrato che l'apporto dato dalla donna emancipata allo sviluppo della civiltà è negativo: l'emancipazione della donna, mentre non ha prodotto vantaggi apprezzabili nel campo delle scienze e delle arti, costituisce il più certo pericolo di distruzione per tutto quanto la civiltà bianca ha finora prodotto (...) La donna deve tornare sotto la sudditanza assoluta dell'uomo: padre o marito; sudditanza, e quindi inferiorità: spirituale, culturale ed economica."
    Ferdinando Loffredo ("Politica della famiglia", 1937)


    "Nei centri del mio nuovo Ordine verrà allevata una gioventù che spaventerà il mondo. Io voglio una gioventù che compia grandi gesta, dominatrice, ardita, terribile. Gioventu deve essere tutto questo. L'animale rapace, libero e dominatore, deve brillare ancora dai suoi occhi. I giovani debbono imparare il senso del dominio. Debbono imparare a vincere nelle prove più difficili la paura della morte".
    "Il gioco della guerra consiste nella distruzione fisica dell'avversario. Per questo vi ho ordinato di massacrare senza pietà qualsiasi uomo, donna o bambino che non appartenga alla vostra razza. Cosi' soltanto potremo ottenere lo spazio fisico che ci abbisogna".
    "Esistono razze elette e superiori, destinate a comandare, e razze spregevoli e inferiori, destinate a servire. Non si può parlare né di uguaglianza né di fraternità tra gli uomini; tali idee sono inaccettabili perché contro natura. E' giusto invece che certi individui e certe razze - quelli superiori - si impongano sugli altri e li costringano a obbedire. E poiché i tedeschi eccellono su tutte le razze, essi hanno il dovere e il diritto di guidare il mondo".
    "A dominare sarà una razza superiore, una razza di padroni, che disporrà dei mezzi e delle possibilità di tutto il globo."
    "Il terrore è lo strumento politico più efficace. Non me ne lascerò privare soltanto perché una massa di stupidi smidollati Borghesi pretende di esserne offesa. E' mio dovere usare ogni mezzo per addestrare il popolo tedesco alla crudeltà e per prepararlo alla guerra".
    "Chiunque è cosi' codardo da non sopportare il pensiero che qualcuno che gli è vicino debba soffrire, farebbe meglio ad entrare in un'associazione di sartine anziché iscriversi al mio partito".
    "Troverò qualche spiegazione per lo scoppio della guerra. Non importa se plausibile o no. Al vincitore non verrà chiesto, poi, se ha detto la verità. Nell'iniziare e nel condurre una guerra non è il diritto che conta, ma il conseguimento della vittoria.
    Chiudete dunque il cuore alla pietà! Agite brutalmente! Il più forte ha ragione. Siate duri senza scrupoli! Siate sordi ad ogni moto di compassione! Chiunque abbia riflettuto sulle leggi di questo mondo sa che esse significano il successo dei migliori raggiunto attraverso la forza".
    Adolf Hitler

    "Non mi interessa minimamente quel che accade ai Russi. Che altre popolazioni vivano nella prosperità o muoiano di fame, mi interessa solo nella misura in cui ne abbiamo bisogno come schiavi. Se diecimila donne russe muoiono di esaurimento mentre scavano una fossa anticarro, non mi interessa, purché la fossa sia finita, per la Germania".
    Heinrich Himmler (capo delle SS e della Gestapo)


    "Noi siamo la razza superiore. Tirero fuori tutto da questa terra (l'Urss). Gli abitanti devono lavorare, lavorare, e poi ancora lavorare. Alcuni si preoccupano che la popolazione possa avere cibo a sufficienza. Non debbono far questo. Decisamente non siamo venuti qua a portare la manna. Siamo una razza superiore e perciò dobbiamo ricordare che il più basso lavoratore tedesco è razzialmente e biologicamente mille volte più prezioso di questa gente".
    Alfred Rosemberg (teorico tedesco del razzismo, dell'antisemitismo e dell'anticomunismo)
    Myrddin

  4. #94
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    IDEE E PROGRAMMI DEL NAZIFASCISMO


    "La verità palese e ormai sotto gli occhi di chiunque non li abbia bendati dal dogmatismo, è che gli uomini sono stanchi di libertà. Ne hanno fatto un'orgia. La libertà non è, oggi, la vergine casta e severa per la quale combatterono e morirono generazioni della prima metà del secolo scorso. Per le giovinezze intrepide, inquiete ed aspre che si affacciano al crepuscolo mattinale della nuova storia ci sono altre parole che esercitano un fascino molto maggiore: ordine, gerarchia, disciplina. Il Fascismo non conosce idoli: è già passato e, se sarà necessario, tornerà tranquillamente a passare sul corpo più o meno decomposto della dea Libertà".

    "Lo stato fascista è una volontà di potenza e d'imperio. Per il fascismo la tendenza all'impero, cioè all'espansione delle nazioni, è una manifestazione di vitalità; il suo contrario è un segno di decadenza: popoli che sorgono o risorgono sono imperialisti, popoli che muoiono sono rinunciatari. Questo spiega molti aspetti dell'azione pratica del regime contro coloro che vorrebbero opporsi a questo moto spontaneo e fatale dell'Italia del secolo XX. Non mai come in questo momento i popoli hanno avuto sete di autorità, di direttive, di ordine".
    Benito Mussolini


    "24 Dicembre 1940. Nevica. Il Duce guarda fuori dalla finestra ed è contento che nevichi.
    "Questa neve e questo freddo vanno benissimo - dice - cosi' muoiono le mezze cartucce e si migliora questa mediocre razza italiana".
    Galeazzo Ciano (ministro degli esteri del governo fascista)

    "La donna deve tornare sotto la sudditanza assoluta dell'uomo"
    "L'eguale diritto al lavoro, applicato in larghissima scala, ha condotto - in numerosi strati della popolazione - alla indipendenza economica della donna rispetto all'uomo, diminuendo in questi una supremazia che era di norma estrinsecata (inconsciamente o coscientemente) in modo da risolversi in un rafforzamento morale della famiglia (...) Sarà invece fatale che il Fascismo affronti e risolva questo problema fondamentale nella creazione della nuova civiltà, realizzando la negazione teorica e pratica di quel principio di eguaglianza culturale fra uomo e donna che può alimentare uno dei più dannosi fattori della dannosissima emancipazione della donna (...) Pero', l'abolizione del lavoro femminile deve essere la risultante di due fattori convergenti: il divieto sancito dalla legge, la riprovazione sancita dall'opinione pubblica. La donna che - senza la più assoluta e comprovata necessità - lascia le pareti domestiche per recarsi al lavoro, la donna che, in promiscuità con l'uomo, gira per le strade, sui tram, sugli autobus, vive nelle officine e negli uffici, deve diventare oggetto di riprovazione, prima e più che di sanzione legale.
    La legge può operare solo se l'opinione pubblica ne forma un substrato (...) L'esperienza ha dimostrato che l'apporto dato dalla donna emancipata allo sviluppo della civiltà è negativo: l'emancipazione della donna, mentre non ha prodotto vantaggi apprezzabili nel campo delle scienze e delle arti, costituisce il più certo pericolo di distruzione per tutto quanto la civiltà bianca ha finora prodotto (...) La donna deve tornare sotto la sudditanza assoluta dell'uomo: padre o marito; sudditanza, e quindi inferiorità: spirituale, culturale ed economica."
    Ferdinando Loffredo ("Politica della famiglia", 1937)


    "Nei centri del mio nuovo Ordine verrà allevata una gioventù che spaventerà il mondo. Io voglio una gioventù che compia grandi gesta, dominatrice, ardita, terribile. Gioventu deve essere tutto questo. L'animale rapace, libero e dominatore, deve brillare ancora dai suoi occhi. I giovani debbono imparare il senso del dominio. Debbono imparare a vincere nelle prove più difficili la paura della morte".
    "Il gioco della guerra consiste nella distruzione fisica dell'avversario. Per questo vi ho ordinato di massacrare senza pietà qualsiasi uomo, donna o bambino che non appartenga alla vostra razza. Cosi' soltanto potremo ottenere lo spazio fisico che ci abbisogna".
    "Esistono razze elette e superiori, destinate a comandare, e razze spregevoli e inferiori, destinate a servire. Non si può parlare né di uguaglianza né di fraternità tra gli uomini; tali idee sono inaccettabili perché contro natura. E' giusto invece che certi individui e certe razze - quelli superiori - si impongano sugli altri e li costringano a obbedire. E poiché i tedeschi eccellono su tutte le razze, essi hanno il dovere e il diritto di guidare il mondo".
    "A dominare sarà una razza superiore, una razza di padroni, che disporrà dei mezzi e delle possibilità di tutto il globo."
    "Il terrore è lo strumento politico più efficace. Non me ne lascerò privare soltanto perché una massa di stupidi smidollati Borghesi pretende di esserne offesa. E' mio dovere usare ogni mezzo per addestrare il popolo tedesco alla crudeltà e per prepararlo alla guerra".
    "Chiunque è cosi' codardo da non sopportare il pensiero che qualcuno che gli è vicino debba soffrire, farebbe meglio ad entrare in un'associazione di sartine anziché iscriversi al mio partito".
    "Troverò qualche spiegazione per lo scoppio della guerra. Non importa se plausibile o no. Al vincitore non verrà chiesto, poi, se ha detto la verità. Nell'iniziare e nel condurre una guerra non è il diritto che conta, ma il conseguimento della vittoria.
    Chiudete dunque il cuore alla pietà! Agite brutalmente! Il più forte ha ragione. Siate duri senza scrupoli! Siate sordi ad ogni moto di compassione! Chiunque abbia riflettuto sulle leggi di questo mondo sa che esse significano il successo dei migliori raggiunto attraverso la forza".
    Adolf Hitler

    "Non mi interessa minimamente quel che accade ai Russi. Che altre popolazioni vivano nella prosperità o muoiano di fame, mi interessa solo nella misura in cui ne abbiamo bisogno come schiavi. Se diecimila donne russe muoiono di esaurimento mentre scavano una fossa anticarro, non mi interessa, purché la fossa sia finita, per la Germania".
    Heinrich Himmler (capo delle SS e della Gestapo)


    "Noi siamo la razza superiore. Tirero fuori tutto da questa terra (l'Urss). Gli abitanti devono lavorare, lavorare, e poi ancora lavorare. Alcuni si preoccupano che la popolazione possa avere cibo a sufficienza. Non debbono far questo. Decisamente non siamo venuti qua a portare la manna. Siamo una razza superiore e perciò dobbiamo ricordare che il più basso lavoratore tedesco è razzialmente e biologicamente mille volte più prezioso di questa gente".
    Alfred Rosemberg (teorico tedesco del razzismo, dell'antisemitismo e dell'anticomunismo)
    Guarda che le stessissime cose le dicevano anche inglesi americani giapponesi etc.etc. In forma magari piu' soave e dolce ma le idee di potenza mica erano esclusive tedesche o italiane.

    Sta il fatto che fascismo e nazismo erano due cose ben diverse l'una dall'altra.
    Mediterraneo e romano il primo. Nibelungico il secondo. Sostanzialmente legato a Ropma cattolica il primo , luterano e nordico il secondo.

  5. #95
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    Predefinito Ostalgie

    Ostalgie
    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


    Berlino 2004, vendita di magliette con la scritta "DDR" (RDT).


    Ostalgie è un neologismo tedesco che si riferisce alla nostalgia per la vita nella vecchia Germania Est. È una crasi delle parole tedesche Ost (est) e Nostalgie (nostalgia).

    Dopo la caduta del Muro di Berlino, nel 1989, e la riunificazione tedesca dell'anno successivo, molti ricordi del vecchio regime socialista vennero spazzati via mentre gli ex-cittadini della Repubblica Democratica Tedesca si affrettavano a godere delle nuove libertà politiche ed economiche. Tuttavia, col passare del tempo, molti tedeschi orientali iniziarono a sentire la mancanza di alcuni aspetti delle loro vecchie vite. L'Ostalgie si riferisce particolarmente a quella vita quotidiana della vecchia DDR che scomparve dopo la riunificazione, sconfitta dal capitalismo e dalla cultura occidentale.

    Molte imprese, in Germania, si rivolgono a chi soffre di Ostalgie. Sono disponibili prodotti alimentari di marche obsolete della Germania Est, vecchi programmi della Tv statale in DVD e le macchine Trabant e Wartburg, un tempo diffusissime. Se la vita al tempo della DDR era una volta considerata alla stregua di un soggetto tabù, è diventata ora argomento di numerosi film, come Good Bye Lenin! di Wolfgang Becker che ha ottenuto un successo internazionale.

    La parola Ostalgie viene utilizzata anche riguardo alla nostalgia per la vita sotto il sistema socialista in altri paesi dell'area ex-comunista, principalmente parlando della Polonia.
    Myrddin

  6. #96
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    ANEDDOTI PERSONALI SU DDR

    lA DELEGAZIONE DELLE DDR ALLA FUERA DI FRANCOFORTE PER I MATERIALI SANITARI-EDILI ARRIVAVA SEMPRE CON UNA GROSSA MERCEDS 600 TARGA NATURALMENTE DDD ( ANCORA PIU' IMPONENTE DELLA MERCEDS 500DI OGGI ) CHE POI FIGURAVA NEL GARAGE DELL'ALBERGO DI LUSSO DOVE LA DELEGAZIONE ALLOGGIAVA.

    IL PIU' BELLO ERA CHE TALE MACCHINA ERA " AZZURRO CHIARO METALLIZZATO " , ROBA CHE PIU' CAFONA DI COSI' SI MUORE

    ------------------------------------

    UNA DELEGAZIONE DDR IN VISITA.HANNO NOLEGGIATA UNA VETTURA A MILANO CON AUTISTA.A MEZZOGIORNO RIFIUTANO L'AUTISTA ALLA TAVOLA MALGRADO IL MIO INVITO E LASCIANO L'AUTISTA IN MACCHINA FUORI.
    DICO LORO ALMENO DI FARLO ACCOMODARE A UN TAVOLINO DISCOSTO.
    RIFIUTANO. DICO CHE POSSO FARGLI PORTARE QUALCOSA DA MANGIARE.
    ALTRO RIFIUTO. DICONO CHE TANTO L'AUTISTA SI ARRANGIA PER CONTO SUO E DI NON PREOCCUPARMI DI LUI.

    QUESTI ERANO I "SOCIALISTI" DELLA DDR !

    ----------------------------------------------

  7. #97
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    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio Visualizza Messaggio
    ANEDDOTI PERSONALI SU DDR

    lA DELEGAZIONE DELLE DDR ALLA FUERA DI FRANCOFORTE PER I MATERIALI SANITARI-EDILI ARRIVAVA SEMPRE CON UNA GROSSA MERCEDS 600 TARGA NATURALMENTE DDD ( ANCORA PIU' IMPONENTE DELLA MERCEDS 500DI OGGI ) CHE POI FIGURAVA NEL GARAGE DELL'ALBERGO DI LUSSO DOVE LA DELEGAZIONE ALLOGGIAVA.

    IL PIU' BELLO ERA CHE TALE MACCHINA ERA " AZZURRO CHIARO METALLIZZATO " , ROBA CHE PIU' CAFONA DI COSI' SI MUORE

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    UNA DELEGAZIONE DDR IN VISITA.HANNO NOLEGGIATA UNA VETTURA A MILANO CON AUTISTA.A MEZZOGIORNO RIFIUTANO L'AUTISTA ALLA TAVOLA MALGRADO IL MIO INVITO E LASCIANO L'AUTISTA IN MACCHINA FUORI.
    DICO LORO ALMENO DI FARLO ACCOMODARE A UN TAVOLINO DISCOSTO.
    RIFIUTANO. DICO CHE POSSO FARGLI PORTARE QUALCOSA DA MANGIARE.
    ALTRO RIFIUTO. DICONO CHE TANTO L'AUTISTA SI ARRANGIA PER CONTO SUO E DI NON PREOCCUPARMI DI LUI.

    QUESTI ERANO I "SOCIALISTI" DELLA DDR !

    ----------------------------------------------

    Dopo la minchiata dell'aria compress ainalata nel culo degli atleti della DDR per farli galleggiare, stai tranquillo, non ti crede più nessuno. Hai l'incredibile capacità di immiserire qualunque cosa di cui scrivi, escluso il Duce, e anche qui è solo una tua elucubrazione post mortem, visto che eri un bambino quando lui dirigeva, e fors elo sei ancora oggi ...
    Myrddin

  8. #98
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    Predefinito Vita-Cola

    Vita-Cola
    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


    Il sapore di Vita-Cola è descritto come una cola molto aromattizzata al limone e alla frutta. Se confrontata, è meno dolce dell'Afri-Cola, della Coca-Cola o della Pepsi-Cola.

    Lo spettacolare sito della Vita Cola
    http://www.vitacola.de/index_vitacola_website.jsp

    All'inizio è nata come imitazione della Coca-Cola nella Repubblica democratica tedesca ex (Germania orientale). È stata presentata nel 1957 come Brauselimonade mit Frucht und Kräutergeschmack (in italiano, « bevanda gassata dal sapore di frutta ed erbe aromatiche») e la sua ricetta originaria viene mantenuta nel più stretto riserbo (coeme quella della Coca-Cola).

    Nel momento di massima espansione commerciale, si contavano circa 200 centri d'imbottigliamento della Vita-Cola in tutta la RDT. Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, le vendite si sono rapidamente ridotte e i marchi occidentali di cole hanno preso il sopravvento sulle sue quote di mercato.

    Però, con l'arrivo dell'Ostalgie (nostalgia da parte dei tedeschi dell'est per i giorni passati della Germania orientale), molti prodotti dimenticati sono stati riproposti (tra questi anche Vita-Cola) diventando nuovamente popolari.

    La Thüringer Waldquell (un società della Germania orientale) ne ha acquisito i diritti, il nome e la ricetta. Ha comiciato a produrla nel 1994.
    Myrddin

  9. #99
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    Citazione Originariamente Scritto da Myrddin-Merlino Visualizza Messaggio
    Dopo la minchiata dell'aria compress ainalata nel culo degli atleti della DDR per farli galleggiare, stai tranquillo, non ti crede più nessuno. Hai l'incredibile capacità di immiserire qualunque cosa di cui scrivi, escluso il Duce, e anche qui è solo una tua elucubrazione post mortem, visto che eri un bambino quando lui dirigeva, e fors elo sei ancora oggi ...
    Eppure le cose stavano così : nuotatrici gonfiate , mercedes 600 azzurro-metallizzate , autisti " arrangiati " : questa anche era la DDR. Ricordo la folla all'uscita di Ulbrich dal padiglione delle fiera di Lipsia . il gelo attorno a lui che si avvoltola la lunga sciarpa bianca sul paletot blu. Voce francese :quel glace !

    Del resto scusa: ma che fine ha fatto la tua DDR ? Un castello di carta !
    Viene solo ricordata nel suo folclore in film divertenti tipo Good bye Lenin!

  10. #100
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    Il sapore di Vita-Cola è descritto come una cola molto aromattizzata al limone e alla frutta. Se confrontata, è meno dolce dell'Afri-Cola, della Coca-Cola o della Pepsi-Cola.

    Lo spettacolare sito della Vita Cola
    http://www.vitacola.de/index_vitacola_website.jsp

    All'inizio è nata come imitazione della Coca-Cola nella Repubblica democratica tedesca ex (Germania orientale). È stata presentata nel 1957 come Brauselimonade mit Frucht und Kräutergeschmack (in italiano, « bevanda gassata dal sapore di frutta ed erbe aromatiche») e la sua ricetta originaria viene mantenuta nel più stretto riserbo (coeme quella della Coca-Cola).

    Nel momento di massima espansione commerciale, si contavano circa 200 centri d'imbottigliamento della Vita-Cola in tutta la RDT. Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, le vendite si sono rapidamente ridotte e i marchi occidentali di cole hanno preso il sopravvento sulle sue quote di mercato.

    Però, con l'arrivo dell'Ostalgie (nostalgia da parte dei tedeschi dell'est per i giorni passati della Germania orientale), molti prodotti dimenticati sono stati riproposti (tra questi anche Vita-Cola) diventando nuovamente popolari.

    La Thüringer Waldquell (un società della Germania orientale) ne ha acquisito i diritti, il nome e la ricetta. Ha comiciato a produrla nel 1994.
    Del resto credo che stia per ripartire una piccola produzione di Trabant.
    Un mondo non competitivo e socialmente sicuro per nella modestia del tenore di vita. Mai detto il contrario. la DDR NON era uno stato qualsiasi o insignficante come in fondo lo erano tutti gli altri satelliti dell'URSS.

    Se avessero lasciato liberta' illimitatata di intrepresa e non solo fino a 15 dipendenti la DDR avrebbe raggiunto ben altri traguardi.Comnque molti in Germanbia Ovest fecero i soldi con roba specie tessili ed abbigliamento
    prodotti ad Est.L'agricoltuta andava benissimo perche' privata con piccole aziende:mica erano fessi come i russi ! Al momento del ribaltone tutteb le professioni erano sul campo e libere di operare.

    Guarda chen io la DDR l'ho frequentata e la conoscevo bene.Crollo' su ordine del KGB !

 

 
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